Analisi sensoriale per l’innovazione

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Se l’analisi sensoriale viene ormai impiegata quotidianamente per la ricerca e lo sviluppo, il caso della ricerca realizzata dalla F.lli Caffo in Calabria è eclatante sia per la vastità del progetto, sia perché la nostra disciplina è stata impiegata a 360° intervenendo su ogni sezione del medesimo e per tutti gli aspetti in cui può essere utilizzata, dalla descrizione dei prodotti, alla soddisfazione dei consumatori.

Il progetto dal titolo “Elaborazione di bevande alcoliche o analcoliche derivate da uve autoctone, erbe aromatiche ed agrumi coltivabili in Calabria, con aggiunta di Bioflavonoidi e polifenoli estratti da succhi di agrumi e vinacce esauste” è iniziato tre anni fa e i risultati ottenuti saranno illustrati a Vibo Valentia in un convegno che si svolgerà il prossimo 5 luglio (scarica il programma).

Durante la ricerca sono state fotografate acqueviti e liquori, preparazioni aromatiche e creme vegetali e molti prodotti sono stati sottoposti a test sui consumatori per verificare il livello di soddisfazione dell’utente finale. Per fare questo sono stati impiegati laboratori esterni, ma è anche stato implementato un sistema di analisi sensoriale presso la stessa azienda, con la messa a punto di protocolli specifici per la valutazione delle materie prime e dei prodotti finiti. Questo non solo consentirà un più efficace controllo della qualità, ma anche di proseguire con l’innovazione, sia volta a nuovi prodotti, sia alla comunicazione dei medesimi.

Un saggio di quanto significa comunicare in termini innovativi sarà dato il 6 luglio, sempre a Vibo, con il seminario Sensory Mind del Centro Studi Assaggiatori in cui 50 professionisti avranno la possibilità di sperimentare le nuove tecniche di analisi sensoriale applicate a prodotti innovativi messi a punto con la ricerca.

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