Filippo Ronco, editore con fiuto, ha chiesto alla nostra Manuela Violoni di tenere una rubrica sull’ottimo TigullioVino. Così ogni mese Manuela pubblica un pezzo sull’analisi sensoriale. Una bella collaborazione che speriamo servirà a divulgare ancora maggiormente la disciplina. Già pubblicati "Analisi sensoriale : rovesciare la logica dell’assaggio" e "Gusto e olfatto: qualche confusione?".
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8 febbraio 2007 at 06:26
Ho ritenuto subito che questa fosse una gran bella cosa: in giro sull’analisi sensoriale c’è una grande confuzione Tigullio Vino potrà sicuramente darci una mano, attraverso Manuela Violoni a fare chiarezza.
Ma è giusto parlare che c’è una grande confusione intorno a questa nostra disciplina? Beh, pensate che c’è un signore che in un giorno assaggia più di 500 vini attribuendone il valore percepito e si vanta di fare analisi sensoriale. Egli non sa che per poter parlare di analisi sensoriale si deve avere la possibilità di validare i test statisticamente sotto il profilo dell’affidabilità, dell’attendibilità e dell’esaustività. Pensate che se assaggiasse nuovamente in 377° posizione il vino degustato in 13° posizione darebbe ancora la medesima valutazione?
Io ho forti dubbi, ma lui non se ne fa. Il non sapere non genera domande di sorta. E consente anche di parlare di analisi sensoriale.
12 febbraio 2007 at 13:04
A proposito di assaggi e dintorni: mi permetto di segnalarvi l’ultimo post di Aristide: http://www.aristide.biz/2007/02/superdegustator.html
Serissimo, documentato, inattaccabile. E tuttavia, le conclusioni a cui si può arrivare dopo averlo letto sono assolutamente irriverenti, soprattutto nei confronti di certa critica enologica.
O questa è solo una mia impressione?
Lizzy
17 febbraio 2007 at 00:53
Grazie per il “reprise” del lancio.
E’ per me un onore poter lavorare insieme a persone così professionali e competenti. Ancora benvenuta alla brava Manuela !