Anche quest’anno torna a Pianeta Birra Beverage & Co., in programma dal 23 al 26 febbraio, il banco di assaggio “Espresso & Grappa Stratus Tasting”. Nelle edizioni precedenti è stato visitato da centinaia di visitatori che hanno assaggiato i prodotti in esposizione. Il banco d´assaggio è suddiviso in sezioni dedicate a merceologie distinte: liquori e distillati, espresso e cappuccino, latte. Per ogni merceologia i visitatori possono assaggiare un´ampia varietà di prodotti, avendo così la possibilità di fare esperienze sensoriali nuove. Il banco ha ottenuto il patrocinio dell’Istituto Nazionale Espresso Italiano, dell’Istituto Internazionale Assaggiatori Caffè e dell’Istituto Nazionale Grappa.
Da una recente ricerca emerge che la grappa del Trentino si posiziona nella mente dei consumatori sempre meno come il distillato "alpino" e sempre più come prodotto sì risoluto, ma non rude e soprattutto romantico e raffinato.
Per la maggioranza dei consumatori la Trentino Grappa non è più solo la grappa "alpina". Anzi, lo è sempre meno. Così emerge da una recente ricerca presentata durante la "71a Mostra dei Vini del Trentino".
L’indagine è stata svolta dal Centro Studi Assaggiatori durante la fiera internazionale Vinitaly. I visitatori del banco di assaggio "Grappa & C. Stratus Tasting" hanno lavorato con una scheda d’assaggio che raccoglie parametri anche psicologici. In questo modo si sono raccolti i giudizi visivi, olfattivi e gustativi sulle grappe trentine, ma si è anche indagata l’immagine mentale a cui viene associata. "E qui emerge la novità" - ha dichiarato Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori - "La Trentino Grappa non è più percepita tanto come un prodotto rude da bere per scaldarsi, ma per i visitatori di Vinitaly è un distillato sì risoluto ma anche romantico e raffinato". La Trentino Grappa è stata associata all’immagine di bevanda rude solo dal 10% dei visitatori , mentre il 33% l’ha associata a un’idea di raffinatezza e il 27% la vede come un prodotto adatto a chi ama mettersi in gioco (le percentuali possono variare in base all’invecchiamento o meno del prodotto).
Non solo imparare ad assaggiare, ma correlare il profilo sensoriale del prodotto alla sua filiera: questo l’obiettivo fondamentale
Si è tenuto a Brescia a Novembre un corso per Assaggiatore di Grappa organizzato dal Centro Studi Assaggiatori. Al corso hanno partecipato distillatori, assaggiatori già formati e giornalisti. Tutti i corsi di assaggiatore del Centro Studi Assaggiatori hanno come obiettivo trasferire le conoscenze del metodo di valutazione sensoriale agli allievi. In questo caso il focus è stato centrato sulla grappa. Gli allievi del corso sono ora in grado di delineare il profilo oggettivo e dare un valore alla qualità edonica della grappa. Inoltro sono in grado di correlare i caratteri sensoriali, oggettivi ed edonici, con la filiera produttiva del prodotto: in questo modo riescono a mettere in evidenza cosa genera la qualità percepita e da che cosa dipendono i difetti. La formazione è stata, nella tradizionale formula del Centro Studi Assaggiatori, un mix di teoria e di pratica. Dal punto di vista teorico gli allievi hanno acquisito conoscenze specifiche sull’analisi sensoriale e il modus operandi, compreso la preziosa conoscenza di come operano i nostri sensi da un punto di vista psicofisiologico. Poi sono entrati in profondità nell’analisi della filiera della grappa e dei suoi riflessi sulla sensorialità del prodotto finale. A questa parte teorica ne è stata affiancata una pratica, applicando il metodo di assaggio a grappe con con caratteristiche differenti, alcune prese a modello di qualità, altre con evidenti anomalie dovute al processo produttivo o di conservazione. Il calendario dei corsi 2007 sarà pubblicato prossimamente, chi desidera intanto valutare l’offerta formativa del Centro Studi Assaggiatori può consultare il sito web.
Lo scorso ottobre si è tenuta ad Asti la tornata dell’Accademia della Vite e del Vino il 7 ottobre ad Asti. Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori, ha tenuto la relazione "Identità e personalità della Grappa Piemonte definite con metodi innovativi di analisi sensoriale" di cui si riporta la sintesi. L’approfondimento è sul numero 16 de "L’Assaggio", per informazioni su come riceverlo si può scrivere a info@assaggiatori.
Il mondo dei consumi cambia a ritmi sostenuti e l’analisi sensoriale deve adeguarsi per poter ancora svolgere il servizio per il quale è nata: rispondere cosa piace a chi, realizzare fotografie ad alta definizione del percepito, misurare le potenzialità edoniche di un prodotto. Tra le evoluzioni più promettenti che permettono alla nostra disciplina di evolversi per fungere sempre meglio da cerniera tra le tecniche di marketing e le scelte delle tecnologie produttive sta proprio l’inserimento nell’innovativa teoria del rapporto tra identità e di personalità di un prodotto e la capacità che esso ha di collimare con il sé reale e il sé desiderato dell’utente finale (con identità si intende l’insieme dei valori di cui il prodotto è portatore, mentre con personalità i valori attribuiti e percepiti nel prodotto dal consumatore). Per verificare le relazioni esistenti tra identità e personalità, nel corso degli ultimi dieci anni si sono perfezionati test di analisi sensoriale da eseguire sia sull’utente finale, sia mediante giudici formati in modo particolare che operano in laboratorio. Stratus Tasting è un test sui consumatori di locazione centrale molto innovativo: il campione è casuale e viene descritto al termine del test medesimo secondo le variabili sociodemografiche (sesso, età, professione ecc.) e di consumo (motivazione di scelta, luogo preferito di consumo ecc). Le diverse variabili sono poi correlate con il giudizio edonico espresso sui prodotti mediante opportune tecniche statistiche. Dallo Stratus Tasting svoltosi a Vinitaly 2006 Si può dedurre che le grappe piemontesi sono scelte con minor facilità da parte dei consumatori (probabilmente a causa di una immagine del territorio ‘grappa’ più spostata verso le regioni cui tipicamente le masse associano questo distillato, che sono poi le aree di nord-est maggiori produttrici in volume), ma che poi invece all’assaggio risultano maggiormente apprezzate: la cosa merita una riflessione approfondita, tanto che non sarebbe inopportuno eseguire una ricerca specifica. Ad un primo esame, comunque, sembra che la Grappa Piemonte dovrebbe dare un segnale forte dei valori dei quali è portatrice, trovare nuovi mezzi per portarsi sulla ribalta che merita per profilo sensoriale e nobiltà di origine. Conoscere il rapporto tra la grappa subalpina e il mercato sotto il profilo della percezione è di gran conforto, ma non esaustivo per dare una risposta a una domanda fondamentale: cosa fare affinché l’acquavite seduca di più.Per questo è necessario descriverla nei caratteri che la distinguono sensorialmente, ma anche nei tratti che ne determinano il potere emozionale, il vero generatore della motivazione all’acquisto e al consumo. Solo attraverso tale base cognitiva sarà possibile indirizzare l’innovazione senza tradire la tradizione. Per fare questo 23 grappe (9 giovani, 9 invecchiate e 5 aromatiche) sono state analizzate da 12 assaggiatori qualificati applicando due test differenti: il Big Sensory Test Avanzato e il Big Sensory Test Analogico Affettivo. Il primo richiede la valutazione delle acqueviti attraverso 47 descrittori (12 di primo livello, 30 di secondo livello e 5 edonici). Il secondo richiede una risposta a 45 descrittori di tipo affettivo definiti secondo discipline un po’ distanti dall’analisi sensoriale classica, quali la programmazione neurolinguistica e la semiotica. Con il primo si delinea un profilo del percepito molto dettagliato, con il secondo la tonalità emotiva e la quantità di emozione che viene generata dalle grappe. I test hanno messo in evidenza come sia possibile discriminare le grappe del Piemonte, descriverle compiutamente per rendere efficace la comunicazione su contretichette, pendagli illustrativi, cataloghi e recensioni i prodotti con termini facilmente e fedelmente interpretabili dal consumatore. Ma hanno anche messo in evidenza l’esigenza di quest’ultimo di unire il sapore al sapere e, soprattutto, la necessità di godere di un’esperienza garantita ogni volta che acquista una Grappa del Piemonte. La risposta a queste attese potrebbe tradursi, come già avvenuto per molti prodotti quali l’aceto balsamico, l’espresso italiano, vini, prosciutti e persino per il tartufo bianco d’Alba, in una certificazione sensoriale, creando profili di conformità e controllando che le grappe poste in commercio con la denominazione della prestigiosa regione li rispettino. Ed ecco, espresso dal grafico 5 e ottenuto da un’analisi statistica dei campioni testati, quale potrebbe essere il profilo di conformità per le grappe invecchiate che recano la denominazione di Grappa del Piemonte. Esso ne rappresenta insieme la tradizione stilistica e la sicurezza di soddisfazione dell’utente finale. Potrebbe essere questo il segnale forte che l’Istituto Grappa Piemonte utilizza per presentare il prodotto che tutela con una nuova veste sul mercato?
In anteprima l’indice dei principali temi trattati da L’Assaggio, l’unica rivista italiana a parlare diffusamente di analisi sensoriale
Uscirà a breve il nuovo numero de L’Assaggio, il trimestrale edito dal Centro Studi Assaggiatori e diretto da Luigi Odello. Ecco i principali temi trattati nel numero 13:
presentazione del nuovo metodo di analisi sensoriale Big Sensory Test (BST) che permette di ottenere dei veri e propri ritratti dei prodotti dell’analisi sensoriale attraverso i test BST Base, BST Avanzato, BST Analogico-Affettivo e BST Packaging (i dati sono stati elaborati con BigSensorySoft). Nel nuovo numero de L’Assaggio vengono sottoposti all’analisi caffè monorigine, grappe e vini Barbera (con un servizio del professor Mario Fregoni e uno del professor Roberto Zironi);
la nuova recensione critica di Alberto Ugolini delle guide del vino: quale la validità di questo strumento? Cosa è cambiato rispetto al 2005?
Luca Falciati illustra i fattori psicologici dell’emotività, fattori che hanno un peso importante nella percezione degli assaggiatori;
sintesi delle relazioni del Forum Scientifico sul Caffè svoltosi recentemente a Rimini e dedicato al tema "Espresso Italiano: la tostatura e l’arte della miscela";
sintesi delle relazioni dell’EISday2006 anch’esso svoltosi recentemente a Rimini e dedicato al tema "Il marketing del bar dell’Espresso Italiano Certificato".
E’ ufficiale l’elenco dei vincitori del Vinitaly Grappa Tasting Award, il premio dedicato alla grappa organizzato da Veronafiere in collaborazione con Centro Studi Assaggiatori.
Sono stati assegnati i premi per il Vinitaly Grappa Tasting Award edizione 2006. L’assegnazione è avvenuta sulla base dei dati raccolti al banco d’assaggio “Grappa & C. Stratus Tasting” svoltosi durante l’edizione 2005 di Vinitaly. E’ stato elaborato un indice basato su:
livello di attraenza che hanno ottenuto le grappe (per premiare la capacità innovativa, o di utilizzare materie prime di grande richiamo o, ancora, di elaborare packaging particolarmente attraenti);
sensorialità con le quali sono state valutate (per premiare la competenza nella produzione).
I premi sono assegnati alle prime quindici aziende ex aequo, citando naturalmente le grappe che hanno consentito questo piazzamento eccezionale:
Distillerie Bonollo Umberto: Grappa Of Amarone barrique
Distilleria Marzadro: Grappa Le Diciotto Lune
Distillerie Sibona: Grappa Riserva - botti da Porto
Distilleria Fratelli Caffo: Grappepe - grappa al peperoncino di Calabria
Mazzetti d’Altavilla: Intesa - grappa elevata in barriques
Distilleria Zanin: Grappa Stravecchia Riserva 20 anni Monte Sabotino
Distilleria Santa Teresa dei F.lli Marolo: Grappa di Barolo
Distilleria Revel Chion: Grappa della Serra alla liquirizia
Roner: Grappa di Gewürztraminer
Distilleria Domenis: Riserva 10 anni di Storica - grappa invecchiata
Distilleria Franciacorta: Grappa Barricata
Distilleria Magnoberta: Casa Luparia - Grappa Stravecchia 12 anni
Maschio Beniamino: Grappa di Amarone
Distilleria Fratelli Russo: Grappa Nero d’Avola
Distilleria Andrea Da Ponte: Vecchia grappa di Prosecco barricata
La premiazione ufficiale con la consegna dei diplomi ai produttori avverrà durante Vinitaly (Verona) giovedì 6 aprile alle ore 15,00 in Sala Bellini.
Durante i recenti lavori all’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino è emersa la necessità di costituire per le acqueviti una sottocommissione che sia trasversale alle già esistenti commissioni Enologia ed Economia
L’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino, l’Onu dei prodotti della vite (vino, acqueviti e aceto) al quale aderiscono 47 paesi del mondo, ha recentemente riunito i gruppi di lavoro, il comitato scientifico e il comitato esecutivo nella sede di Parigi. Nel corso dei lavori il gruppo acqueviti ha dedicato particolare attenzione alla grappa per la quale Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori, ha svolto la relazione ufficiale. Odello ha focalizzato l’attenzione sul modello che è stato messo a punto dal Centro Studi Assaggiatori per lo studio dell’identità del prodotto. Un modello che parte dal vissuto del consumatore per terminare alla caratterizzazione attraverso i test di analisi sensoriale che ne resistuiscono il percepito sensoriale ed emozionale. Questo approccio ha suscitato molto interesse tra i delegati internazionali.
Durante i lavori del gruppo è stata presa anche in considerazione l’importanza che hanno le acqueviti di origine viticola in in un momento storico come quello attuale in cui le bevande spiritose hanno superato i consumi di vino. Per questo è stato posto l’accento sulla necessità di costituire una sottocommissione dell’Organizzazione Internazionale della Vite e del Vino che sia trasversale alle commissioni Enologia ed Economia e che consenta la formazione di gruppi di lavoro che si occupino dell’intera filera produttiva.
Luigi Odello, presidente del Centro Studi Assaggiatori, è stato eletto presidente della neonata FIJEV ITALIA, la sezione italiana della Fédération Internationale des Journalistes et Ecrivains des Vins et des Spiritueux (FIJEV).
L’assemblea costituente di FIJEV Italia è avvenuta il 23 febbraio ed è stata ospitata da Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana nella Reggia di Colorno.
FIJEV è una federazione di giornalisti e scrittori di vino e acqueviti di tutto il mondo. Ad oggi aderiscono a FIJEV 760 membri in 49 paesi di tutto il mondo. Per gli associati questo vuol dire potere entrare in contatto quotidianamente con i colleghi sparsi nel mondo e ottenere informazioni di prima mano e immediate sui diversi scenari nazionali e internazionali del vino e delle acqueviti.
Con la fondazione di FIJEV ITALIA anche il nosto paese ha ora una rappresentanza permamente. Così è composto il primo consiglio di amministrazione dell’associazione: Luigi Odello (presidente), Manuela Violoni (segretario generale), Guelfo Magrini (vicepresidente), Costanza Fregoni (vicepresidente), Mario Fregoni, Marzia Morganti Tempestini, Carlo Odello.
Come federata di FIJEV, FIJEV ITALIA si proporrà principalmente di creare un collegamento stabile tra tutti i giornalisti, scrittori e addetti stampa che si occupano del vino e dei distillati in Italia. E chiaramente lavorerà per creare legami forti e continuativi tra gli associati e i colleghi stranieri.
L’associazione verrà presentata ufficialmente al Vinitaly il 7 aprile alle 17,00 in Sala Bellini.
Organizzato da Centro Studi Assaggiatori e Veronafiere torna anche quest’anno a Vinitaly il famoso banco di assaggio dedicato alla grappa, alle acqueviti e ai liquori. I dati raccolti negli anni passati sono stati importanti per capire i trend del bere forte in Italia
A Vinitaly, dal 6 al 10 aprile prossimi, il Centro Studi Assaggiatori e Veronafiere organizzano anche quest’anno una nuova edizione del banco di assaggio “Grappa & C. Stratus Tasting”. Situato nella galleria Castelvecchio tra il padiglione 2 e il padiglione 3, il banco di assaggio è un appuntamento ormai tradizionale della manifestazione veronese.
L’edizione del 2005 aveva visto circa 160 prodotti in esposizione: un assortimento dal quale i visitatori potevano liberamente scegliere i campioni e assaggiare con una scheda di analisi sensoriale basata sul metodo Stratus Tasting. Al termine della manifestazione del 2005 si sono registrati quasi 10.000 assaggi, superando abbondantamente il numero registrato nelle edizioni precedenti.
Il banco di assaggio rappresenta da sempre un punto importante per il marketing del settore. Infatti permette di identificare le tendenze del mercato del bere forte: negli anni passati dall’analisi statistica è emerso ad esempio come le donne stessero apprezzando sempre di più prodotti delicati come le grappe al moscato e le invecchiate di classe.
Su richiesta dell’Istituto per il Commercio Estero il Centro Studi Assaggiatori ha organizzato a Mosca un seminario sulla grappa dedicato a operatori del settore
Alberto Ugolini, sensorialista del Centro Studi Assaggiatori, ha tenuto il 9 febbraio scorso a Mosca il seminario “Grappa: così unica, così italiana” per conto dell’Istituto per il Commercio Estero (ICE). Organizzato nell’ambito della manifestazione "Mito e Velocità" , il seminario si è rivolto a un pubblico di professionisti del settore (importatori, buyer, ristoratori, distributori) con l’obiettivo di evidenziare, utilizzando l’analisi sensoriale come filo conduttore, l’unicità del prodotto “grappa”. Un’unicità che, come ben sanno i produttori italiani, parte dalla tradizionale materia prima ma passa oggi sempre di più attraverso innovazioni tecnologiche del processo produttivo, commerciale e di marketing. E questo ha portato la grappa a essere sui mercati internazionali immagine e simbolo del made in Italy, riflesso naturale della creatività e del patrimonio culturale italiano.