L’analisi sensoriale per l’innovazione, ne parleremo al workshop Iasa

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Al workshop dell’International Academy of Sensory Analysis, che si terrà venerdì 12 aprile presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Piacenza, Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori, tratterà l’argomento L’analisi sensoriale per l’innovazione.

 A seguire un breve abstract dell’intervento.
Se l’umanità non fosse sedotta dal piacere, l’analisi sensoriale sarebbe del tutto inutile. Invece il piacere esiste ed è il grande stratagemma usato da Madre Natura per indurci ad agire in virtù di un comandamento primario: vivere e procreare per garantire un futuro alla specie. Ed essendo l’umanità dotata di mezzi di comunicazione – sempre più sofisticati – basati sul linguaggio e di una decisa propensione a valutare numericamente qualsiasi evento, ecco l’imperiosa necessità di descrivere, misurare e catalogare ciò che genera piacere, nonché il suo inverso: il dispiacere. Nasce così il concetto della qualità nelle sue tre forme: erogata, attesa e percepita dal quale discende l’innovazione, vale a dire la realizzazione di qualcosa di nuovo capace di soddisfare un bisogno.
L’analisi sensoriale si pone quindi tra i principali strumenti di indagine per l’innovazione in quanto mezzo insostituibile per misurare la qualità attesa e percepita, consentendo quindi di modificare in modo virtuoso la qualità erogata.
Il tutto nasce da tecniche di interrogazione del consumatore, oggi sempre più sofisticate, agili ed economiche. Non solo per i nuovi metodi, decisamente più affidabili di quelli canonici, ma anche per l’avvento dell’elettronica con la conseguente possibilità di eseguire test in tutto il mondo stando comodamente seduti alla propria scrivania. Si ha così la possibilità di definire e riferire il livello di apprezzamento di un prodotto o di un servizio a precisi target e quindi di mettere in atto un marketing di precisione.
Sono però i test realizzati con i giudici sensoriali, soprattutto quelli ad alta utilità informativa, a rendere possibile l’innovazione dei prodotti, a partire dalla scelta delle materie prime per passare poi al controllo di processo e giungere quindi alla narrazione mediante tutti i mezzi che la consentono: confezione (etichetta inclusa), cataloghi, pubblicità, eventi e sito web.

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