Sensory News

Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

A Mezz’ora con la scienza con Massimo Giordani e la conoscenza nell’era digitale

Il terzo episodio di Mezz’ora con la scienza verrà trasmesso in diretta il giorno 28 giugno con Massimo Giordani, docente all’Università di Torino e presidente dell’Associazione Italiana Sviluppo Marketing, con il tema Trasferire la conoscenza nell’era digitale.

La più grande rivoluzione introdotta dall’era digitale riguarda il modello di creazione del valore che si fonda con sempre maggior forza sul valore della risorsa più straordinaria in assoluto: i dati. A differenza delle risorse fisiche, per loro natura limitate e concentrate in luoghi ben precisi, si pensi al petrolio, i dati sono illimitati e distribuiti ovunque vi sia una connessione disponibile. Non solo, il paradigma della scarsità, per cui una risorsa ha valore in modo inversamente proporzionale alla quantità disponibile, viene completamente ribaltato: più dati abbiamo a disposizione più il loro valore tende ad aumentare.

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Il secondo appuntamento con Guido Bosticco, docente di Scrittura creativa e Professioni dell’editoria all’Università di Pavia, e ha portato come tema La scienza del “come faccio a dirtelo. Si può visionare l’intero intervento sul nostro canale YouTube.

Nuove cantine italiane

È un libro da vedere che fa pensare. Da vedere le belle foto dei paesaggi in cui sono incastonati gioielli di architettura (per quanto la grafica non sia molto accattivante), da pensare al perché le cantine si siano trasformate in templi del vino con la capacità di rendere al prodotto un significato molto diverso da quello di altre bevande e alimenti. Nel nostro caso abbiamo dieci cantine e una distilleria. Pagina dopo pagina possiamo entrare in un mondo sublimato ed elevato a magico attraverso una mirabile opera degli architetti. Anche se di licenze se ne sono concesse parecchie, in primis con le sale di degustazione. Non ne abbiamo trovata una che risponda ai criteri razionali (non parliamo di norme Iso) di analisi sensoriale. Come dire: la scienza è stata sacrificata sull’altare dell’estetica. E un’altra cosa che ci ha resi un po’ tristi è vedere il trionfo delle botti, come se tutti i vini avessero la necessità di contaminarsi con gli aromi dei roveri per diventare grandi.

Editore: Electa Architettura
Formato: 28 x 22
Pagine: 141

Academy: il futuro è relazione

Guido Bosticco, filosofo e docente di scrittura creativa all’Università di Pavia, è intervenuto al consiglio accademico dell’International Academy of Sensory Analysis per tracciare il percorso evolutivo dei centri per il trasferimento della conoscenza nel prossimo futuro attraverso un assioma decisamente intrigante: agire sui link e non sui nodi. Detto così appare piuttosto ermetico, si chiarisce però al fatto che la tecnica non è coincidente con la conoscenza e che da molto tempo viene perseguita la prima e non la seconda. In poche parole, le oltre 300 academy rilevate in Italia sono chiamate a un recupero selettivo del passato quando l’accademia era un luogo interdisciplinare in grado di unire i saperi. Il video completo sul nostro canale YouTube.

Guido Bosticco terrà domani, alle ore 17, la seconda puntata di Mezz’ora con la scienza proprio sull’argomento.

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Guida alle birre d’Italia 2023

Una nuova edizione con tantissime novità, a cominciare dai 456 birrifici raccontati dei quali 38 segnalati con la Chiocciola e 80 con l’Eccellenza. Sono 2346 le birre descritte, anche attraverso semplici ma efficaci parole chiave. Le etichette premiate sono 651 e da quest’anno sono organizzate in un sistema di liste, utili per scegliere quella giusta al momento giusto. Inoltre una sezione è dedicata ai produttori di fermentati di mela e di pera: sono 34 le aziende recensite e 86 i sidri elencati. In più una selezione di 700 locali dove bere e comprare birra artigianale.

Editore: Slow Food Editore
Formato: 10,8 x 21,5 cm
Pagine: 703

Con l’analisi sensoriale si fa sul serio

Sul numero dell’estate de L’Assaggio, in questa settimana in distribuzione, all’analisi sensoriale, intesa come disciplina per la descrizione e la misurazione della percezione, vengono dedicati ben sette articoli: date un’occhiata al sommario che segue e siamo certi che troverete qualcosa di interessante. Ma non resteranno delusi neppure i cultori di prodotti quali caffè, vino e spirits, soprattutto se amanti di concorsi e di vita associativa.

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Eccovi l’indice di questo numero:

ANALISI SENSORIALE

È tempo di… analisi sensoriale
Lo affermano ricerche di mercato di istituti internazionali e indagini condotte in Italia: l’uso delle scienze sensoriali nelle aziende è in rapida ascesa. Diamo quindi uno sguardo a che cosa occorre per applicarle, quanto costano e quali sono gli errori da evitare

La percezione: 15 punti di vista
Sono stati in 15 a salire sul podio all’Università di Pisa per trattare la psicofisiologia della percezione nell’ambito del secondo modulo del master organizzato dall’International Academy of Sensory Analysis. Buttiamo un occhio su quanto è successo

Perché il dolce è il sapore del piacere?
La ricerca della felicità coincide con la ricerca del piacere e in presenza di zuccheri semplici si generano neurotrasmettitori del benessere passando dalla promessa dello stimolo allo stato psicofisico. Per questo l’inganno della percezione attraverso i dolcificanti ha vita breve

La sinestesia
Che cos’è la sinestesia? Come si evidenzia? Quali implicazioni ha nella descrizione e misurazione della percezione? Chi sono i sinesteti?

Minerale
L’avete mai sentito il “minerale” nei vini? Forse sì, ma non l’avete chiamato così. Ma c’è? E se c’è è un pregio? A che cosa è dovuto? Come si legge?

Scoprire la percezione attraverso le neuroscienze
Il ruolo delle tecnologie indossabili nella valutazione di un training sensoriale sulla risposta fisiologica agli stimoli olfattivi

Garantire il piacere
Il piacere è la prima motivazione di acquisto di un prodotto alimentare e il fattore primario per la fidelizzazione del consumatore. Per questo è nato e opera l’Istituto Eccellenze Italiane Certificate

CAFFÈ

International Coffee Tasting: l’algoritmo non è più segreto
Un concorso deve essere equo e fornire dati ripetibili per rispetto al produttore e al consumatore. Ict va oltre e rende pubblico l’algoritmo che porta alle medaglie

Cappuccino: un’icona del made in Italy
L’Istituto Espresso Italiano (Iei), autore della ricetta certificata, parla di uno dei prodotti più consumati a colazione, oggi in divenire anche grazie a nuove tendenze

VINO

Serendipity Wines
Organizzato a Bergamo, non solo resta l’unico concorso enologico internazionale dedicato ai vini passiti, liquorosi e aromatizzati sotto l’egida dell’Oiv, ma con la seconda edizione diventa anche un grande laboratorio di ricerca sensoriale

SPIRITS

Grappa evoluzione: l’associazionismo
Dal primo sodalizio creato nel 1922 al Consorzio Nazionale Grappa fondato un secolo dopo: l’associazionismo nella grappa non è stato solamente il promotore di conquiste normative, bensì della vera crescita del settore

Il mondo della grappa
L’esplorazione del mondo della grappa costringe all’avventura attraverso vie diverse: quella affascinante costituita dai templi della distillazione e quella sensoriale fatta di riti, regole e abbinamenti

SCOPRIRE CON I SENSI

Il codice olfattivo del limone
Come sempre sono i dettagli a fare la differenza e, nel caso del limone, sono proprio le nuance olfattive a rilevare l’eccellenza del frutto

Tocca a Bosticco il prossimo appuntamento di Mezz’ora con la scienza

Il prossimo 21 giugno 2022 si terrà il secondo episodio di Mezz’ora con la scienza con il professor Guido Bosticco, docente di Scrittura creativa e Professioni dell’editoria all’Università di Pavia, con il tema La scienza del “come faccio a dirtelo”.

In rapidissima sequenza toccherà alcuni degli elementi utili per costruire argomentazioni che riguardano specificamente i contesti di trasferimento della conoscenza, i quali si fondano a loro volta sulle relazioni, come per esempio: empatia e attenzione, dipendenza e cambiamento, ambiguità e conflitto, la doppia articolazione degli atti comunicativi, l’uso della dialettica e della retorica.

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Lo scorso martedì si è tenuto il primo appuntamento con Elena Astone, Voice & Communication Trainer e Consulente di strategie comunicative, e ha portato come tema Eleganza, chiarezza e carisma della voce. Si può visionare l’intero intervento sul nostro canale YouTube.

Eugenio Brentari confermato presidente dell’International Academy of Sensory Analysis

Sono state le cantine Santi del Gruppo Italiano Vini a ospitare gli organi di governo dell’International Academy of Sensory Analysis per l’elezione dei suoi vertici. L’istituzione, fondata nel 2005 per volere del prof. Mario Fregoni, oggi presidente onorario, ha come obiettivo lo sviluppo delle scienze sensoriali in ogni ambito e si pone quale intraprendente mediatore tra le università e le imprese per quanto riguarda l’innovazione attraverso un team di una trentina di professori appartenenti a 15 atenei diversi e dotati di competenze che vanno dall’informatica al marketing, dalla tecnologia degli alimenti all’enologia, dal diritto alla chimica, passando per la statistica e la scrittura creativa.

Con il programma in corso e le competenze di cui disponiamo ci poniamo come link naturale tra le case del sapere e le imprese mediante una scienza indispensabile per l’innovazione perché volta al miglioramento della qualità della vita” ha detto il presidente Eugenio Brentari.

Unanime, infatti, la soddisfazione per i successi ottenuti attraverso l’alta formazione erogata mediante il Sensory Executive Master, i webinar Mezz’ora con la scienza e il progetto sui vini emozionali che vede cooperare sette gruppi di lavoro universitari e due centri di ricerca con grandi imprese enologiche mediante metodologie innovative che rappresentano un vero cambio di paradigma nella definizione della qualità e della comunicazione del vino.

Oltre ai citati, nel consiglio accademico siedono Massimo Giordani (Università di Torino), Giuseppe Zeppa (Università di Torino), Guido Bosticco (Università di Pavia), Luigi Bavaresco (Università Cattolica di Piacenza), Devis Bianchini (Università di Brescia), Luigi Bonizzi (Università di Milano), Gian Paolo Braceschi (Good Senses), Cristian Ridolfi (Gruppo Italiano Vini), Francesco Benatti (Unione Italiana Vini). Compongono il collegio dei probiviri Laura Formichella (Advant Nctm), Chiara Sanmartin (Università di Pisa) e Marica Manisera (Università di Brescia), mentre sono sindaci Walter Maffenini (Università di Milano) e Giuseppe Ferroni (Università di Pisa).

Trasferire la conoscenza nell’era digitale

La più grande rivoluzione introdotta dall’era digitale riguarda il modello di creazione del valore che si fonda con sempre maggior forza sul valore della risorsa più straordinaria in assoluto: i dati.
A differenza delle risorse fisiche, per loro natura limitate e concentrate in luoghi ben precisi, si pensi al petrolio, i dati sono illimitati e distribuiti ovunque vi sia una connessione disponibile. Non solo, il paradigma della scarsità, per cui una risorsa ha valore in modo inversamente proporzionale alla quantità disponibile, viene completamente ribaltato: più dati abbiamo a disposizione più il loro valore tende ad aumentare.
Con questa premessa, è facile comprendere la rilevanza che il trasferimento della conoscenza assume nell’era digitale. Comprendere le dinamiche di questo processo e padroneggiarne gli strumenti che lo caratterizzano significa disporre di un vantaggio competitivo straordinario rispetto a chi, invece, si trova in difficoltà nell’elaborazione, concettuale e operativa, dei flussi di generazione e gestione dei dati in cui la nostra vita è ormai completamente immersa.

In questo appuntamento di Mezz’ora con la scienza, Massimo Giordani ci accompagnerà in un percorso articolato per esplorare alcune delle modalità con cui il trasferimento della conoscenza avviene in un contesto iperconnesso.

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Chi è Massimo Giordani

Architetto di formazione, è Innovation Manager con una specializzazione nell’area marketing e comunicazione. Fonda nel 1996 una delle prime web agency italiane, Time & Mind, ed è docente a contratto all’Università di Torino dallo stesso anno. Ricopre il ruolo di presidente dell’Associazione Italiana Sviluppo Marketing dal 2018 e di Chief Advisor al Laboratorio di Finanza Decentralizzata e Blockchain della SAA, School of Management dell’Università di Torino.

La cultura della sensorialità come chiave della sostenibilità alimentare

Possiamo definire che, nell’atto alimentare, la sostenibilità sensoriale è rappresentata dal perfetto equilibrio tra piacere, aspetto igienico e nutrizionale e rispetto dell’ambiente inteso nell’accezione più ampia, quella comprendente anche il fattore umano che ha concorso alla produzione del bene.

Ne parlerà Luigi Odello al Congresso AISM 2022 nell’intervento: La cultura della sensorialità come chiave della sostenibilità alimentare. Il Congresso AISM si terrà giovedì 16 giugno 2022 dalle ore 09:00 alle ore 13:30 presso la sede del Gruppo VéGé in Milano.

Per maggiori informazioni e per iscriversi: https://bit.ly/3lsQ6XP

È tempo di … analisi sensoriale

Ci fosse ancora un recensore che degusta, un sommelier che assaggia: ormai tutti sono passati all’analisi sensoriale, molte volte anche senza sapere che cosa sia. In realtà il confine tra chi assaggia o degusta e chi fa dell’analisi sensoriale è dato dal disegno sperimentale e dall’elaborazione dei dati, quindi dal calcolo delle probabilità di ottenere un risultato affidabile, ripetibile ed esaustivo. Semanticamente però non possiamo affermare che chi utilizza i propri sensi per definire ciò che gli piace da ciò che non gli piace, o per descrivere ad altri ciò che percepisce, sia in errore quando dice che sta facendo dell’analisi sensoriale.

Non è però questo il punto, basta intenderci. Il nostro intento è di andare oltre per registrare il crescente interesse che le scienze sensoriali stanno riscuotendo nelle imprese, in primis in quelle del food, ma non sono le uniche.

Se recenti ricerche svolte da istituti che operano a livello internazionale dipingono di rosa il futuro di quanti operano nel settore di servizi di analisi sensoriale, un’indagine svolta in Italia sul finire dello scorso anno, mette in evidenza come quasi i 95% delle aziende del settore food dichiarino di fare uso dell’analisi sensoriale, per quanto essenzialmente per l’assicurazione qualità (100%), mentre i tre quarti indicano di impiegarla per il confronto con i prodotti della concorrenza o per la messa a punto di nuovi prodotti e solo il 13% per indagini edoniche ed emozionali, quindi per il marketing. Ma il lato peggiore emerge quando si considerano indicatori in grado di riferire sul livello di qualità dell’analisi sensoriale che viene eseguita: se consideriamo che solo un terzo degli intervistati dichiara di fare uso della statistica, tranquilli non possiamo stare. E fare test che danno un risultato errato è anche peggio di non farli.

Si ravvisa però una presa di coscienza, perché quasi metà delle aziende intervistate è orientata a fare investimenti per migliorare le tecniche di analisi sensoriale utilizzate.

Sul prossimo numero de L’Assaggio all’argomento viene dedicata un’ampia trattazione, con particolare riferimento a come si fa a mettere a punto un sistema di analisi sensoriale in azienda, quanto costa e quali sono gli errori da evitare. Per ricevere gratuitamente il prossimo numero de L’Assaggio potete iscrivervi tramite il seguente link.