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Il territorio come scuola

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Assaggio autunno 6Ogni territorio ha giacimenti, risorse umane e materiali che molte volte non si incontrano e quindi non vengono valorizzate.
Viviamo quindi in un’epoca in cui la scolarizzazione si fa sempre più elevata, i giovani acquisiscono (o comunque hanno la possibilità di acquisire) conoscenze molto ampie, che non di rado non sanno come come sfruttare.
Il passato molte volte rimane sepolto, anche le sue testimonianze, più o meno antiche, passano inosservate. I talenti sono ignorati, sia quelli materiali costituiti costituiti da bontà e bellezze, sia quelli intellettuali che potrebbero valorizzare i primi. Si genera insomma un sistema in cui gli elementi per creare qualcosa di grandioso ci sarebbero tutti, ma non reagiscono e non interagiscono tra loro.

Occorre quindi un catalizzatore, e questo potrebbe proprio essere rappresentato dalla scuola. Ma non l’ennesima istituzione di tipo curriculare che porta a un certificato da mettere in un cassetto, bensì una scuola di vita in cui gli individui imparino a interagire tra loro e con il territorio. Abbiamo casi virtuosi in cui, anche utilizzando mezzi moderni e molto appetiti dai giovani, come il web, borghi dormienti sono stati riportati a nuova vita, contrade cittadine sono transitate da dormitori a luoghi conviviali, aziende prive di anima sono evolute in crogioli di innovazione. Per continuare a leggere l’editoriale del nuovo numero de L’Assaggio potete attendere l’arrivo della rivista nelle vostre case o richierla alla mail info@assaggiatori.com.

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