19 Febbraio 2008

A Rimini torna il banco di assaggio “Espresso & Grappa Stratus Tasting”

Archiviato in: Eventi, Fiere, Grappa, Caffè — Gilberto Nicolini @ 2:55 pm

Anche quest’anno torna a Pianeta Birra Beverage & Co., in programma dal 23 al 26 febbraio, il banco di assaggio “Espresso & Grappa Stratus Tasting”. Nelle edizioni precedenti è stato visitato da centinaia di visitatori che hanno assaggiato i prodotti in esposizione. Il banco d´assaggio è suddiviso in sezioni dedicate a merceologie distinte: liquori e distillati, espresso e cappuccino, latte. Per ogni merceologia i visitatori possono assaggiare un´ampia varietà di prodotti, avendo così la possibilità di fare esperienze sensoriali nuove. Il banco ha ottenuto il patrocinio dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano, dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e dell’Istituto Nazionale Grappa.

22 Marzo 2006

I vincitori del Vinitaly Grappa Tasting Award

Archiviato in: Eventi, Fiere, Grappa, Analisi sensoriale — Carlo Odello @ 10:36 am
E’ ufficiale l’elenco dei vincitori del Vinitaly Grappa Tasting Award, il premio dedicato alla grappa organizzato da Veronafiere in collaborazione con Centro Studi Assaggiatori.

Sono stati assegnati i premi per il Vinitaly Grappa Tasting Award edizione 2006. L’assegnazione è avvenuta sulla base dei dati raccolti al banco d’assaggio “Grappa & C. Stratus Tasting” svoltosi durante l’edizione 2005 di Vinitaly. E’ stato elaborato un indice basato su:

  • livello di attraenza che hanno ottenuto le grappe (per premiare la capacità innovativa, o di utilizzare materie prime di grande richiamo o, ancora, di elaborare packaging particolarmente attraenti);
  • sensorialità con le quali sono state valutate (per premiare la competenza nella produzione).

I premi sono assegnati alle prime quindici aziende ex aequo, citando naturalmente le grappe che hanno consentito questo piazzamento eccezionale:

  • Distillerie Bonollo Umberto: Grappa Of Amarone barrique
  • Distilleria Marzadro: Grappa Le Diciotto Lune
  • Distillerie Sibona: Grappa Riserva - botti da Porto
  • Distilleria Fratelli Caffo: Grappepe - grappa al peperoncino di Calabria
  • Mazzetti d’Altavilla: Intesa - grappa elevata in barriques
  • Distilleria Zanin: Grappa Stravecchia Riserva 20 anni Monte Sabotino
  • Distilleria Santa Teresa dei F.lli Marolo: Grappa di Barolo
  • Distilleria Revel Chion: Grappa della Serra alla liquirizia
  • Roner: Grappa di Gewürztraminer
  • Distilleria Domenis: Riserva 10 anni di Storica - grappa invecchiata
  • Distilleria Franciacorta: Grappa Barricata
  • Distilleria Magnoberta: Casa Luparia - Grappa Stravecchia 12 anni
  • Maschio Beniamino: Grappa di Amarone
  • Distilleria Fratelli Russo: Grappa Nero d’Avola
  • Distilleria Andrea Da Ponte: Vecchia grappa di Prosecco barricata

La premiazione ufficiale con la consegna dei diplomi ai produttori avverrà durante Vinitaly (Verona) giovedì 6 aprile alle ore 15,00 in Sala Bellini.

Convegno a Vinitaly: “La misurazione della qualità del vino: gli aspetti sensoriali”

Archiviato in: Convegni, Fiere, Vino, Analisi sensoriale — Carlo Odello @ 10:23 am

In molti parlano della qualità del vino, ma in molti si scordano di indicare e discutere sugli strumenti per misurarla. Uno di questi è l’analisi sensoriale: il suo uso in campo enologico verrà discusso durante la tavola rotonda patrocinata dall’International Academy of Sensory Analysis al prossimo Vinitaly.

Si terrà al 40° Vinitaly il 7 aprile alle 14,30 in Sala Bellini la tavola rotonda “La misurazione della qualità del vino: gli aspetti sensoriali”. L’evento è patrocinato dall’International Academy of Sensory Analysis.

Al centro della tavola rotonda l’analisi sensoriale come uno degli strumenti per misurare la qualità del vino, analizzata dal punto di vista della produzione e del marketing. Questo per evidenziare che l’analisi sensoriale può essere uno strumento molto efficace in un settore come quello del vino in cui è ancora preponderante una visione quasi mistica della qualità.

La prolusione e la moderazione della tavola rotonda sono affidate al professor Mario Fregoni, ordinario di viticoltura all’Università Cattolica di Piacenza e presidente onorario dell’Organizzazione internazionale della Vite e del Vino.

Questi gli interventi in programma:

  • Diego Begalli, professore di Marketing all’Università di Verona: “L’analisi sensoriale quale strumento di marketing”;

  • Roberto Zironi, ordinario di Industrie agrarie all’Università di Udine: “Analisi sensoriale e innovazione in enologia”;

  • Luigi Odello, professore di Analisi sensoriale alle Università di Verona, Udine e Cattolica di Piacenza e presidente del Centro Studi Assaggiatori: “Emozione e persuasione del vino: fattori misurabili?”;

  • Alberto Ugolini, professore di Analisi sensoriale all’Università di Palermo e amministratore del Centro Studi Assaggiatori: “Le guide enologiche indicano il vino buono o fanno buono il vino?”;

  • Franca Braga, supervisore ricerche alimentari di AltroConsumo: “E’ possibile fare una guida con l’analisi sensoriale?”;

  • Virgilio Asileppi, presidente della Cantina Valdadige: conclusioni.

Al termine della tavola rotonda seguirà la consegna delle insegne ai membri dell’International Academy of Sensory Analysis. In particolare sarà insignito del titolo di accademico d’onore l’avvocato Luigi Castelletti, presidente di Veronafiere.

Il banco di assaggio “Grappa & C. Stratus Tasting” al 40° Vinitaly

Archiviato in: Fiere, Grappa, Analisi sensoriale — Carlo Odello @ 10:21 am

Organizzato da Centro Studi Assaggiatori e Veronafiere torna anche quest’anno a Vinitaly il famoso banco di assaggio dedicato alla grappa, alle acqueviti e ai liquori. I dati raccolti negli anni passati sono stati importanti per capire i trend del bere forte in Italia

A Vinitaly, dal 6 al 10 aprile prossimi, il Centro Studi Assaggiatori e Veronafiere organizzano anche quest’anno una nuova edizione del banco di assaggio “Grappa & C. Stratus Tasting”. Situato nella galleria Castelvecchio tra il padiglione 2 e il padiglione 3, il banco di assaggio è un appuntamento ormai tradizionale della manifestazione veronese.

L’edizione del 2005 aveva visto circa 160 prodotti in esposizione: un assortimento dal quale i visitatori potevano liberamente scegliere i campioni e assaggiare con una scheda di analisi sensoriale basata sul metodo Stratus Tasting. Al termine della manifestazione del 2005 si sono registrati quasi 10.000 assaggi, superando abbondantamente il numero registrato nelle edizioni precedenti.

Il banco di assaggio rappresenta da sempre un punto importante per il marketing del settore. Infatti permette di identificare le tendenze del mercato del bere forte: negli anni passati dall’analisi statistica è emerso ad esempio come le donne stessero apprezzando sempre di più prodotti delicati come le grappe al moscato e le invecchiate di classe.

10 Febbraio 2006

Il successo del bar passa attraverso il naso

Archiviato in: Convegni, Fiere, Caffè, Analisi sensoriale — Carlo Odello @ 6:33 pm

In un momento in cui l’espresso conosce un notevole  successo anche all’estero, è  sempre più importante offrire un prodotto di qualità in un ambiente originale, rilassato e confortevole. Per questo il marketing  olfattivo al bar diventa una scelta strategica.

A EISday2006, la convention dei baristi certificati dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano organizzata durante la fiera “Pianeta Birra” in partnership con RiminiFiera, il tema di quest’anno è stato il marketing del bar. Con una conclusione importante: al centro dell’attenzione del barista deve sempre rimanere l’offerta di un ottimo espresso ai propri clienti, ma questa deve essere sostenuta da un marketing adeguato del punto vendita. Ciò deve avvenire in Italia, come ha evidenziato bene il prof. Begalli dell’Università di Verona, e già avviene all’estero, come è emerso con chiarezza dai dati forniti dal prof. Jonathan Morris dell’Università di Hertfordshire (Regno Unito).
In particolare, l’ultima frontiera del bar è il marketing olfattivo. Ne è convinto Luigi Odello, professore di analisi sensoriale alle Università di Udine, Verona e Cattolica di Piacenza e segretario generale dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano. «Nella vita di ogni giorno tutti i sensi giocano un ruolo importante, ma il principale è l’olfatto. Per questo l’odore di un locale deve essere coerente con le altre caratteristiche dell’ambiente e queste devono essere in linea con i prodotti e i servizi offerti. Ad esempio un locale intensamente illuminato, arredamento higtech, pareti con colori solari deve avere profumi floreali e fruttati».
Un buon marketing olfattivo di un locale dovrebbe quindi seguire il ciclo psicologico della giornata dei propri clienti. Alla mattina aromi caldi di pasticceria, vaniglia, cioccolato e pane tostato (con note agrumate in secondo piano). Verso mezzogiorno sono apprezzati maggiormente gli aromi floreali, fruttati e altri che invitano a godere di cibi salati accompagnati da bevande alcoliche. Infine, alla sera l’ambiente si dovrebbe fare più speziato e conciliante per la conversazione e il rilassamento.
Ma attenzione perché l’olfatto è a prova di inganno: la falsità è presto scoperta e punita. Qualsiasi artificiosità viene percepita con sospetto da parte del consumatore, qualsiasi tentativo di falsità prontamente smascherato. «E’ inutile ricorrere ad artifici: non rimane che operare bene, per produrre un buon odore nel proprio locale» ha affermato Odello «La ricompensa per il barista non solo non tarda ad arrivare, ma è notevole e duratura nel tempo».

Sono disponibili le sintesi delle relazioni di EISday2006. Chi le desidera può scrivere a: Carlo Odello – Istituto Nazionale Espresso Italiano (ufficio comunicazione e relazioni esterne) - comunicazione@assaggiatori.com o contattarlo allo 030 397308.

Le emozioni del caffè spiegate dalla psicologia e dalla semiotica

Archiviato in: Convegni, Fiere, Caffè, Analisi sensoriale — Carlo Odello @ 6:22 pm

Il test analogico-affettivo sviluppato dal Centro Studi Assaggiatori permette di individuare e descrivere le emozioni che proviamo quando beviamo un caffè. Secondo la ricerca c’è il rischio che il consumatore si abitui a bere caffè di cattiva qualità.

Il rapporto degli italiani con il caffè è molto elementare: la maggior parte sa dire con certezza se l’espresso che beve gli piace o no, ma non sa indicare esattamente il perché. Per scoprirlo il Centro Studi Assaggiatori ha applicato anche al caffè il metodo d’indagine BST Analogico-Affettivo. Si tratta di una tecnica che permette di delineare le emozioni che si provano quando si beve un caffè: indagando sul lato emozionale del consumo si scopre così perché alcuni caffè piacciono e altri invece sono rifiutati.
La ricerca è stata presentata al “Forum Scientifico sul Caffè n. 3” organizzato lo scorso 4 febbraio da Centro Studi Assaggiatori, Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e Istituto Nazionale Espresso Italiano durante la fiera “Pianeta Birra” in partnership con RiminiFiera.
La ricerca è stata condotta su cinque varietà di caffè provenienti da varie parti del mondo: Congo, Nicaragua, Salvador, Kenya, Timor. Grazie al BST Analogico-Affettivo è stato possibile ricostruire l’universo delle emozioni e della associazioni mentali legate a ogni tipo di caffè. Il nuovo test utilizza infatti strumenti della psicologia e della semiotica che non chiedono direttamente all’assaggiatore di descrivere le proprie emozioni, ma lo fanno per analogia. I risultati sono delle descrizioni particolarmente dettagliate.
«La varietà Kenya AA ad esempio è stata giudicata come un caffè robusto e allegro, più adatto per darsi una sferzata di energia che per una pausa di tranquillità, quindi migliore per la colazione o sul lavoro o dopo il pranzo» racconta Manuela Violoni, responsabile della Ricerca e Sviluppo del Centro Studi Assaggiatori. «Anche la varietà Pacamara di El Salvador ha generato emozioni decisamente positive: gli assaggiatori hanno infatti immaginato e descritto il produttore di questo caffè come competente, colto e appassionato del proprio lavoro».
Decisamente meno bene invece il Congo: gli assaggiatori lo hanno considerato assolutamente inadatto a qualsiasi consumo. Un dato che non sorprende gli esperti dato che il Congo non è certo un caffè da bersi in purezza ma da miscelarsi ad altri. Sorprende però che gli assaggiatori che hanno giudicato scadente questo caffè, lo abbiano poi trovato più tipico e familiare degli altri. E’ forse il campanello di allarme che i consumatori si stanno purtroppo abituando a caffè di qualità scadente?

Sono disponibili le sintesi delle relazioni del Forum Scientifico sul Caffè n. 3. Chi le desidera può scrivere a:
Carlo Odello - Centro Studi Assaggiatori (ufficio comunicazione e relazioni esterne) - comunicazione@assaggiatori.com o contattarlo allo 030 397308.

10 Gennaio 2006

A Rimini a Febbraio due appuntamenti importanti per il mondo del caffè: EISday2006 e il Terzo Forum Scientifico sul Caffè

Archiviato in: Convegni, Fiere, Caffè, Analisi sensoriale — Carlo Odello @ 4:48 pm
L’Istituto Nazionale Espresso Italiano e l’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, in collaborazione con il Centro Studi Assaggiatori, organizzeranno presso la Fiera di Rimini il 4 e il 5 febbraio 2006 due eventi per indagare a fondo due aspetti fondamentali del coffee business: la tostatura e il marketing del bar.

Si terranno presso la Fiera di Rimini, durante il Salone del caffè organizzato nell’ambito della fiera PianetaBirra, due eventi completamente dedicati all’espresso italiano e al suo mercato.

Forum Scientifico sul Caffè n. 3
Sarà organizzato il 4 febbraio 2006 dall’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè, in collaborazione con l’Istituto Nazionale Espresso Italiano e il Centro Studi Assaggiatori. L’evento sarà dedicato al tema “Espresso Italiano: la tostatura e l’arte della miscela”, con queste relazioni:

  • “I segreti del caffè verde: cosa offre oggi il mondo, quali i matrimoni d’amore” (Carlo Invernizzi, consulente);
  • “La tostatura: processi e risultati” (Roberto Zironi, professore ordinario di Industrie Agrarie, Università di Udine);
  • “La percezione in termini semantici e quantitativi di caffè diversi per origini a livelli differenti di tostatura: i ritratti” (Manuela Violoni, responsabile ricerca & sviluppo Centro Studi Assaggiatori).

Al termine delle relazioni seguirà una tavola rotonda sull’innovazione nelle tecniche di tostatura con i maggiori costruttori di tostatrici.

EISday2006: seconda convention degli Espresso Italiano Specialist
Sarà organizzato il 5 febbraio 2006 dall’Istituto Nazionale Espresso Italiano. L’evento sarà dedicato al tema “Il marketing del bar dell’espresso italiano certificato”, con queste relazioni:

  • “Una tradizione di successo in una società che si evolve: quali strumenti del marketing sono utilizzabili dal bar?” (Diego Begalli, professore ordinario di Marketing, Università di Verona)
  • “Il marketing olfattivo al bar: come sfruttare il potere del seduttore segreto dei clienti” (Luigi Odello, professore di Analisi sensoriale, Università di Verona, Udine e Cattolica di Piacenza, segretario generale Istituto Nazionale Espresso Italiano);
  • “Il marketing dell’espresso italiano in Inghilerra: oggi e ieri” (Jonathan Morris, professore di Storia europea Moderna, Università di Hertfordshire, Gran Bretagna).