Emozioni dal mondo: l’evoluzione dei concorsi enologici è possibile

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Tra i nostri dilemmi di sempre: un vino premiato dagli esperti che costituiscono le giurie di un concorso otterrebbe lo stesso premio se fosse valutato dai consumatori oppure no?

I concorsi dovrebbero proporre dei modelli di qualità ai consumatori attraverso esperti che sanno valutare il livello della materia prima e la maestria di esecuzione. Non necessariamente questo porta però alla produzione di un vino piacevole. Diverse nostre ricerche – le prima risalenti addirittura agli anni Novanta – hanno dimostrato che esperti e consumatori hanno idee diverse per quanto riguarda il valore edonico di una bevanda.

Emozioni dal mondo, il concorso enologico internazionale che si tiene a Bergamo da nove anni ed è in programma il 18 e 19 ottobre 2013, quest’anno introduce commissioni di consumatori e il relativo premio. I 21 giudici sono stati selezionati nell’ambito di Vinitaly con la collaborazione di Radio Number One che ha lanciato l’iniziativa e siederanno alla pari di quelli togati nelle commissioni. Le loro valutazioni saranno però elaborate a parte e daranno origine a una classifica parallela.

Inutile dire che l’iniziativa ha una valenza scientifica: da essa si potranno ricavare riflessioni importanti sulle divergenze con i tecnici, cogliere indicazioni per sapere quale vino piace di più a chi lo beve per predisporre piani di innovazione tecnologica, verificare modalità per nuovi percorsi di avvicinamento dei consumatori al vino.

Così Emozioni dal mondo, che già si distingueva per il numero dei giudici (in genere oltre sessanta per poco più di 200 campioni), la forte internazionalità delle commissioni e la notevole componente di giurati operanti nel mondo della comunicazione (tanto da poter realizzare anche un premio della stampa) aggiunge ai suoi plus questa nuova iniziativa, superando per inventiva e garanzie verso i produttori ogni altro concorso internazionale. Di chi è il merito? Come ogni vittoria ha molti padri, ma sicuramente tra questi va annoverato il direttore del concorso Sergio Cantoni, un enologo, che fu tra i primi ad applicare l’analisi sensoriale scientifica ai vini.

Per quanti desiderano conoscerlo meglio e iscrivere campioni: www.emozionidalmondo.it

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