Il codice sensoriale gelato

Edizioni

Il codice sensoriale gelato

Diventare detective del gelato

L’assaggio scientifico: l’analisi sensoriale

Che cosa è il gelato artigianale italiano
Fare il gelato è facile
Gli strumenti per l’assaggio
Come si impugna la coppetta
Il porzionamento: pallina o rosetta

La percezione

La procedura di valutazione in 5 mosse

Il cervello e gli organi di senso
La vista
L’olfatto
Il sistema somestesico
Il gusto

Dalla produzione all’assaggio: cause ed effetti
La formulazione della ricetta
La pastorizzazione e la maturazione
La mantecazione
La conservazione e il servizio

Bibliografia

Il codice sensoriale è il titolo di una serie di monografie di concezione innovativa in cui il sapere non è trasmesso a blocchi che ogni utente
deve poi assemblare per giungere alla conoscenza, ma è condensato in paragrafi, per quanto possibile leggeri, a senso compiuto.

Gran parte delle monografie sono in qualche modo state modellate
sulle centinaia di domande poste da migliaia di allievi in aula che hanno
così suggerito agli autori che cosa mancava a un determinato concetto
per essere esaustivo e chiaro.

Certo, scrivere non è come parlare e leggere non è come ascoltare. In
aula il tono della comunicazione si imposta anche in base agli sguardi
attenti o smarriti degli astanti e si cambia in funzione di questi.

Ogni monografia del codice è dedicata a un argomento specifico (vino, grappa, caffè ecc.) e quindi ha parti che cambiano, ma ce n’è una che rimane sempre uguale: quella dedicata al nostro meccanismo percettivo che porta il cervello a elaborare delle mappe in base alle quali ci fa assumere determinati comportamenti. Insomma: il giudizio finale è in genere laconico (lo adoro, mi piace, non mi piace, non lo sopporto proprio), ma il percorso che facciamo per ottenerlo, per quanto emesso nel giro di una manciata di secondi, è molto complesso. Scoprire cosa ci sta dietro riesce sempre a migliorare la qualità della vita.

Ogni monografia ha comunque anche un proprio stile, in parte perché imposto dal prodotto, ma soprattutto perché cambiando l’autore variano le modalità espressive.

Manuela Violoni, docente di analisi sensoriale e panel leader presso il Centro Studi Assaggiatori, di cui è socio amministratore. Dal 2003 svolge test e indagini sul consumatore su un’ampia gamma di prodotti e ha contribuito alla creazione di know-how per diverse organizzazioni di assaggiatori, tra cui i Narratori del Gusto, l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, l’Istituto Nazionale Espresso Italiano, l’Istituto Italiano Assaggiatori Carne – De Gustibus Carnis, l’Istituto Internazionale Chocolier e l’Istituto Eccellenze Italiane Certificate. Ha svolto docenza in diversi paesi europei, americani e asiatici; in quanto giornalista, è autore di articoli e manuali sull’analisi sensoriale di diversi prodotti e in quanto metodologia. Ha inoltre innovato metodi di analisi sensoriale per l’applicazione alla comunicazione emozionale, agli ambienti di acquisto e consumo, al packaging, ai servizi e ai programmi televisivi.