L’enografia, si innova o si lascia così com’è?

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Con 15 interventi di professori universitari, ricercatori ed esperti di discipline che interessano da vicino il settore viticolo ed enologico, il 23 novembre a Case Basse di Montalcino, nella celeberrima azienda dei Soldera, l’International Academy of Sensory Analysis affronterà un tema che per ora è tabù: l’enografia è da innovare? Se si pensa che viviamo nel paese che è il maggiore produttore di vino al mondo, che vanta oltre 50.000 tra sommelier e assaggiatori, che per molti versi ha posto le basi per la degustazione moderna, andare a toccare un mostro sacro della didattica enologica non è cosa da poco.

Nella questione il Centro Studi Assaggiatori sta facendo la sua parte e ha lavorato di statistica su oltre 2100 vini tutti sottoposti ad analisi sensoriale e ha fatto una piccola indagine su come viene oggi considerata l’enografia nella forma attuale in base a livello di interesse, barbosità, correttezza, memorizzabilità, divertimento, rispondenza alle attese del professionista e a quelle dell’amatore. In alcune di queste voci la disciplina ha superato di poco la sufficienza, in altre non l’ha raggiunta. Apertamente, nota società di ricerche di mercato ha quindi svolto un’indagine più approfondita e siamo in attesa di conoscere i risultati. Ma a Case Basse in qualità di relatori saranno presenti anche dirigenti dei Narratori del Gusto che diranno cosa ci vuole oggi per aprire in modo accattivante le porte del mondo del vino a milioni di enoturisti che giungono ormai da tutto il mondo. Mentre docenti e ricercatori delle università di Udine, Verona, Brescia, Firenze e Siena, insieme a colleghi del Cnr e a esperti di aziende private porteranno il contributo delle scienze vitivinicole, statistiche e di marketing.

La tornata di Iasa sarà solo un primo approccio al tema, il lavoro vero verrà dopo, perché l’enografia rappresenta la forma con la quale il vino è unito al suo territorio d’origine ed entrambi vengono narrati. Quindi è una disciplina strategica per il marketing del vino.

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