Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

Ne mangerei fino a scoppiare

shutterstock_51519169“Ne mangerei fino a scoppiare”. Questo è l’effetto che ingenerano alcuni cibi, soprattutto quelli grassi e succulenti. Ma cosa succede al nostro cervello quando ingeriamo queste sostanze? Prendiamo l’esempio di una innocua fetta di pizza, con la sua filante mozzarella. In realtà uno studio dell’Università del Michigan recentemente pubblicato dice che ogni volta che mangiamo un latticino, durante la digestione la caseina viene scissa producendo delle casomorfine, oppiacei che danno al nostro cervello una forma di gratificazione e che, quando sparisce, ci fa venire voglia di averne ancora. Taleggio e gorgonzola come droga? Può darsi, certo è che per sviluppare una dipendenza se ne dovrebbero mangiare delle quantità gargantuesche.

E a quanti di noi in giornate tristi e uggiose non è mai venuta voglia di un pezzo di cioccolato per sentirsi subito bene? Questo lo dobbiamo al fatto che il cacao stimola la produzione di serotonina, l’ormone della felicità, quella che crea dipendenza; ma cerchiamo di non abusarne in quanto in alte quantità questa sostanza può produrre allucinazioni (magari di fette di pizza filanti di mozzarella).

Tempo fa anche l’Università di Princeton ha fatto degli studi sulle dipendenze alimentari, per scoprire  che zuccheri e carboidrati fanno scattare meccanismi da drogati di cibo, riscontrando altissimi livelli di dopamina nei topi a cui veniva somministrata acqua e zucchero ogni mattina dopo una notte a digiuno; gli animali, dopo un po’ di tempo, se non ricevevano la loro “dose” mattutina, diventavano irrequieti e irritabili. Stessa cosa successa a un olandese, Sacha Harland, che ha volontariamente subito un processo di disintossicazione dagli zuccheri e dall’alcool per un mese, andando incontro a vere e proprie crisi di astinenza che ha documentato su supporto video.

Come sempre l’importante è non esagerare, cercare di equilibrare la dieta per poterci concedere ogni tanto quel piccolo momento di felicità dato da un gustoso boccone di buon cibo grasso, zuccheroso e cioccolatoso.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.