27 Mar, 2007
Il mercato dei sensi: stiamo mandando il cervello all’ammasso?
A Vinitaly l’International Academy of Sensory Analysis organizza la tavola rotonda "Il mercato dei sensi" (Sala Bellini, sabato 31 marzo, h.14.30, qui il comunicato stampa relativo con il programma). Ecco lo spunto di riflessione alla base della tavola rotonda: l’educazione al gusto è un obiettivo ancora lontano dal realizzarsi nella società dei consumi. Se nei primi mesi di vita l’istinto ci porta ad affinare i nostri sensi, a partire dallo svezzamento le multinazionali dell’alimentazione ci fanno rapidamente dimenticare l’addestramento propinandoci pappine energetiche e monosensoriali. Nella crescita, la pubblicità prima e le mense scolastiche poi completano l’opera. Ci propongono infatti cibi a sensazioni tattili attenuate e gusti forti e decisi su base grassa di sicura fidelizzazione sensoriale, ma devastanti da un punto di vista nutrizionale. Nell’adolescenza cresciamo negli odori e nei gusti dei fast-food. Nella maturità ci appassioniamo, in controtendenza, allo “slow” dei gusti preconfezionati da qualche movimento di opinione.
Ma esiste ancora la possibilità di far funzionare il cervello nella selezione dei gusti che più ci soddisfano o abbiamo tutti mandato il cervello all’ammasso? Voi cosa ne pensate?
