Sfatato un mito per la grappa trentina: per la gente è sempre meno la rude grappa “alpina”

Archiviato in: Grappa, Ricerca & Sviluppo

Da una recente ricerca emerge che la grappa del Trentino si posiziona nella mente dei consumatori sempre meno come il  distillato "alpino" e sempre più come prodotto sì risoluto, ma non rude e soprattutto romantico e raffinato.

Per la maggioranza dei consumatori la Trentino Grappa non è più solo la grappa "alpina". Anzi, lo è sempre meno. Così emerge da una recente ricerca presentata durante la "71a Mostra dei Vini del Trentino".

L’indagine è stata svolta dal Centro Studi Assaggiatori durante la fiera internazionale Vinitaly. I visitatori del banco di assaggio "Grappa & C. Stratus Tasting" hanno lavorato con una scheda d’assaggio che raccoglie parametri anche psicologici. In questo modo si sono raccolti  i giudizi visivi, olfattivi e gustativi sulle grappe trentine, ma si è anche indagata l’immagine mentale a cui viene associata. "E qui emerge la novità" - ha dichiarato Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori - "La Trentino Grappa non è più percepita tanto come un prodotto rude da bere per scaldarsi, ma per i visitatori di Vinitaly è un distillato sì risoluto ma anche romantico e raffinato". La Trentino Grappa è stata associata all’immagine di bevanda rude solo dal 10% dei visitatori , mentre il 33% l’ha associata a un’idea di raffinatezza e il 27% la vede come un prodotto adatto a chi ama mettersi in gioco (le percentuali possono variare in base all’invecchiamento o meno del prodotto).

Sul nuovo numero de L’Assaggio 18 (Estate 2007)

Archiviato in: Edizioni
E’ in uscita a breve il nuovo numero della rivista trimestrale L’Assaggio, l’unica rivista in Italia completamente focalizzata sull’analisi sensoriale. Di seguito pubblichiamo l’indice del numero 18 (Estate 2007). Per una selezione degli articoli dei numeri passati si può cliccare qui.

Chi fosse interessato all’abbonamento può richiedere informazioni scrivendo a info@assaggiatori.com.

Analisi sensoriale
- Le regole sensoriali per far piacere un ambiente
- L’intelligenza emotiva e l’assaggio
- Imparare gli odori
- Il mercato dei sensi

Vino
- Qual è il prezzo edonico di un vino?
- Profili convenzionali dei vini e profili liberi realizzati da professionisti a confronto
- Il III Concorso Internazionale del Pinot Grigio
- Il IV Concorso Internazionale del Müller Thurgau
- Il Challenge International du Vin

Acqueviti
- La grappa di Gewürztraminer vista con l’albero degli aromi
- Trentino Grappa: è sempre meno la rude grappa “alpina”

Caffè
- L’Italia esporta assaggiatori di caffè
- Ginevra: due cartoline espresso

Merceologie
- Il latte e la sua analisi sensoriale

Rubriche
- SensoryBlog
- Dal mondo dell’assaggio e… dintorni
- Il piacere di sapere
- Ci andiamo

Corso per Panel Leader a novembre

Archiviato in: Formazione

Sarà organizzato in autunno il corso per imparare a gestire un gruppo di assaggiatori e a condurre test sensoriali

Sarà organizzato a Brescia dal 12 al 16 novembre p.v. un corso per Panel Leader. Il corso ha l’obiettivo la preparazione di figure professionali in grado di gestire un sistema di analisi sensoriale, quindi in grado di:

  • procedere in forma autonoma all’ampliamento del panel;
  • scegliere e pianificare test di analisi sensoriale;
  • condurre il panel nei test di analisi sensoriale;
  • elaborare i dati dei test;
  • emettere il report finale.

Il corso è fortemente interattivo: i partecipanti si alternano nelle prove pratiche di panel leader in ogni funzione, per acquisire, oltre alle nozioni teoriche, la necessaria manualità in tutte le fasi. Inoltre seguono anche il percorso formativo dei giudici del panel, con addestramento all’assaggio ed esercitazioni sulla misurazione attraverso i propri organi di senso.

Di seguito i temi trattati durante il corso:

  • psicofisiologia sensoriale: come funzionano i nostri organi di senso e come avviene il riconoscimento, la memorizzazione e la misurazione degli stimoli. Gli errori dei giudici e la loro correzione;
  • metodologia: definizione, storia e sviluppo dell’analisi sensoriale. Sistematica dei test di analisi sensoriale. Descrizione dei prodotti,  costruzione della scheda e corretta applicazione della scala. Test discriminanti qualitativi, test discriminanti qualiquantitativi e test descrittivi ad alta utilità informativa. La formazione del gruppo di valutazione e il suo ampliamento. La conduzione del panel. La figura e le competenze del Panel Leader. I metodi per l’elaborazione dei dati. I requisiti dei locali in cui si svolge l’analisi sensoriale. Il metodo organizzativo e il manuale qualità. L’interpretazione dei dati e l’emissione dei report. L’impiego dell’analisi sensoriale nell’assicurazione qualità e nell’innovazione tecnologica;
  • merceologia: definizione e classificazione del prodotto in analisi. Ciclo di produzione ed elementi che determinano il profilo sensoriale. Fattori che generano e fattori che deprimono la qualità sensoriale.

Molto nutrito anche il programma delle esercitazioni

  • verifica della corretta percezione visiva, degli odori, delle sensazioni sapide e tattili;
  • verifica dell’attitudine a compiere test discriminanti qualitativi;
  • verifica della capacità verbale e a compiere test descrittivi semantici;
  • verifica dell’attitudine a compiere test descrittivi ad alta utilità informativa;
  • verifica dell’apprendimento della metodologia;
  • verifica della capacità di preparazione dei test;
  • verifica della capacità di conduzione del gruppo nei test;
  • verifica della capacità di elaborazione dei dati;
  • verifica della capacità di interpretazione dei dati e di emissione dei report;
  • verifica della leadership.

Il corso dura in totale 40 ore e al termine il Centro Studi Assaggiatori rilascia il titolo di Panel Leader.

Chi desidera maggiori informazioni può scrivere a info@assaggiatori.com o telefonare allo 030 397308.