Analisi sensoriale per innovare il cibo

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Con questo titolo si è aperta a Roma la fiera dell’innovazione Maker Faire, il più importante evento del genere a livello europeo. E l’inaugurazione del laboratorio sensoriale gestito dai Narratori del gusto è toccata ai bambini di una quinta elementare che, alle prese con un Sensory Box Explorer, su una collezione di 20 aromi, hanno battuto un plurilaureato in tecnologie e chimica degli alimenti. Non vi diciamo il nome solo perché c’è rimasto abbastanza male di suo. Non meno meravigliata è stata Francesca Germanò, direttrice marketing del celebre Gentilini, secolare produttore nella capitale di biscotti di alto profilo: i bambini sono persino riusciti a scoprire la vaniglia in un complesso biscotto al cacao.

Sotto l’attenta regia di Carlo Hausmann e Valentina Canali, rispettivamente direttore e vicedirettore dell’Azienda Romana Mercati, il laboratorio è poi proseguito, sempre sui prodotti da forno, con una classe di studenti delle superiori, per poi passare, nei giorni successivi, alla presentazione di Rex Romae, una collezione di vini nata da un progetto di innovazione della Camera di Commercio di Roma e sviluppato attraverso la sua azienda speciale Arm, a quattordici alti esponenti della sommellerie cinese. La conclusione è stata lasciata alle tecniche di caratterizzazione dei vini tradizionali, sempre eseguita con metodi innovativi che non solo consentono una fotografia più definita, ma anche di individuare le migliori modalità di narrazione.

Tre gli aspetti da cogliere nella partecipazione dell’analisi sensoriale a questo evento straordinario che ha coinvolto un pubblico enorme: in primo luogo la consacrazione della disciplina nell’alveo dell’innovazione, poi il fatto di averla diretta ai consumatori di domani, quindi di averla utilizzata per i nuovi consumatori di oggi.

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