07 Mag, 2007
Pane, adorato dagli italiani. Ma dov’è quello buono?
Pubblicato da Carlo Odello in Varie
Dal
SIAB, il Salone Internazionale dell’Arte Bianca di Verona, arriva un’indagine demoscopica sul pane di Astra Ricerche realizzata nella seconda metà di gennaio 2007. Tema: il pane e gli italiani. Riporto dalla notizia letta sulla newsletter dell’
Associazione Stampa Agroalimentare:
Vincente su tutto è l’edonismo alimentare: il 75% ha un rapporto quasi erotico col pane fresco artigianale “quando è caldo, appena uscito dal forno, dotato com’è di un sapore e di un profumo straordinari”; ma anche quando non è appena sfornato resta, a detta del 69%, un prodotto alimentare eccezionale anzitutto per il suo buon profumo (69%) e subito dopo per il suo gusto/sapore (68%) oltre che per la sua consistenza (da molto morbida a croccante a seconda dei desideri: 66%).
Idilliaco. Però in giro, e al ristorante soprattutto, continua a esserci un pane che non credo proprio possa dare sensazioni così piacevoli. Mediamente mi sembra un prodotto di bassa qualità, gommoso o secco, poco aromatico, che invecchia molto velocemente. Questo è solo il mio pensiero e, come mi insegnano i colleghi, non può essere considerato valido (sarei il famoso giudice monocratico). Sul tema propongo un test, mi candido già per fare parte del panel.