Il caffè è come la musica, si può descrivere con 7 note

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Durante la Sensory Academy organizzata a Rimini dalla Conferenza delle Accademie dei Narratori del gusto, ben 129 visitatori si sono cimentati in un test molto particolare. A ognuno sono stati proposti sette standard olfattivi e poi un caffè scelto tra quelli di Bazzara, Milani, Jolly, Saturno e Lavazza. A ognuno è stato richiesto di identificare gli aromi e successivamente di indicare quale spiccava maggiormente nel caffè assaggiato.

Se il cacao può essere considerato un comune denominatore nel caffè, con sorpresa anche persone non formate hanno rilevato la nota di limone seguita dalla mandorla e dalla liquirizia nel Kafa Lavazza; la mela, la vaniglia e la liquirizia in Jolly Crema; la mandorla e la liquirizia in Saturno Caracol; la liquirizia, la mandorla e il miele in Milani blend; la mandorla, la vaniglia e la liquirizia in Bazzara Dodicigrancru.
Come si può notare, con una chiave costruita con tre note su sette ogni caffè viene discriminato dagli altri. Quindi, mediante l’analisi sensoriale, si potrebbe scrivere un pentagramma da proporre ai clienti per la scelta del caffè, al bar, o meglio ancora al ristorante dove al termine del momento conviviale la comanda potrebbe diventare gioco, esattamente come è stato fatto a Rimini.

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