Conservare il caffè: non è proprio così

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Leggiamo testualmente su Cefalunews dell’8 agosto: “Cosa succede a chi conserva il caffè nel frigo?
Se il caffè viene lasciato in frigo alle basse temperature e con l’umidità perde tutto il suo fantastico aroma ed assorbe gli odori degli altri alimenti finendo per assumere un gusto piuttosto strano.
Il caffè macinato deve essere conservato in un luogo fresco e asciutto. Una mensola non esposta ai raggi solari è il luogo più adatto. Sia il caffè macinato che i chicchi soffrono il caldo, il freddo e gli sbalzi termici.
È bene sapere che lo shock determinato dall’uscita dal frigorifero del caffè causa una condensa all’interno del recipiente e l’umidità è nemica della sua buona conservazione. Lasciare il caffè nel congelatore danneggia i grassi naturali e deprime il suo aroma”
.
Se è vero che il caffè tende ad assumere gli odori dell’ambiente e che l’umidità gli è nemica, basta usare un barattolo a chiusura ermetica e tenerlo il meno possibile fuori dal frigorifero (per caricare una moka non occorre più di un minuto). Per contro – e senza cogliere altre imprecisioni di carattere fisico, chimico e sensoriale – possiamo dire che sotto i 10°C molte reazioni enzimatiche avvengono con una lentezza impressionante o non avvengono del tutto, per cui tenere il caffè al fresco – e persino al freddo – è quanto di meglio si possa fare per garantire la sua fragranza nel tempo. Un discorso a parte è il caffè al bar, dove i fattori incidenti sul cambio di temperatura sono più complessi da spiegare.

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