Lusso o eccellenza?

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wineglass-553467_640Il mercato del lusso, attentamente monitorato da Altagamma, lo scorso anno, in barba alla crisi, ha fatturato più di mille miliardi di euro, di cui oltre 65 di vini e alcolici. L’eccellenza non sappiamo quanto fattura, perché non c’è ancora un osservatorio, anzi manca del tutto anche una definizione oggettiva di cosa può rientrare in questo termine tanto abusato.
Ma qual è la differenza tra lusso ed eccellenza? Se ne possono scorgere molte, ma ci piace pensare che attraverso il lusso passi l’ostentazione dell’avere, attraverso l’eccellenza quello dell’essere. Un giudice sensoriale specializzato (quindi competente nell’ambito di una determinata merceologia) non ha la necessità di guardare il prezzo per scegliere l’eccellenza. Anzi, molte volte spende molto meno di quanti si rivolgono al lusso traendo dall’atto di consumo un godimento decisamente superiore.
In primo luogo perché ha una capacità di percezione incrementata, poi perché sa mettere in relazione la percezione con la qualità della materia prima e la maestria di esecuzione. Quindi potremmo dire che l’eccellenza è la porta di ingresso all’area del lusso, ma non l’unica. Di conseguenza possiamo avere prodotti di lusso eccellenti, prodotti di lusso non eccellenti e prodotti eccellenti non ancora di lusso. Ed è bello andare alla ricerca di questi ultimi: ci fate compagnia?

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