Massimo Vincenzini presidente del Tuscan Food Quality Centre: una speranza per l’analisi sensoriale

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MV 1Alla fine del 2013 è stato costituito il Tuscan Food Quality Centre di cui fanno parte 35 soci: tre Atenei toscani, Scuola Superiore Sant’Anna, Cnr e altri centri di ricerca, Accademia dei Georgofili e altre Istituzioni culturali, rappresentanti delle imprese del settore agricolo, della formazione scolastica e professionale, della ristorazione, della comunicazione e della certificazione. Un bell’organismo che ha come finalità la formazione, l’informazione, lo studio e la ricerca. Un’istituzione importante che riunisce organismi salienti in una delle regioni più importanti d’Italia per quanto concerne la gastronomia e il turismo.

E da poco è stato eletto alla presidenza Massimo Vincenzini, professore ordinario a Firenze e membro dell’International Academy of Sensory Analysis: è questa congiunzione che lascia ben sperare che la nostra disciplina avrà la giusta collocazione nell’ambito dell’Istituto. Se così sarà questo costituirà un esempio autorevole per molti organismi del genere che operano sul territorio nazionale e che non di rado dimenticano che l’analisi sensoriale è uno dei più potenti mezzi disponibili per la tutela e la promozione dei prodotti agroalimentari. Se da una parte consente di creare la fotografia dettagliata da inserire sul passaporto delle produzioni a indicazione geografica, dall’altra costituisce il miglior sistema per la formazione e la fidelizzazione degli importatori delle nostre eccellenze. Sotto questo profilo costituisce un esempio eclatante l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè che è oggi il più attivo promotore dell’Espresso Italiano in Asia, con decine di corsi svolti ogni anno in Giappone, Taiwan, Cina, Vietnam e Corea. In poche parole: non è possibile vendere se non si crea una cultura sul prodotto e la cultura passa più facilmente attraverso l’analisi sensoriale.

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