Sensory News

Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

La scienza del “come faccio a dirtelo”

Tempo, spazio e destinatario sono tre elementi a cui ogni autore di un testo (scritto o orale) è soggetto. Significa che qualsiasi processo di comunicazione (che al suo minimo sindacale è un “trasferimento di qualcosa”) deve focalizzarsi su questi elementi per essere efficace.
Siamo tendenzialmente attenti ai contenuti dei messaggi, giustamente, ma la condizione necessaria perché i contenuti possano essere comunicati è la creazione di una relazione. Ed è ciò di cui si occupa, volendone forzare un po’ la definizione, la retorica, cioè l’arte (o la scienza) del ben condurre un discorso.
Il contesto relazionale definisce i termini in cui una comunicazione si può instaurare e ne decreta il successo o l’insuccesso. E il contesto è costituito da elementi di per sé esterni al messaggio, come gli interlocutori, il canale di trasmissione, il codice, il tempo, lo spazio e così via.
Di conseguenza, giungendo finalmente ai contenuti del messaggio, dobbiamo considerare che non esiste un’argomentazione universalmente valida, bensì ne esiste una per ogni situazione contingente in cui il discorso accade. Questa è la scena comunicativa in cui il trasferimento della conoscenza ha luogo.
In rapidissima sequenza proveremo a toccare alcuni degli elementi utili per costruire argomentazioni, che riguardano specificamente i contesti di trasferimento della conoscenza, i quali si fondano a loro volta sulle relazioni, come per esempio: empatia e attenzione, dipendenza e cambiamento, ambiguità e conflitto, la doppia articolazione degli atti comunicativi, l’uso della dialettica e della retorica.

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Chi è Guido Bosticco

Guido Bosticco insegna Scrittura creativa e Professioni dell’editoria all’Università di Pavia.
È fondatore di Epoché, agenzia che svolge attività di comunicazione strategica e di relazione, networking, ufficio stampa, comunicazione politica, consulenza editoriale, didattica e formazione, ideazione di format video per il web; da diversi anni, inoltre, è impegnata nel campo della progettazione culturale (sistemi urbani, formazione, coesione sociale, creatività, arte contemporanea, musica, nuove forme di narrazione), in particolare con progetti partecipati, a livello nazionale ed internazionale, con il coinvolgimento dei cittadini e degli enti territoriali, di artisti ed esperti di nuove tecnologie.
È co-direttore della Vittorio Dan Segre Foundation, fondazione internazionale dedita alla promozione della convivenza delle identità.
È membro del Comitato Etico della Fondazione Umberto Veronesi; del Consiglio Accademico della International Academy of Sensory Analysis; del Comitato scientifico della Fondazione Verso, che sviluppa progetti educativi nel mondo.
È co-fondatore della Scuola del Viaggio, dove insegna tecniche di reportage.

Un sistema di analisi sensoriale? Perché no.

L’integrazione dell’analisi sensoriale nelle attività dei laboratori di analisi strumentali diventerà presto un dogma. E, alla pari degli avanzamenti registrati in ambito chimico, fisico e microbiologico, anche per le scienze che indagano sul percepito occorre fare un salto di qualità utilizzando i test ad alta utilità informativa dai quali si ottengono dati impiegabili per l’assicurazione qualità, la gestione dei fornitori, il marketing, ma anche per l’innovazione di prodotto e di processo.

Per questo Laboratori Vailati di San Paolo (BS) ha iniziato una collaborazione con Good Senses di cui in video un piccolo saggio dei momenti di formazione del panel.

Serendipity wines diventa un vero laboratorio di ricerca sensoriale

Organizzato a Bergamo, non solo resta l’unico concorso enologico internazionale dedicato ai vini passiti, liquorosi e aromatizzati sotto l’egida dell’Oiv, ma con la seconda edizione diventa anche un grande laboratorio di ricerca sensoriale.
Le caratteristiche per originare qualcosa di importante nel settore enologico le ha tutte: non solo gode del riflesso della reputazione del fratello maggiore (Emozioni dal Mondo) e delle stesse garanzie di serietà in quanto è sotto l’egida dell’Ufficio Internazionale della Vite e del Vino e supervisionato da Centro Studi Assaggiatori e Good Senses per la parte tecnico scientifica, ma da questa edizione acquisisce anche un nuovo status, quello di momento di ricerca.
Con il passaggio all’acquisizione dei dati per via telematica, gli organizzatori hanno infatti potuto ampliare il dettaglio dell’informazione ottenuta dai giudici attraverso l’acquisizione di percezioni analogiche a livello aromatico espresse in più lingue. Una volta elaborate le centinaia di etichette semantiche costituiranno una fonte preziosa per i produttori per costruire una narrazione efficace di prodotti.

L’intero servizio, che riporta anche i vini premiati, potrete leggerlo su L’Assaggio 78 in uscita questo mese. Per ricevere gratuitamente il numero potete iscrivervi tramite il seguente link.

Eleganza, chiarezza e carisma della voce

Ognuno ha una favola dentro, che non riesce a leggere da solo. Ha bisogno di qualcuno che, con la meraviglia e l’incanto negli occhi, la legga e gliela racconti. (Pablo Neruda).
La comunicazione è il processo che ci consente di trasmettere informazioni, la comunicazione carismatica e consapevole ci permette di conquistare il pubblico.
È ormai risaputo che la voce trasmette messaggi che la parola, da sola, non è in grado di trasmettere.
La gioia, il garbo, la dolcezza, la sicurezza, la passione, la curiosità, lo stupore, la credibilità, le sensazioni sono tutti fenomeni di mediazione affettivo-cognitiva tra noi e ciò che ci sta intorno. Sono emozioni che si esprimono, oltre che con parole, sguardo e gesti, attraverso la voce.
Migliorare la propria immagine significa anche migliorare la propria voce e allenarla perché sia più chiara, elegante e comunicativa in modo da aggiungere fascino al nostro modo di parlare in pubblico o in video, leggere a voce alta o presentare un’idea o un prodotto.
Amalgamando tra di loro gli elementi espressivi della voce come volume, tono, tempo, ritmo, mordente, intensità e fondendoli con la gestualità adeguata, possiamo creare nell’interlocutore o nel pubblico quel senso di empatia e coinvolgimento proprio dei grandi leader, dei grandi attori e dei grandi comunicatori.
Affinare l’uso della voce come generatore di attrazione facilita la comprensione e la sperimentazione di nuovi approcci comunicativi grazie all’utilizzo di intonazioni, colori, buona pronuncia, sfumature per esprimere, finalmente, le corrette emozioni e gli stati d’animo.
Insieme, scopriremo una magica combinazione di strumenti reali e immediatamente applicabili, basati su principi precisi, codificati e semplici da apprendere, che rendono la comunicazione libera e coinvolgente, in grado di destare reale interesse con argomentazioni avvincenti, dinamiche, seducenti, divertenti e, naturalmente, irresistibili.

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Chi è Elena Astone

Attrice, presentatrice e speaker – Voice & Communication Trainer, Official Trainer Certified FourVoiceColors® Method, esperienza di 30 anni tra cinema, teatro, televisione, radio e pubblicità.
Oltre 20 anni come formatrice in corsi di comunicazione empatica, assertiva, carismatica ed efficace, recitazione e dizione. Ideatrice del metodo Workinaction®.
La sua passione per il teatro e per le arti della comunicazione inizia ancor prima di imparare a leggere e, una volta presa confidenza con il palcoscenico, non è più riuscita a separarsene.
Negli anni ha interpretato diversi ruoli tra teatro, cinema, radio e Tv, ha prestato la voce a diversi documentari, presentato molti eventi e serate dal vivo in tutta Italia e intervistato numerosi personaggi famosi.
Parallelamente all’attività di attrice, presentatrice e speaker, nel 2000 si è affacciata al mondo della formazione (aziendale, artistica e di crescita personale) e si è cimentata con curiosità e passione nella condivisione delle sue conoscenze utilizzando metodi d’insegnamento semplici e innovativi, realmente in grado di migliorare la comunicazione in modo efficace e in tempi brevi.
Nella sua visione, la finalità di WorkInAction® è potenziare le competenze comunicative (voce, parole e comportamento paraverbale), agendo sugli strumenti fisici, sulle capacità personali e sulla valorizzazione degli atteggiamenti proattivi. Allenandosi con corpo, voce, parole ed emozioni è possibile migliorare sia la resa sul palco o davanti alla telecamera, sia le relazioni professionali e personali, di coloro che desiderano risultare, finalmente, carismatici, coinvolgenti e autentici ogni volta che serve, cioè sempre.

Franco Neri e la cannoloterapia

Da sempre sosteniamo che il buono fa bene perché rende sereni, ma Franco Neri, che con i fratelli manda avanti un laboratorio di pasticceria di Siracusa fondato nel 1952, l’ha materializzato, codificato e persino registrato inventando la Cannoloterapia. Di fatto è un’esperienza che conduce al buonumore, un effetto positivo e benefico per lo spirito che nasce da materie di prime di assoluta qualità elaborate con maestria per creare un’esperienza indimenticabile che coinvolga tutti e cinque i sensi. Non è quindi solamente il cannolo eccellente a svolgere azione terapeutica, ma anche la narrazione durante il processo di assaggio con attenta spiegazione di ogni organo di senso, di tutti e cinque e persino del sesto, quello che noi definiamo il senso dell’infinito, la voglia di un altro cannolo perché uno non ci basta.

E se pensate di recarvi a Siracusa per mettervi in cura è sicuramente una buona idea, ma potrete incontrare Franco Neri in uno dei tanti eventi che, instancabile, organizza in giro per il mondo. Per conoscerlo meglio: www.alfioneri.it

Mezz’ora con la scienza

Il trasferimento della conoscenza

Non c’è mai stata un’epoca in cui l’offerta di formazione sia stata tanto ricca. E per certi versi anche ghiotta. Di certo quanti si pongono nella posizione di docenti sono preparati (almeno, lo vogliamo credere), ma sanno anche trasferire la conoscenza posseduta? Molte volte chi sale oggi in cattedra ha acquisito le competenze facendo un altro mestiere, altre ha studiato molto attraverso una carriera accademica imparando a insegnare attraverso l’esempio di chi l’ha proceduto, da autodidatta.
E, come se questo non bastasse, in poco tempo è cambiato un mondo attraverso l’avvento di nuove tecnologie che, a loro volta, hanno contribuito a cambiare il cervello della gente, quindi anche degli allievi.
Nell’insegnamento occorre quindi aggiornarsi, sulle metodologie e sugli strumenti.

Elena Astone
Voice & Communication Trainer – Consulente di strategie comunicative
ELEGANZA, CHIAREZZA E CARISMA DELLA VOCE
14 GIUGNO 2022, H 17

Guido Bosticco
Docente di Scrittura creativa all’Università di Pavia – Consulente di strategie culturali
ARGOMENTAZIONI, CONTESTI, RELAZIONI: LA SCIENZA DEL “COME FACCIO A DIRTELO”
21 GIUGNO 2022, H 17

Massimo Giordani
Docente Università di Torino – Presidente Associazione Italiana Sviluppo Marketing
TRASFERIRE LA CONOSCENZA NELL’ERA DIGITALE
28 GIUGNO 2022, H 17

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La filosofia di Mezz’ora con la scienza

Facciamola breve: mezz’ora basta e avanza per dire un sacco di cose importanti.
Quindici minuti con il relatore che tratta del futuro nell’ambito delle proprie competenze, dell’innovazione che sta dietro l’angolo. Oggi Iasa può contare su un team di trentina di professori, di 15 atenei e centri di ricerca diversi, il cui sapere spazia dal marketing all’informatica, dalla statistica alla chimica, dal diritto alimentare a quello cinese, dalla sicurezza alle tecnologie alimentari, dalle scienze sensoriali alla sensoristica, dalla viticoltura all’enologia, dalla scrittura creativa alle strategie digitali.
A seguire 15 minuti di domande da parte dei partecipanti. Domande in assoluta libertà, tanto si è tra colleghi. Ma c’è la possibilità di farle anche riservatamente, prendendo direttamente contatti con il relatore.

Organizzazione
Centro Studi Assaggiatori

Con la collaborazione
Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, Istituto Eccellenze Certificate, Narratori del gusto, Istituto Internazionale Chocolier, Assaggiatori Italiani Balsamico, Associazione Italiana Sviluppo Marketing.

Serendipity Wines è tornato

Giovedì 26 maggio 2022, dopo una pausa di due anni dovuta alla pandemia, torna a Bergamo il Concorso Enologico Internazionale “Serendipity Wines” dedicato ai vini passiti, liquorosi e aromatizzati.

La kermesse, nata nel 2019, è organizzata e promossa dalla Strada del Vino Valcalepio e dei Sapori della Bergamasca e dal Consorzio Tutela Valcalepio con il patrocinio di OIV (Organisation International de la Vigne et du Vin) e con il supporto del Centro Studi Assaggiatori di Brescia.

“Serendipity Wines” è un nome curioso, sul quale abbiamo deciso di investire in termini di innovazione, dice l’enologo Sergio Cantoni, ideatore e direttore della manifestazione. “Ci siamo ispirati a questo termine inglese che racconta il piacere di scoprire qualcosa di inaspettato e imprevedibile, l’incredibile scoperta di una piacevole novità durante la ricerca di qualcosa di totalmente diverso. E abbiamo deciso di “etichettare” in questo modo tutti quei vini che, nel corso degli anni, hanno ricevuto le più varie definizioni: da meditazione, da rilassamento, da conversazione … ecco, per noi quelli sono Serendipity Wines”.

Più nello specifico i vini ammessi al Concorso Enologico Internazionale “Serendipity Wines” sono vini passiti, liquorosi, fortificati e aromatizzati.

La struttura di “Serendipity Wines” è piuttosto concentrata ma mira a raccontare, oltre ai vini in concorso, anche il territorio ospite della manifestazione, la provincia di Bergamo.

Tre sono le giornate di svolgimento del Concorso: un giovedì, un venerdì e un sabato.
La giornata di giovedì è dedicata all’accoglienza degli ospiti, italiani e stranieri, e ad una prima scoperta del territorio ospite. La giornata si conclude con una cena di benvenuto.
Il venerdì è certamente la giornata centrale del Concorso, durante la mattinata si svolgono le degustazioni dei vini partecipanti. Nel corso del pomeriggio vengono poi organizzate altre visite alle realtà produttive e turistiche del territorio bergamasco e la giornata si chiude con una cena riservata a ospiti e autorità nel corso della quale vengono annunciati i vincitori del Concorso.

Il sabato vede la conclusione del programma delle visite e uno spazio privilegiato per l’assaggio dei vini del territorio bergamasco, in collaborazione con il Consorzio Tutela Valcalepio.

Il programma di questa seconda edizione, che si svolgerà dal 26 al 28 maggio 2022, è ricco e trae ispirazione dalla vicinanza della location selezionata con il Lago d’Iseo. “Stiamo lavorando alacremente” ha dichiarato Enrico Rota, presidente della Strada del Vino Valcalepio e dei Sapori della Bergamasca, “per offrire ai nostri ospiti internazionali un programma ricco e interessante. Quello che già possiamo comunicarvi è che ad ospitare Serendipity Wines 2022 sarà il comune di Grumello del Monte che ha messo a disposizione gli spazi del PalaFeste per le degustazioni ufficiali dei giudici convocati a Bergamo per il 27 maggio 2022”.

Gli ospiti internazionali avranno l’opportunità di godere di una crociera privata sulle acque del Lago d’Iseo che li condurrà fino a Montisola, un piccolo gioiello nel cuore del lago, avranno modo di visitare la mostra “La satira a Tavola” e potranno scoprire i segreti della distillazione con una visita alla Distilleria Peroni di Gussago.

Per quanto riguarda la parte enologica”, aggiunge l’enologo Sergio Cantoni, direttore della manifestazione, “in partnership con il Consorzio Tutela Valcalepio è stato organizzato Valcalepio Focus Passiti: una degustazione privata in una location d’eccezione dei vini passiti a DOC, IGP e DOCG dei soci del Consorzio“.

Ulteriori informazioni su www.serendipitywines.it

L’Economia Circolare chiama. Il Marketing risponde. | Congresso Nazionale Aism

Il Marketing ha un ruolo centrale nelle strategie aziendali, nasce con l’obiettivo di capire i mercati e le loro esigenze. Oggi, l’esigenza prioritaria è la Sostenibilità, ambientale, sociale, economica. Le imprese hanno una grande responsabilità nel gestire questa priorità e il marketing rappresenta il veicolo fondamentale per consentir loro di generare Valore dalle azioni che vanno nella direzione della sostenibilità.

Il Congresso AISM si terrà giovedì 16 giugno 2022 dalle ore 09:00 alle ore 13:30 presso la sede del Gruppo VéGé in Milano.

Per maggiori informazioni e per iscriversi: https://bit.ly/3lsQ6XP
La partecipazione sarà soggetta a conferma da parte della Segreteria Organizzativa.

È minerale, lo senti?

L’avete mai sentito il “minerale” nei vini? Forse sì, ma non l’avete chiamato così. Ma c’è? E se c’è è un pregio? A che cosa è dovuto? Come si legge?

Tante domande per una parola che riempie la bocca di chi del vino se ne intende, o comunque desidera fare sapere agli altri della sua posizione di intenditore. Fosse l’unica. Ce ne sono davvero molte e costituiscono il gergo enologico, fanno apparire chi le pronuncia un addetto ai lavori o, quanto meno, un esperto. Costituiscono un patrimonio per la degustazione, un po’ meno per l’analisi sensoriale che vuole la certezza che quanti sono chiamati alla valutazione di un attributo lo intendano tutti allo stesso modo. Da qui l’assidua ricerca, nel caso un’etichetta semantica non sia condivisa in modo naturale, per la creazione di standard. Una ricerca nella maggior parte dei casi vana e/o inutile, perché ricreare una percezione netta in un sistema complesso come quello di una bevanda o di un alimento è impresa ardua, ma anche perché la memoria dei degustatori è labile e non basta avere una percezione per custodirla in memoria in modo permanente. E, come se non bastasse, cambiando il quadro di insieme la percezione assume una connotazione diversa.

Il tutto conferma quindi la validità della regola base dell’analisi sensoriale di partire dalla descrizione del percepito di una popolazione per la rilevazione degli attributi da misurare. Per quanto sia ampiamente confermata anche dalle necessità del marketing, sul piano pratico continueranno a esistere vocaboli decisamente oscuri alla larga maggioranza degli utenti di un prodotto, vuoi perché utili ai tecnici per una sintetica espressione di uno stato, vuoi perché molto cari a quanti si vogliono proporre quali intenditori.

Ma torniamo al nostro “minerale”: nel tentativo di fare chiarezza abbiamo chiesto l’intervento di quattro professori dell’International Academy of Sensory Analysis. Tre (Francesca Venturi, Roberto Zironi e Giuseppe Zeppa) sono tecnici, esperti di vino e di analisi sensoriale, il quarto, Guido Bosticco, è docente di scrittura creativa. E ci siamo resi conto di quanto ci possano essere utili gli umanisti.

I loro interventi sulla spinosa questione potrete leggerli sul prossimo numero de L’Assaggio, attualmente in preparazione. Lo potrete ottenere gratuitamente attraverso il seguente link.

Le promesse del territorio

Maurizio Forchini, presidente di Promoserio, azienda turistica di Bergamo, ha messo insieme un gruppo davvero eccellente per costituire il primo nucleo che si avvarrà delle tecniche innovative dei Narratori del gusto non solo per migliorare l’accoglienza, ma anche per sviluppare progetti di valorizzazione del territorio. La partenza è stata, come è quasi consuetudine, un corso di Brand teller che ha visto una squadra di giovani già attivi nell’ambito dell’ospitalità cimentarsi in nelle non facili – eppure giocose – prove pratiche che la formazione prevede.