Il Centro Studi Assaggiatori certificherà il concorso enologico internazionale “Emozioni dal mondo: Merlot e Cabernet insieme”

Archiviato in: Convegni, Concorsi
Il Centro Studi Assaggiatori certificherà la seconda edizione di “Emozioni dal mondo: Merlot e Cabernet insieme”, il concorso enologico internazionale dedicato al taglio bordolese che si svolgerà a Bergamo dal 19 al 21 di ottobre. Al termine del concorso il convegno "La comunicazione del vino, quella nuova".

La manifestazione è organizzata dal Consorzio Tutela Valcalepio, l’organismo che tutela e promuove la DOC Valcalepio che nella tipologia Valcalepio Rosso utilizza Merlot e Cabernet. Come nell’edizione passata l’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino ha concesso il suo patrocinio, concesso nel mondo a meno di una quindicina di concorsi.
Al termine del concorso è previsto il convegno “La comunicazione del vino, quella nuova”. Si tratterà di un convegno sul futuro e sul futuribile, sulle tendenze più innovative che presto affiancheranno le attuali modalità di comunicazione nel settore del vino.
L’edizione passata del concorso ha visto al lavoro quattro commissioni di valutazione, composte da giornalisti ed enologi stranieri provenienti da dieci paesi (Australia, Belgio, Croazia, Francia, Germania, Grecia, Paesi Bassi, Polonia, Repubblica Ceca, Ungheria) - e da enologi italiani. Al concorso hanno partecipato 103 vini provenienti da 7 paesi. Sono state assegnate una gran medaglia d’oro, 16 d’oro e 13 d’argento.

In uscita a breve il nuovo numero de L’Assaggio

Archiviato in: Edizioni, Ricerca & Sviluppo
Qualche anticipazione sui contenuti del n. 15 de L’Assaggio, l’unica rivista italiana che tratta diffusamente di analisi sensoriale. Nel nuovo numero un’approfondita analisi come è cambiato, anche sensorialmente, il mercato dei distillati e dei liquori. Ma anche l’analisi sensoriale del cappuccino e la seconda parte dello speciale dedicato ai concorsi enologici. Per ogni informazione sulla rivista scrivere a Carlo Odello, comunicazione@assaggiatori.com (una selezione dei numeri precedenti della rivista è anche on line qui)

Il mondo del bere genoroso
di Luigi Odello

C’era una volta il mondo del bere forte, e oggi non c’è più. Eclissato da una cultura che demonizza l’alcol nelle sue forme più oltranziste, fino ad arrivare ai media che non gradiscono la parola “forte”, ha avuto la capacità di evolversi nel “bere generoso” andando ben oltre il compiacimento della moda semantica e delle paranoie che distinguono la nostra società.
Questo mondo - che annovera le acqueviti, i liquori e alcune tipologie di vini, che però non prenderemo in considerazione nella presente trattazione – ha saputo innovarsi in un modo sorprendente negli ultimi dieci anni vincendo di fatto le resistenze opposte dal salutismo e dalla guerra indiscriminata agli alcolici. smentendo tutte le cassandre che si sono avvicendate al capezzale del “bere forte” morente, il nascente “bere generoso” ha visto aumentare i volumi.
E’ variata la relazione con i prodotti: è stata favorita la qualità intrinseca rispetto all’immagine, si è esasperata la ricerca di prodotti capaci di produrre emozioni autentiche, è stato enfatizzato l’atteggiamento positivo nei confronti dei prodotti facili da reperire e da usare, nonché dotati della possibilità di permettere un transfert di cultura. Il cambio di filosofia ha avuto un fortissimo riflesso sulle attese sensoriali dei prodotti.

Il cappuccino dall’analisi sensoriale al piacere
di Luigi Odello e Manuela Violoni

In un mondo alla riscoperta del canale cinestesico con particolare attenzione al recupero e all’enfasi del tatto e dell’olfatto, il cappuccino pare essere una delle bevande che ha maggiori possibilità di continuare a crescere sull’intero pianeta terra. Ma non basta unire latte al caffè per ottenere il cappuccino. Le variabili sono infatti tre: quale latte, quale caffè e come viene eseguita l’unione.
Per una maggiore comprensione di questo mistero in cui la chimica e la fisica si uniscono in qualcosa che non è improprio chiamare arte per l’attuale impossibilità di attuare una decodifica esaustiva dei fenomeni che partecipano alla creazione del cappuccino, siamo ricorsi all’analisi sensoriale.

Concorso enologici: la scheda, prove su strada
di Luigi Odello e Alberto Ugolini

Concorsi enologici: per ora di quelli internazionali siamo riusciti a censirne 35 stimando che, complessivamente, siano oltre ventimila vini che si sottopongono ogni anno a una competizione che valica le frontiere di un singolo stato e che siano più o meno settemila le medaglie assegnate. Quello di cui vogliamo occuparci sempre più riguarda il dietro le quinte, quelle norme che garantiscono i famosi tre caratteri di valutazione di ogni valutazione (ci sia perdonato il giro di parole): l’affidabilità, l’attendibilità e l’esaustività. Andiamo oltre quelle elementari (conservazione dei campioni, perfetta anonimizzazione e onestà) per addentrarci sul famoso binomio capacità del giudice/efficienza della scheda.

I corsi di analisi sensoriale per l’autunno

Archiviato in: Formazione, Analisi sensoriale
Disponibili gli ultimi posti per il corso per Panel Leader (18-22 settembre), per chi vuole imparare a guidare e gestire un gruppo di assaggio con le regole scientifiche dell’analisi sensoriale

Corso per Panel Leader (18-22 settembre)
Dedicato soprattutto a chi in azienda si occupa di qualità e ricerca, abilita a condurre panel di analisi sensoriale. Il panel leader può pianificare e gestire test di analisi sensoriale, condurre e ampliare autonomamente il panel, elaborare i dati ed emettere report. Maggiori informazioni qui. Per iscriversi: Manuela Violoni, sviluppo@assaggiatori.com.

Corsi per Giudici Qualificati di grappa (12-13 ottobre o 20-21 novembre)
Sono dedicati alla formazione dei componenti del panel in grado di eseguire test discriminanti e test descrittivi, con particolare approfondimento sulla grappa e i nuovi metodi di analisi sensoriale dedicati. Maggiori informazioni qui. Per iscriversi: Manuela Violoni, sviluppo@assaggiatori.com.

Corso di Assaggiatore di grappa (6 novembre)
Articolato in una giornata, approfondisce attraverso la spiegazione e l’esercitazione quanto c’è da sapere per valutare la grappa con i sensi, dalle caratteristiche percepite alle variabili che intervengono nella filiera produttiva per modificare il profilo sensoriale del prodotto. Maggiori informazioni qui. Per iscriversi: Manuela Violoni, sviluppo@assaggiatori.com.

E’ nato Sensory Blog, il blog dedicato all’analisi sensoriale

Archiviato in: Analisi sensoriale
Un diario da chi studia la percezione a chi vuole saperne di più: riflessioni sull’assaggio, i metodi, le nuove frontiere dell’analisi sensoriale

A www.assaggiatori.com/blog è attivo SensoryBlog, il blog dedicato all’analisi sensoriale. Gli autori del blog lavorano tutti per il Centro Studi Assaggiatori e raccolgono le proprie riflessioni sull’assaggio, i metodi, le nuove frontiere dell’analisi sensoriale. Un diario da chi studia la percezione a chi vuole saperne di più. Un diario per condividere riflessioni quotidiane con gli amici del Centro Studi Assaggiatori. Come in ogni blog che si rispetti, i lettori possono commentare. I vostri commenti saranno, ovviamente, molto apprezzati: così il nostro blog diventerà anche vostro.
Queste alcune riflessioni contenute nel blog:
- "De Castro mette un vigile ai consorzi, Andrea Sartori lo appoggia: a quando nuove regole per le commissioni di degustazione?" di Luigi Odello
- "Elogio dell’imperfezione" di Alberto Ugolini
- "Cosa vuol dire un buon panel leader" di Manuela Violoni
- "Niente vino a pasto per i futuri enologi" di Luigi Odello

Il Centro Studi Assaggiatori partner tecnico del Master in Impresa Vitivinicola e Competizione Internazionale

Archiviato in: Vino, Formazione
I manager e i dirigenti delle aziende vitinicole potranno frequentare singoli moduli su temi specifici al costo di 500 euro per settimana.

Il Centro Studi Assaggiatori sarà il partner tecnico del Master in Impresa Vitivinicola e Competizione Internazionale dell’Università di Verona. Il Master partirà il prossimo ottobre ed è il primo del suo genere in Italia. Tra le materie trattate figurano l’economia dei mercati vitivinicoli internazionali, la legislazione del commercio di vino sui mercati esteri, l’analisi e la pianificazione delle attività di un’impresa vitivinicola, il marketing internazionale del vino e la valutazione sensoriale del prodotto.
I manager e i dirigenti delle aziende vitinicole potranno frequentare singoli moduli su temi specifici al costo di 500 euro per settimana. «La partecipazione al Master di chi già lavora nel settore è fortemente auspicata», ha dichiarato Diego Begalli, direttore del Master e professore di Marketing dei prodotti agroalimentari presso l’Università di Verona. «E’ riconosciuto che nella società moderna la costruzione di reti e lo scambio di informazione e conoscenza attraverso di esse è centrale per la crescita di qualunque settore. Nel caso del vino, un settore che si è globalizzato molto rapidamente, questo scambio di conoscenze è cruciale. Ben venga quindi l’incontro tra il mondo della ricerca e quello dei professionisti».
Per chi invece sceglierà di iscriversi all’intero Master il percorso di studi durerà un anno. Sarà riservato a un massimo di 30 allievi che spenderanno due trimestri in aula (lezioni, esercitazioni e seminari) e un trimestre in un’azienda per lo stage e la preparazione della tesi. La tassa di iscrizione al Master è 4.500 euro. Il Master è sponsorizzato da Veronafiere – Vinitaly, Cantina di Soave e Banca di Trento e Bolzano.
Il programma completo del Master e le informazioni per le iscrizioni sono disponibili sul sito internet dell’Università di Verona. Per ogni informazione per le aziende: Ufficio Stampa Master IveCI – comunicazione@assaggiatori.com.