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Mattoni e cattedrali: limiti in analisi sensoriale

background-1825760_640_optMattoni identici per foggia e dimensioni possono originare casupole o cattedrali. Non solo, a seconda della quantità consentono la costruzione di casupole e cattedrali molto differenti all’interno della medesima categoria. Così è in analisi sensoriale in cui i mattoni sono le molecole che consentono uno stimolo.
Il limite della disciplina consiste molte volte nel fermarsi alla descrizione dei mattoni o a valutarne solo la quantità. Quindi può succedere che una splendida cattedrale e un palazzaccio assumano la medesima descrizione, quando in realtà la prima è un’opera d’arte e il secondo un’accozzaglia di stanze. Per ovviare a questo si inseriscono normalmente dei descrittori edonici (facendo il caso di vino, grappa, caffè ecc.: finezza, franchezza, ricchezza), ma la loro interpretazione è fortemente soggettiva. Occorre andare oltre e prelevare dalla mente umana che esegue le valutazioni segnali più profondi, magari utilizzando la semiotica, la programmazione neurolinguistica e/o affidandosi al linguaggio metaforico.
Essendo tecniche decisamente innovative richiedono sicuramente il compendio di metodi statistici diversi dagli usuali e una grande capacità interpretativa da parte del panel leader, ma l’informazione che offrono ripaga ampiamente lo sforzo. Non solo infatti danno la possibilità di cogliere i segnali deboli, ma offrono ampie possibilità per comunicare il prodotto in modo avvincente da parte della forza vendita, sui siti web, sui cataloghi e persino sulle confezioni.

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