24 Ago, 2006
De Castro mette un vigile ai consorzi, Andrea Sartori lo appoggia: a quando nuove regole per le commissioni di degustazione?
Pubblicato da Luigi Odello in Vino
Ho appreso con soddisfazione che il ministro De Castro ha pensato a un’autorità centrale di vigilanza sui consorzi assegnandola alla Repressione Frodi, organismo dal nome terribile, ma che ha dimostrato di avere una competenza e, in genere, un equlibrio fuori discussione. E con pari - se non con maggiore soddisfazione - di constatare che il presidente della grande Confederazione Italiana della Vite e del Vino si sia espresso con molto favore verso questa decisione. Ma, visto che c’è tanta gente animata di buona volontà, non è che si potrebbero rivedere anche i meccanismi con i quali operano le commissioni di degustazione? Non mi sento di entrare nel merito di come lavorano in questo ambito, ma di sicuro le regole che seguono sono lontane qualche lustro da quelle dell’analisi sensoriale e non consentono di valutare l’attendibilità del dato. Sarà forse per questo che le percentuali dei vini promossi raggiunge in certi casi livelli elevatissimi? Ma se questo fosse dovuto al fatto che veramente i vini hanno tutti un elevato livello qualitativo, non sarebbero più felici anche i produttori di essere sottoposti a un metodo più autorevole?
