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Neuroscienze: una porta verso il futuro

Da un punto di vista evolutivo, le rappresentazioni delle sensazioni nelle regioni di elaborazione delle emozioni sono reliquie di un tempo in cui le esperienze dell’informazione sensoriale e degli stati emotivo-motivazionali erano la stessa cosa. Mentre l’intero meccanismo sembra ancora lontano dall’essere pienamente compreso, le interazioni tra diverse aree cerebrali, in particolare tra regioni corticali e talamiche, sembrano giocare un ruolo chiave nelle funzioni cognitive. In particolare, il talamo sembra avere un ruolo fondamentale nel fondere le informazioni percettive, emotive e cognitive in un’unica esperienza significativa.

Piu? di ogni altra modalita? sensoriale, l’olfatto funziona come l’emozione nell’attribuire un’esperienza positiva (appetitiva) o negativa (avversiva) all’ambiente, e le strette relazioni anatomiche tra le strutture cerebrali impiegate per l’olfatto e per le emozioni spiegano gli importanti legami tra questi due aspetti.
In questo contesto, in campo clinico l’olfatto e? principalmente legato a processi neurodegenerativi in cui sono riportati disturbi olfattivi, in qualche modo legati. A loro volta alla progressione della malattia. Una funzionalita? olfattiva anomala si evidenzia anche nei disturbi del neurosviluppo e nei disturbi neuropsichiatrici, compresi quelli in cui un atteggiamento alterato verso l’alimentazione rappresenta uno dei tratti distintivi della condizione.
Per valutare oggettivamente e quantitativamente la risposta fisiologica alla stimolazione olfattiva, diverse strategie sono state adottate nel corso degli anni, con una serie di tecniche applicate, fossero esse invasive o non invasive, ognuna delle quali presenta vantaggi e svantaggi.
In termini di applicabilita?, accettabilita? e informativita?. Una soluzione ragionevole, che unisce accettabilita?, basso costo e affidabilita?, e fornisce informazioni utili sulle reazioni fisiologiche agli stimoli odorosi, e? rappresentata dallo studio dei segnali biomedici legati all’attivita? del sistema nervoso autonomo (SNA), tra cui l’elettrocardiogramma (ECG) e la risposta galvanica della pelle (GSR), gia? studiati in relazione alla valutazione olfattiva.

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