Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

Quanti sanno identificare gli ingredienti?

La tendenza degli umani di ridurre la valutazione di quanto consumano a “buono”, “così così” e “cattivo” è la vera tragedia delle aziende che esitano sul mercato prodotti di alta qualità. Ci siamo quindi chiesti quanto ciò sia dovuto alla perdita delle nostre capacità sensoriali e quanto il fenomeno sia semplicemente effetto della scarsa attenzione che poniamo nell’alimentarci. Durante Sensory Academy abbiamo quindi sottoposto a un test piuttosto complicato a 179 persone fornendo due campioni di amari, il San Marzano Borsci e l’Amaro del Capo Caffo. Abbiamo fornito ai valutatori una serie di sei aromi dei quali tre erano nel primo e non nel secondo e gli altri tre viceversa.
Sorprendentemente il 57% dei partecipanti ha dato almeno il 50% di risposte corrette, ma ben un terzo ha azzeccato i due terzi delle differenze e il 6% ha fatto l’en plain con il 100%. La maggiore identificazione è stata riscontrata con la vaniglia nel San Marzano e l’arancio amaro nell’Amaro del Capo.
In bevande così complesse (i principi officinali utilizzati sono una trentina per ognuna) la sfida posta ai consumatori era tutt’altro che semplice, eppure in buona parte l’hanno vinta. E, siamo disposti a scommetterci, nessuno dimenticherà più i due prodotti, anzi, probabilmente vorrà parlarne con gli amici per gloriarsi della sua bravura nell’identificare gli ingredienti.

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