Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

L’analisi sensoriale made in Italy per il quejo del Brasile

Ogni tanto ci si chiede come mai un paese sappia fare crescere un settore con una velocità mirabolante (si pensi per esempio al Nuovo Mondo con i vini) mentre chi ha una storia non riesce a procedere con pari andatura. Le motivazioni possono essere molte, ma sicuramente tra queste c’è la coesione dei produttori e la determinazione verso l’innovazione scegliendo quanto c’è di meglio per soddisfare le ambizioni di crescita.

Il Brasile produce circa 30 miliardi di litri di latte di cui un terzo viene trasformato in una gamma di formaggi che ricalcano le tipologie europee. Il settore è saldamente presidiato da Abiq, potente associazione diretta da Dirceu Torres, un uomo dotato di non comuni capacità leaderistiche. Abiq è provvista di un ufficio marketing all’avanguardia che fa capo a Silmara de A. Figueiredo che nel suo curriculum vanta anche prestazioni d’opera per importanti aziende italiane.

Ad Abiq è piaciuta l’analisi sensoriale del Centro Studi Assaggiatori, per la possibilità che danno i metodi impiegati di monitorare il prodotto dalla nascita alla commercializzazione offrendo informazioni dettagliate all’area di processo, al controllo qualità, alla ricerca e sviluppo e al marketing. Anzi, l’approccio Abiq è proprio quello di partire dal consumatore, cogliendo quello che l’analisi sensoriale può dare per interrogarlo e per comunicare con lui in modo efficace.

Così, presso l’associazione si è svolto il primo corso per giudici qualificati, con la partecipazione di quadri e dirigenti delle più importanti aziende brasiliane del comparto. Il successo è stato notevole, tanto da progettare un’azione formativa molto più ampia che potrà comprendere corsi per panel leader e per ambasciatori del formaggio.

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