Il turismo sensoriale è per tutti

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0a602d76ae7b4e7f82782d8d97a3e26eL’esperienza di una visita in cantina coinvolge tutti i nostri sensi e spesso per chi si approccia per le prime volte al mondo del vino, è il mezzo più veloce e immediato per appassionarsi e fidelizzarsi.

Ma come fare a coinvolgere chi non può fare affidamento su uno di questi sensi e fargli avere un’esperienza totalizzante senza discriminarlo?
Un nostro Narratore del gusto ha iniziato un progetto di turismo accessibile assieme a una cooperativa di persone ipovedenti e non vedenti per poter far avvicinare chiunque al mondo del vino senza barriere di alcun tipo, usando l’analisi sensoriale, rappresentando così un linguaggio unico e universale, capace di trasmettere nozioni e concetti in modo semplice e divertente. Inoltre attraverso i giochi sensoriali l’apprendimento diventa interattivo e i turisti sono in prima persona protagonisti della loro esperienza. Un modo per avvicinare all’enogastronomia non solo disabili fisici ed emotivi, ma anche famiglie con bambini, persone anziane o persone con problematiche ed intolleranze alimentari, secondo le direttive della Comunità Europea sul turismo accessibile e sostenibile.
I partecipanti al primo pacchetto turistico erano un gruppo composto da persone con disabilità visiva e i loro accompagnatori, che nel corso della giornata hanno potuto sperimentare come funzionano il loro olfatto e il loro gusto, correlando i profumi e i sapori del vino a precisi momenti della produzione e apprendendo così le varie fasi dell’intera filiera. Successivamente hanno visitato la cantina  toccando letteralmente con mano le varie strumentazioni, sentendo il freddo acciaio dei fermentini o le fibre ruvide delle botti in legno. Infine si sono trasformati in vignerons scoprendo i segreti del metodo classico e sperimentando i giri delle bottiglie nelle pupitres.
Le esperienze nei prossimi mesi verranno ripetute per altri prodotti come l’olio, la birra, i formaggi e quanto un territorio possa fornire.
Un’opportunità per fare turismo in maniera innovativa, usando i nostri sensi e le nostre sensazioni.

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