Sensory Club: il n.1 è Soldera

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toccafondiDa sempre l’analisi sensoriale lamenta di essere scarsamente usata dal settore alimentare in particolare da quello del vino, ma d’altra parte la nostra disciplina non poche volte si rivela ostica e costosa, quasi chiusa in una torre d’avorio gestita da pochi eletti. Con il progetto 2014 l’International Academy of Sensory Analysis, da sempre aperta ad accogliere tra le sue fila tutti gli interessati e non solo gli addetti ai lavori, ha intrapreso un percorso importante per la diffusione dell’analisi sensoriale istituendo i Sensory Club, piccole comunità costituite da un’azienda – o da qualsiasi altro organismo – volte alla valutazione del percepito.

A poco più di un mese di distanza dal varo del progetto ecco la formazione del primo Sensory Club.  A costituirlo è stato Gianfranco Soldera di Case Basse, il celeberrimo produttore di Brunello di Montalcino che ha fatto della sua azienda uno dei poli importanti della ricerca viticola ed enologica in Italia, lanciando tra l’altro il premio per giovani ricercatori (è disponibile il bando 2014) che vanta il patrocinio del Presidente della Repubblica e, ogni anno, la presentazione dei lavori a Montecitorio.

Il Sensory Club n.1 nasce quindi raccogliendo ricercatori senior e junior dalle più disparate competenze (si va dall’esperta di lantanidi allo studioso degli acari passando per gli ingegneri che studiano il monitoraggio della vigna con droni  e sofisticati sensori) intorno all’analisi sensoriale.

Di fatto la cerimonia di costituzione, avvenuta durante uno dei due giorni, alla quale ha partecipato anche il sottosegretario al Ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca Gabriele Toccafondi, non solo ha fatto registrare un notevole interesse di tutto il mondo accademico verso l’analisi sensoriale, ma ha anche dimostrato che la contaminazione di competenze diverse potrà essere di grande utilità per lo svolgimento della disciplina.

 

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