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Cibo per cani e gatti, quali sono i più comuni test di gradimento?

Andando a comprare i croccantini per i vostri amici a quattro zampe vi siete mai chiesti chi ha stabilito, e come, se siano buoni e appetibili?
I test di gradimento per cani e gatti sono, per forza di cose, differenti dai nostri, ma il loro obiettivo finale rimane quello di capire cosa piace di più. Ve ne sono svariati, ma i maggiormente utilizzati sono il single – bowl test e il two – bowl test.
Con il primo si determina l’accettazione e la misura di accettazione di un prodotto. L’animale non può fare nessuna scelta, esattamente come a casa. Semplicemente si versa il mangime nella ciotola pesandolo e offrendoglielo. In base a quanto ne consuma è facile dedurre il livello di gradimento. In questo modo non si ottengono molte informazioni sull’apprezzamento o altri aspetti edonistici e così, per sopperire a queste mancanze, vengono presi in considerazione alcuni validi indicatori come la dilatazione delle pupille, il battito cardiaco, la voracità e i movimenti del corpo.
Con il secondo tipo di test l’animale, al contrario, si trova a dover fare a una scelta. Dopo aver annusato due ciotole queste gli vengono simultaneamente messe di fronte per vedere su quale delle due ricada la decisione finale. Il cibo viene lasciato all’animale per circa mezz’ora, dopodiché viene quantificato ciò che rimane e stabilito se un mangime è stato più consumato dell’altro. Purtroppo, in questo modo non si può sapere se i croccantini forniti a cani e gatti piacciono, se entrambe le ciotole gli siano sgradite o se le apprezza in ugual misura. Non a caso oggi sono moltissime le aziende che si stanno impegnando nell’ideazione di test sempre più precisi per i nostri animali da compagnia e benché la strada per la ricerca di un metodo completamente soddisfacente sia ancora lunga è forse tutta in discesa.

Allegra Germani

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