Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

Mezz’ora con la scienza: Devis Bianchini e la modellazione del dato

Lo scorso 13 maggio 2021 si è svolto il primo incontro di “Mezz’ora con la scienza”: quindici minuti con un relatore che tratta del futuro nell’ambito delle proprie competenze, dell’innovazione che sta dietro l’angolo. A seguire 15 minuti di domande da parte dei partecipanti in assoluta libertà.

Il primo appuntamento ha visto come relatore il professor Devis Bianchini, vicedirettore del dipartimento di ingegneria dell’informazione dell’Università di Brescia, e ha portato come tema La modellazione del dato nel contesto attuale della data-driven innovation. Modellare i dati, attività intesa come preparazione delle strutture informatiche atte a contenerli (database), ha da sempre costituito un punto di partenza fondamentale per costruire applicazioni di analisi efficaci ed efficienti, per fornire un supporto alle decisioni confortato dalle evidenze riscontrate nei dati. Storicamente tale modellazione ha sempre sottinteso la disponibilità di dati validi, completi e caratterizzati da uno schema fisso. Si prenda ad esempio all’anagrafica dei clienti: i dati sui clienti sono stati validati e per ogni cliente le tipologie di informazioni raccolte (nome, cognome, transazioni effettuate) sono note e sempre rispettate nello schema del database dove sono raccolte. Tuttavia, il panorama odierno della cosiddetta “data-driven innovation” prevede strategie di analisi anche a partire da dati incompleti, di minore qualità e spesso caratterizzati da una struttura variabile nel tempo e non nota a priori. Si pensi alle applicazioni di manutenzione preventiva a partire da dati raccolti da sensori e dispositivi simili (la cui qualità può essere inficiata da errori di rilevazione e interferenze che non possono essere corrette al volo per l’elevata velocità e i volumi con cui i dati sono raccolti) o le applicazioni di “sentiment analysis”, che analizzando i contenuti dei social network tentando di stimare il “parere” delle persone nei confronti di un certo prodotto o di una certa affermazione politica, e che hanno alla base informazioni senza una struttura (i post, ovvero spezzoni di testo in linguaggio naturale contenenti abbreviazioni e hashtag) e per nulla affidabili (perché non si ha certezza di chi li ha postati e con quali intenzioni). In questa mezz’ora cercheremo di capire cosa significa oggi modellare i dati in questo contesto, a cosa dobbiamo rinunciare rispetto al passato, ma allo stesso tempo quali sono le nuove opportunità che questo cambiamento ci offre.

Per quanto ostico fosse il tema non si è rivelato un ostacolo alla partecipazione: su 30 invitati – perché come promesso dalla locandina si poteva partecipare solo su invito – abbiamo raggiunto 25 partecipanti che si sono fermati ben oltre la mezz’ora accendendo un confronto che ci suggerisce di riprendere il tema in futuro.
Proprio per questo, dato l’interesse che l’evento ha suscitato, mettiamo a disposizione la registrazione a quanti manifesteranno il desiderio attraverso l’accesso al link.

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