Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

Il profumo del tè indocinese comodamente a casa

Chi di voi ha avuto la fortuna di camminare in un mercato alimentare nel cuore dell’Indocina, sicuramente avrà un ricordo sensoriale impresso dentro di sé: l’aroma delle foglie di tè essiccate provenire da grandi sacchi di juta.
Ma questi incredibili aromi, si conservano all’interno della bevande calde dopo l’ebollizione dell’acqua?
E soprattutto… è possibile trasformarli in oli essenziali per profumare gli ambienti?
A rispondere è uno studio dell’Università di Tianjin, in Cina, che ha identificato il comportamento rilasciato dei composti odorosi del tè Pu-erh durante l’estrazione con acqua bollente, abbinando l’analisi analitica con strumentazione di gascromatografo- spettrometro di massa, all’analisi sensoriale.
Dalla sperimentazione è risultato che la qualità sensoriale dell’acqua condensata è migliore quando il 16% di acqua aggiunta veniva evaporata.
Durante questo studio, è stata inoltre sperimentata la fattibilità del recupero dell’aroma usando diversi tipi di oli assorbenti e, tra questi, l’olio di  paraffina ha dato il meglio sia in termini di efficienza di assorbimento che di qualità sensoriale dell’olio essenziale. In condizioni ottimizzate, l’efficienza di assorbimento e recupero dei composti odorosi ha raggiunto rispettivamente il 54,49% e il 39,52%.
Grazie a queste tecniche, possiamo quindi avere la certezza di inebriarci e assaporare gli aromi del tè dei luoghi orientali, comodamente nel divano di casa.

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