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Mappa sensoriale: Malandrino Curtefranca Doc di Castello di Gussago

Aspetto: vivo e colorato di intense sfumature arancio e si muove nei riflessi ocra e nocciola.

Gusto e tatto: dolce e intenso all’assaggio si preannuncia ruspante ed energico con una buona dolcezza e bilanciati sapori acido e amaro.

Aroma: la frutta lavorata delle polpose albicocche essiccate, le erbe aromatiche dell’alloro, della salvia e delle erbe di campo, accompagnate da lievi note speziate del legno giungono repentine all’assaggio, rese leggere e soavi dai più lievi sentori di fiori di campagna e di frutta fresca (mela e pera).

Viverlo: a Natale in famiglia assaporato insieme a dolci natalizi, cioccolata fondente, albicocche secche o, per contrasto, formaggi molto stagionati. Dal deciso carattere di un pubblico maschile si lascia gustare all’aria aperta, su una terrazza, all’ora dell’aperitivo con amici accompagnato da elaborati stuzzichini e fingher picking.

L’autore: vitale e attento che non si lascia intimorire, l’autore di questo vino sa certo ben guardare la tradizione vinicola del suo territorio.

 

www.castellodigussago.it

 

Come si fanno le mappe sensoriali

Ogni assaggiatore si forma in mente una mappa di ciò che percepisce, sulla base della quale orienta le proprie scelte: questa mappa è soggettiva e personale, ma mettendo insieme i percorsi di più persone si può ottenere una guida utile anche a chi non ha avuto ancora occasione di assaggiare. In questa rubrica riportiamo delle recensioni di prodotti ad alto valore sensoriale costruite con un metodo innovativo di analisi sensoriale: le mappe mentali (vedasi L’Assaggio 23/2008, p. 7s.). Ogni descrizione risulta dalla sintesi delle mappe mentali espresse liberamente, individualmente e alla cieca da un gruppo di giudici qualificati.

 

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