Premio ricerca Soldera Case Basse: un modello per il futuro

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È stato Carlo Hausmann, assessore all’agricoltura della Regione Lazio e fine ricercatore del settore agroalimentare, a sottolineare, nel suo intervento, come il premio di ricerca per giovani ricercatori Soldera, giunto quest’anno alla ottava edizione, debba essere considerato un modello da seguire per garantire l’evoluzione e l’innovazione non solo nell’enologia ma in tutto il comparto food.
In effetti gli elementi che lo rendono tale per il futuro ci sono tutti: ci sono i giovani, le università e i centri di ricerca e c’è un’azienda di eccellenza che non solo si presta alla sperimentazione di alto livello, ma che addirittura premia i risultati.
Nella sala refettorio dello storico palazzo San Macuto, in Roma, il presidente del premio Mario Fregoni e i componenti della commissione giudicatrice Luigi Bavaresco, Massimo Vincenzini, Giancarlo Spezia e Luigi Odello, dopo il saluto come sempre affabile di Gianfranco Soldera, hanno ascoltato le presentazioni dei lavori di Simone Ugo Maria Bregaglio, Gaia Cinnirella, Isabella Delbarba, Laura Mor, Salvatore Filippo Di Gennaro, Luisa Leolini, Lorenzo Brilli, Sergi Costafreda Aumedes, Brunella Miano, Noemi Frigo, Camilla Moda, Anita Pizzini, Claudio Quirini, Diego Vasarelli e Yuri Romboli. Quest’ultimo con una bella ricerca sulla comparazione tra tre sistemi di allevamento della vite si è aggiudicato il primo premio.
Carlo Hausmann non è stato l’unico ospite d’onore, perché anche l’onorevole Maurizio Lupi è intervenuto dando risalto all’importanza dell’iniziativa di Soldera che non solo si conferma come produttore di uno dei più prestigiosi vini del mondo, ma anche crogiolo per forgiare una ricerca all’avanguardia.

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