Innovazione ed eccellenze: parliamone da Domori

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domoriUna due giorni nella prestigiosa Domori, produttrice e cultrice del più prezioso e raro cioccolato del mondo. La prima per parlare di innovazione con una tornata del club presieduto da Antonio De Bellis. E, dato il luogo in cui si è svolta, non poteva che avere come tema il piacere, sviluppato con una serie di relazioni introdotte da una sull’analisi sensoriale. Leggere il cioccolato con i propri sensi proiettando il percepito su una mappa non è cosa da tutti i giorni e gli innovatori si sono calati così tanto nella parte da sforare ampiamente gli orari prestando grande attenzione anche alla parte teorica su come si progetta il piacere attraverso un prodotto alimentare. Neanche a farlo apposta Massimo Giordani, il numero uno degli esperti web in Italia, ha poi trattato del piacere in internet attraverso un’analisi accurata di tre prodotti: il vino, il caffè e il cioccolato.
Ma il piacere è sempre correlato all’eccellenza? Sì, e se esistono eccezioni sono davvero rare. Ed è per questo che la convention dell’Istituto Eccellenze Italiane Certificate, svoltasi il giorno successivo, ha ulteriormente sviluppato il tema entrando nella metodologia della certificazione del piacere. I 15 aderenti all’Istituto lavorano all’unisono su questo tema e il punto di forza dell’organismo è proprio quello di garantire ciò che alcuna legge considera: il piacere. La certificazione si basa infatti sul costante mantenimento delle caratteristiche sensoriali dei prodotti certificati, secondo profili oggettivi delineati mediante le regole scientifiche dell’analisi sensoriale.
Insomma: il piacere e l’innovazione vanno di pari passo, per chi sceglie di produrre o di consumare eccellenze.

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