Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

I profumi delle varie tipologie di miele

Api che lavorano il mieleNon tutte le varietà di miele sono uguali; ognuna racchiude dentro di sé aromi e sentori che ne descrivono la loro storia, la natura delle lori api e il territorio in cui sono stati prodotti.
Essendo l’analisi sensoriale del miele un’attività molto complessa, uno studio dell’Università di Jeddah, in Arabia Saudita, in collaborazione con le Università di Jiangsu, in Cina, e di Khartoum North, in Sudan, ha individuato i profili aromatici di sei varietà di miele di diversa origine botanica, utilizzando un confronto tra la gascromatografia-spettrometria di massa (GC-MS) e l’analisi sensoriale descrittiva.
La gascromatografia-spettrometria di massa SPME-GC / MS è stata in grado di discriminare i mieli in modo efficace; infatti, sono stati identificati cinquantotto composti aromatici, inclusi 2 norisoprenoidi, 5 idrocarburi, 4 terpeni, 6 fenoli, 7 chetoni, 9 acidi, 12 aldeidi e 13 alcoli; tra questi, venti composti presenti in maniera abbondante e attiva sono stati scelti come composti chiave per caratterizzare l’aroma del miele. Inoltre, è stata applicata la regressione parziale dei minimi quadrati (PLSR) per indicare la relazione tra descrittori sensoriali e composti aromatici. La discriminazione dei mieli è stata successivamente implementata utilizzando l’analisi multivariata, inclusa l’analisi dei cluster gerarchici (HCA) e l’analisi delle componenti principali (PCA). Mieli della stessa origine botanica sono stati raggruppati nel grafico del punteggio PCA e nel dendrogramma HCA.
Lo studio ha permesso quindi di creare un buono screening tra le varietà di miele più diffuse in commercio, individuandone le loro potenzialità chimiche e caratteristiche sensoriali in base alla loro zona di provenienza e alle caratteristiche degli alveari.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.