Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

Spazio piano: e in Confcooperative Brescia è subito innovazione

unadjustednonraw_thumb_3a8b_optForse nel nostro vissuto la cooperazione è ormai scontata, superata, certamente non di tendenza. La viviamo tutti i giorni sulla nostra tavola attraverso le etichette firmate da grandi imprese che nella ragione sociale hanno “soc. coop.”, ma non la vediamo come una forma societaria adatta alle nuove professioni. Invece, soprattutto i giovani, dovrebbero focalizzare un attimo la loro attenzione sulla questione: una cooperativa non è solo una società facile da costituire e da gestire, ma è anche la migliore forma di co-working, perché insegna davvero a lavorare insieme, a condividere, a pensare al futuro.
È su questa base che Confcooperative Brescia ha realizzato uno spazio per promuovere gli incontri tra giovani che desiderano unirsi a un movimento che in Italia riunisce 20.000 aziende, ma anche per le cooperative in attività che vogliono innovarsi. La struttura è stata progettata dall’Accademia Santa Giulia con criteri decisamente non convenzionali ed è stata presentata venerdì 16 dicembre con la regia di Giorgio Lonardi che dell’iniziativa è il principale artefice. Nel corso della manifestazione sono intervenuti: Marco Menni e Federico Gorini (rispettivamente presidente e direttore generale di Confcooperative Brescia), Giovanni Lodrini e Riccardo Romagnoli (il primo amministratore del gruppo Foppa al quale appartiene l’Accademia Santa Giulia e il secondo direttore della medesima) e Matteo Bettoli, responsabile del dipartimento sviluppo di Confcooperative.

Tutto questo potrebbe apparire lontano da noi, ma non lo è, perché il Centro Studi Assaggiatori è una cooperativa aderente a Confcooperative e in Spazio Piano vivrà anche l’analisi sensoriale innovativa.

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