L’assaggio della nocciola Tonda Francescana®

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La frutta secca è un alimento prelibato, fonte dei cosiddetti grassi buoni e ingrediente di numerose ricette di successo. Non è però tutta uguale, lo sanno bene i produttori del nostro Paese, impegnati per ottenere cultivar sempre più pregiate. A tal proposito lo scorso anno, nella biblioteca del Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Ambientali, Unità di Ricerca Colture Arboree, dell’Università degli Studi di Perugia si è tenuto il primo assaggio – non ufficiale – della nocciola Tonda Francescana®, raccolto 2017.
A fornire il campione Daniela Farinelli, fautrice della nuova cultivar, mentre a condurre l’assaggio Irma Brizi, panel leader e direttore dell’Associazione nazionale Città della Nocciola. Loro, insieme a numerosi agronomi, produttori, assaggiatori e docenti dell’Università di Perugia hanno testato il frutto sgusciato, prima crudo poi tostato. A confronto con la nuova arrivata alcune pietre miliari nel mondo delle nocciole: la Tonda di Giffoni proveniente dalla Campania, la Tonda Gentile Romana del Lazio e la Tonda Gentile Trilobata del Piemonte.
Ma passiamo ai fatti. La nocciola cruda e sgusciata è risultata, all’olfatto, di leggera intensità ma con marcate note vegetali e floreali, mentre al palato è stata ritenuta molto più intensa e persistente, con una considerevole e gradita sensazione dolce. Il seme sgusciato e tostato, invece, all’olfatto è risultato molto intenso, leggermente caramellato e con chiare note di crosta di pane, appena vegetale, mentre in bocca è stato percepito un fruttato di media \ alta intensità, con una sottile nota dolce, media intensità aromatica e media persistenza. Insomma, i presupposti sembrano dare il benvenuto alla nocciola Tonda Francescana® nella famiglia delle eccellenze italiane.

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