Sensory News

Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

Le scienze sensoriali per il marketing | Intervista a Pier Paolo Gallea, direttore marketing e pubbliche relazioni Acqua Calizzano

Acqua Calizzano è un’azienda che guarda al futuro ancorandosi fedelmente alla propria storia e al proprio territorio. È quanto è emerso dalla piacevole intervista rilasciata dal direttore marketing e pubbliche relazioni Pier Paolo Gallea, che spiega come l’azienda sia conosciuta localmente come “Caso Calizzano”. Una prova concreta che il detto “la prima generazione fa, la seconda prosegue, la terza distrugge” non risponde al vero.

Quali innovazioni stanno avvenendo in azienda?

“Angelo e Paolo Nan stanno portando avanti un rinnovo tecnico, tecnologico e comunicativo importante, che ha fatto sì che le bottiglie di Acqua Calizzano siano attualmente presenti nei più prestigiosi ristoranti di alta gamma di tutto il Nord Italia, con particolare attenzione per quei locali che fanno cucina naturale, vegetariana e vegana. Questo grazie non solo alle nuove tecnologie di imbottigliamento ma anche per merito di una comunicazione rinnovata, che punta molto sulle proprietà intrinseche dell’acqua, particolarmente leggera, minimamente mineralizzata quindi benefica per l’organismo e molto equilibrata dal punto di vista sensoriale.”

Come vengono utilizzate attualmente le scienze sensoriali per la comunicazione di queste proprietà uniche di Acqua Calizzano?

“Per il momento non abbiamo delle vere e proprie “carte di identità sensoriali” redatte da un panel di giudici qualificati, ma questa è un’innovazione ormai indispensabile che vogliamo introdurre a breve, anche per dare ai nostri distributori degli strumenti tangibili, quali descrizioni per i cataloghi, che trasmettano la qualità e la bontà dell’acqua senza essere autoreferenziali, ma perché sono stati effettuati dei test che l’hanno definito in modo scientifico. Bere acqua leggera ed equilibrata come la nostra è sicuramente un piacere e deve essere raccontato con gli strumenti giusti.”

E sono proprio queste caratteristiche che fanno sì che importanti ristoratori, bartender, pasticceri e chef scelgano Acqua Calizzano per la loro clientela e ne nascano collaborazioni importanti.

“Quando sono andato a presentare le nostre linee alla storica Pasticceria Stratta di Torino, il focus non è stato il prezzo a bottiglia, che era diventato secondario, bensì il fatto che le nostre bottiglie in PET riciclata sono di ben 17 grammi, il doppio rispetto a quelle normalmente in commercio, quindi la tenuta della gasatura del liquido, per esempio, è garantita al meglio, e con essa il piacere di un buon bicchiere di acqua frizzante.”

Recentemente è nata anche una partnership di Acqua Calizzano con Fabbri 1905 SpA, che ha scelto la fonte ligure quale acqua perfetta per la preparazione di the e tisane naturali composte da materie prime controllate, biologiche e derivanti da colture sostenibili.

Come è strutturato il vostro piano di comunicazione nel 2026? (fiere, eventi, cartaceo, web e altri)?

“Saremo presenti alla fiera Beer Food Attraction a Rimini, in collaborazione con Amaro Camatti, per presentare un cocktail innovativo, a base di Bibite Calizzano, di basso grado alcolico, piacevole e giovane, che verrà poi presentato nei migliori locali d’Italia durante un tour estivo da parte di un Brand Ambassador.
Ultimo ma non meno importante in ordine di progetto di comunicazione è lo spot che sarà girato a dicembre, con la testimonial Danila Satragno, cantante e vocal coach di importanti artisti italiani che unirà il piacere dato dalla musica al benessere fisico e mentale dato dal bere un’acqua salutare come Acqua Calizzano.
Visto l’affollamento, spesso povero di contenuti ed esasperato, della comunicazione social e web, ci affidiamo molto al rapporto umano attraverso testimonianze dirette agli studenti universitari, non ultima la nostra presenza nelle aule dell’Università di Imperia – facoltà di Economia e Commercio – per spiegare loro che un’impresa ispirata alla famiglia e alla storia ma moderna e proiettata al futuro è possibile anche in Italia. Veicoliamo, inoltre, i nostri messaggi attraverso la stampa cartacea nazionale, apparirà infatti un articolo incentrato sulla storia familiare e aziendale su Il Sole 24 ore, e attraverso i quotidiani locali, Liguria Food per esempio, ma soprattutto instauriamo sempre un rapporto di relazione umana importante e di dialogo costruttivo con ogni distributore, ogni cliente e ogni partner dell’azienda.”

Fate serate con clienti con la degustazione dei prodotti? Se sì, in quale modo?

“No, di quelle non ne abbiamo ancora fatte, anche perché sono davvero pochi i ristoratori che attualmente hanno una vera e propria carta delle acque come avviene per i vini. Con l’introduzione di carte di identità sensoriali delle acque che fanno parte della linea PIN UP, distribuita in vetro, potremo dotarli di uno strumento in più da presentare al cliente, per veicolare in maniera più efficace l’idea che la qualità non può e non deve fermarsi all’indicazione del prezzo sul menù ma che sono i dettagli sensoriali che posizionano le nostre acque per le loro caratteristiche intrinseche”.

Uiv rilancia Enotria: la storica rivista del vino torna dopo 14 anni con un nuovo progetto editoriale

Riprendiamo volentieri la notizia dell’Unione italiana vini (Uiv).

Torna con un nuovo progetto editoriale Enotria, lo storico periodico dell’Unione italiana vini (Uiv) specchio dell’evoluzione del comparto vitivinicolo italiano e luogo di riflessione e comunicazione culturale sulla vite e sul vino. Dopo quattordici anni di sospensione e oltre un secolo dalla sua prima edizione – fondata nel 1921 da Arturo Marescalchi -, la Rivista del Vino riprende, in occasione dei 130 dell’Associazione, con una nuova serie questo dicembre, lo stesso mese in cui nel 1895 si riunì per la prima volta a Milano l’Unione Lombarda fra i Negozianti di Vini, nucleo originario dell’attuale Uiv. Enotria, che riparte nel 2026 con due uscite all’anno in formato cartaceo e digitale sul sito di Unione italiana vini, si inserisce nel più ampio progetto dell’associazione volto alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico del settore vitivinicolo nel suo complesso e che trova cardine nell’Archivio storico Uiv.

“Riscoprire Enotria è un modo per tornare alle radici della nostra storia e, allo stesso tempo, guardare con fiducia al futuro – dichiara Paolo Castelletti, segretario generale di Unione Italiana Vini che, assieme al presidente dell’associazione, Lamberto Frescobaldi, ha promosso e sostenuto il rilancio della rivista –. Enotria vuole essere uno spazio di riflessione autentica, capace di unire memoria, ricerca e visione. Un invito a rallentare, pensare e condividere cultura in un mondo sempre più veloce”.

“Con la nuova Enotria vogliamo riportare nel settore uno spazio scientifico, divulgativo e davvero interdisciplinare: un luogo in cui il dialogo tra saperi diversi generi conoscenza utile al comparto e alla sua storia – spiega Francesco Emanuele Benatti, direttore di Enotria e dell’Archivio storico Uiv –. La vite e il vino rappresenteranno spesso un pre-testo per riflettere su temi più ampi. Enotria rinasce quindi come strumento di promozione del patrimonio vitivinicolo nazionale e come voce autorevole”.

La rivista si presenta infatti con un’impostazione che unisce tre anime: scientifica, divulgativa e interdisciplinare, con l’obiettivo dichiarato di rappresentare un luogo di confronto e di approfondimento, anche per osservare temi più ampi che toccano società, territorio, economia, arti e culture. A guidare Enotria, Rivista del Vino sarà un nuovo Comitato direttivo composto da Manuel Vaquero Piñeiro, Luciano Maffi, Giacinta Cavagna di Gualdana, Antonio Ciaschi, Stefano Magagnoli e Massimo Tirelli. Accanto a esso opererà un Comitato scientifico interdisciplinare e il Comitato di redazione responsabile delle procedure di peer review, a garanzia del rigore metodologico e dell’autorevolezza dei contributi.

La rivista prevede quattro sezioni principali: scienze umanistiche, scienze e tecnologie del settore vitivinicolo, letteratura, arti e comunicazione, ed economia, politica, normativa e salute. A queste si affiancheranno rubriche dedicate all’analisi di fonti, alle questioni metodologiche, alla fotografia, alla musica, all’arte e alle recensioni di libri, studi, convegni e mostre. I contenuti saranno raccolti soprattutto tramite call for papers, ma saranno accolte e valutate anche proposte spontanee da parte di studiosi e ricercatori. Coerentemente con gli standard delle principali riviste scientifiche internazionali, Enotria sarà dotata di ISSN e con articoli muniti di DOI.

Link all’estratto del primo numero della nuova edizione di Enotria (dicembre 2025).

Un Angelo in bellavista. La storia di Angelo Stoppani, il signor Peck

Riprendiamo volentieri la notizia di Rrose Sélavy Editore.

In libreria e nello shop on line di Rrose Sélavy è possibile acquistare Un Angelo in bellavista. La storia di Angelo Stoppani, il signor Peck, il volume firmato da Paolo Marchi – giornalista enogastronomico e fondatore di Identità Golose – che arricchisce la sezione Progetti Speciali della casa editrice.

Un racconto che delinea il percorso, professionale e privato, di Angelo Stoppani – per tutti, il signor Angelo – e della sua famiglia, dalle strade bianche delle campagne bresciane fino al sogno realizzato di costruire un impero nel settore dei generi alimentari, dapprima inaugurando punti vendita strategici a Milano, poi facendoli convergere in un’unica grande realtà, che ancora oggi porta il nome di Peck.

Dal 1970 al 2013, anno della cessione del brand al Gruppo Marzotto, la famiglia Stoppani si dedicherà anima e corpo a questo progetto e, con un approccio visionario, ne amplierà l’offerta, conferendole una nuova identità: una delle più belle e importanti boutique della gastronomia italiana e internazionale, si doterà di un’enoteca con migliaia di referenze e, dal 2001 al 2007, anche di un ristorante sotto la guida di Carlo Cracco.

Proprio con la prefazione di Carlo Cracco e la postfazione di Leone Marzotto, persone che hanno conosciuto bene Angelo Stoppani, affiora la storia tanto dell’uomo quanto dell’imprenditore, animato da una smisurata passione per il proprio lavoro, dotato di uno spiccato intuito e di un palato sopraffino, che ha saputo trasformare Peck in un tempio del mangiare bene, un luogo di devozione non solo per i milanesi, ma per tutta l’Italia e il mondo.

«La massima qualità del signor Angelo era una grande, rara visione del suo mondo. Non gli interessava solo di potere offrire il meglio dei prodotti possibili, questo era alla base. Il suo obiettivo era costruire tutto un sistema che offrisse il miglior servizio immaginabile» racconta Carlo Cracco. «Figura complessa, in cui si mischiava sapere, saper fare, saper comunicare, saper gustare e saper gestire»: in sintesi, i motori della passione per il suo lavoro, spiega Leone Marzotto.

Un Angelo in bellavista è una preziosa occasione per riscoprire – attraverso foto, documenti e anche ricette (che sono diventate nel tempo iconiche) – non solo aneddoti di una vita fatta di passioni, sacrifici e abnegazione («Tutti riconoscevano in Angelo il leader», spiega Paolo Marchi), ma anche la fotografia dell’Italia migliore, che trova in una figura come Stoppani un esempio ispirante, che seppe scalare le vette del successo, arrivando nel 2003 a essere insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Con i suoi Progetti Speciali, Rrose Sélavy indaga ambiti trasversali come la storia e il costume, le vite affascinanti, l’arte, l’illustrazione, costruendo sapori e scenari ogni volta inediti, andando ad arricchire il catalogo della casa editrice.

Neuroscienze: strumenti, limiti e prospettive

Matteo Venerucci
Psicologo cognitivo – Esperto di fattori umani – Sr.Ricercatore presso Tobii
9 dicembre 2025, 16:00

Le neuroscienze offrono strumenti sempre più precisi per comprendere il comportamento umano, ma la loro efficacia dipende da come vengono applicati. Eye tracking, misure biometriche e sensori fisiologici permettono di analizzare attenzione, percezione e processi decisionali, traducendo segnali invisibili in dati concreti. Tuttavia, la lettura di questi dati non è mai neutra: ogni misurazione avviene in un contesto, influenzato da variabili ambientali, culturali e individuali.
Conoscere i limiti di questi strumenti è essenziale quanto saperli utilizzare: significa interpretare correttamente ciò che rivelano e ciò che inevitabilmente lasciano fuori. L’obiettivo è unire la potenza delle tecnologie con la comprensione critica della mente e del comportamento, aprendo nuove prospettive per la ricerca, il design e l’innovazione.
Durante l’incontro verranno presentati esempi pratici da diversi settori, per mostrare come neuroscienze e tecnologia possano lavorare insieme.

Chi è Matteo Venerucci
Matteo Venerucci è psicologo cognitivo ed esperto di fattori umani. Attualmente è senior ricercatore presso Tobii, dove svolge formazione avanzata e consulenza in eye tracking per università e aziende in Europa e Asia, in settori che spaziano dall’automotive al UX, media ed altro. È membro di COGAIN e dell’Associazione Italiana di Neuromarketing (AINEM).
È stato guest lecturer presso università come York University e Middle Tennessee State University (MTSU) e pubblica regolarmente articoli scientifici su eye tracking e biosensori. Ha fondato Brain Propaganda, la prima agenzia di neuromarketing in Serbia, e Trizma Neuro, la prima agenzia di neuroHR in Europa, realizzando progetti a livello internazionale. Tra i suoi clienti figurano brand come Banca Intesa, Emirates NBD, Lindt, Coca Cola, Deutsche Telekom, oltre a collaborazioni con agenzie di ricerca come GfK e Ipsos e società di consulenza come BCG e PwC.

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NUOVI ORIZZONTI PER L’INNOVAZIONE EFFICACE

Facciamola breve: mezz’ora basta e avanza per dire un sacco di cose importanti.

Quindici minuti con il relatore che tratta del futuro nell’ambito delle proprie competenze, dell’innovazione che sta dietro l’angolo. Oggi Iasa può contare su un team di trentanove professori, di 19 atenei e centri di ricerca diversi, il cui sapere spazia dal marketing all’informatica, dalla statistica alla chimica, dal diritto alimentare a quello cinese, dalla sicurezza alle tecnologie alimentari, dalle scienze sensoriali alla sensoristica, dalla viticoltura all’enologia, dalla scrittura creativa alle strategie digitali.

A seguire 15 minuti di domande da parte dei partecipanti. Domande in assoluta libertà, tanto si è tra colleghi. Ma c’è la possibilità di farle anche riservatamente, prendendo direttamente contatti con il relatore.
Con questa filosofia nel 2024 abbiamo realizzato molti webinar di notevole successo, non solo per la sostenuta partecipazione, ma anche per quello che hanno prodotto successivamente. Quest’anno speriamo di ottenere il medesimo esito.

Organizzazione
Centro Studi Assaggiatori

Con la collaborazione
Istituto Eccellenze Certificate, Narratori del gusto, Istituto Internazionale Chocolier, Assaggiatori Italiani Balsamico

Il ritratto del panettone eccellente

Il test sensoriale dedicato al Panettone Classico dei soci APEI ha consegnato un risultato inequivocabile: quando la tradizione italiana incontra una valutazione scientifica di alto livello, nasce un ritratto nitido dell’eccellenza. A condurre la sessione non sono stati giudici qualunque, ma Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana: professionisti come Carlotta e Alessandro Filippini, Roberto e Giovanni Cavalleri, Andrea e Denis Buosi e, soprattutto, Iginio Massari. La loro performance è certificata da indici di efficacia compresi tra 6,57 e 8,36 su 10, con giudici di punta che raggiungono valori di ripetibilità superiori a 8,7 e capacità discriminante oltre 8,8, a dimostrazione della competenza e del rigore applicato.

Il cuore del test è nel metodo scientifico del Centro Studi Assaggiatori, applicato e gestito da Good Senses: calibratura mediante indici di ripetibilità e collimazione, verifica della discriminazione sui campioni e sul panel, controllo dell’efficacia individuale e utilizzo del Big Sensory Soft 2.0 per il calcolo degli indicatori. Solo i giudici che raggiungono le soglie previste contribuiscono alla generazione dei dati sintetici, garantendo un esito libero da distorsioni.

È proprio grazie a questo impianto metodologico che le mediane — l’espressione statistica più stabile delle percezioni — raggiungono livelli di attendibilità molto elevati. Quasi tutti i descrittori superano ampiamente la soglia di sufficienza (6/10), con punte massime oltre 9 in parametri decisivi come “vegetale balsamico”, “frutta cotta”, “speziato” e “latticini”. L’indice globale di attendibilità sfiora il 93,21%, un valore raro persino nei panel professionali, che certifica l’univocità delle valutazioni e la solidità del profilo sensoriale tracciato.

Dal quadro emerge la fisionomia del panettone eccellente: lievitazione piena, fioccatura elegante, morbidezza equilibrata e una presenza aromatica dominata da frutta cotta, vaniglia e latticini. Sono questi i generatori edonici che guidano il piacere sensoriale, mentre acidità, amaro e astringenza — se eccessivi — si correlano negativamente con l’indice di gradimento. È un risultato che non parla solo del gusto dei campioni in esame, ma indica una direzione chiara per l’innovazione: rafforzare ciò che genera armonia ed evitare i caratteri che disturbano l’esperienza.

Apei, Good Senses e il Centro Studi Assaggiatori firmano così un ritratto del panettone che non è opinione, ma scienza applicata all’arte dolciaria. Un riferimento per chi desidera comprendere davvero cosa significhi, oggi, eccellere nella tradizione italiana.

Redatto con il contributo di AI

Fondazione Minoprio ITS Academy: insediamento del Comitato Tecnico Scientifico

Riprendiamo il comunicato di Fondazione Minoprio ITS Academy.

Si è insediato il Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Minoprio ITS Academy, organismo strategico per lo sviluppo delle attività formative e di ricerca della Fondazione.

L’incontro, che si è tenuto presso la sede di Viale Raimondi 54, ha visto la partecipazione del Presidente del Comitato Prof. Mario Colombo (anche Consigliere di FM) e dei componenti del CTS provenienti dal mondo accademico, scientifico e professionale: Prof.ssa N. Cannone Uninsubria, Chef R. Carcangiu, Dott. M. Ferrarini imprenditore, Prof.ssa N. Fumagalli Unimi, Prof.ssa C. Jucker Unimi, Dr L. Odello Centro Studi Assaggiatori, Prof. I. Perego agronomo, Dott. ssa G. Rappo imprenditrice, Prof. P. Roversi Crea, Prof.ssa A. Simonetto Unibs.

Per la Fondazione Minoprio hanno inoltre partecipato: il Presidente Dott. Elias Bordoli e il Direttore Generale Dott. Mario Burattino, oltre ai Consiglieri Prof.ssa Claudia Sorlini e Prof. Guido Sali.

Nell’incontro sono stati illustrati i temi chiave:

  • Storia e ruolo della Fondazione Minoprio a livello nazionale e internazionale
  • La ricerca ieri e oggi e le prospettive future
  • Contributi e visioni dei comitatisti per rafforzare il legame tra formazione, innovazione e mercato del lavoro.

Molte le proposte e le idee su cui lavorare tra cui: eventi tematici, seminari sull’Agenda 4.0 rivolti all’imprenditoria agricola, utilizzo a scopo sperimentale dell’intelligenza artificiale, la funzione Extension Service per la divulgazione delle nuove tecnologie in agricoltura.

La giornata si è conclusa con una visita all’azienda agricola didattico sperimentale, con focus sulle attività di ricerca, innovazione e sui laboratori di recente realizzazione grazie ai fondi del PNRR.

Intelligenza artificiale e marketing: quale futuro? Il video dell’incontro

Continua con la sesta puntata di Mezz’ora con la scienza il discorso relativo all’intelligenza artificiale con il professor Massimo Giordani che introduce l’IA come una risorsa strategica per il marketing, non solo una moda. Il webinar esplora come essa permetta la personalizzazione, l’automazione intelligente e l’analisi predittiva. L’obiettivo è capire come sfruttarla eticamente per amplificare le capacità del marketer. In allegato potete trovare anche le slide.

A questo link il video completo.


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Gli altri appuntamenti con Mezz’ora con la scienza:

MATTEO VENERUCCI
Psicologo cognitivo – Esperto di fattori umani – Sr.Ricercatore presso Tobii
9 dicembre 2025, 16:00
NEUROSCIENZE: STRUMENTI, LIMITI E PROSPETTIVE


NUOVI ORIZZONTI PER L’INNOVAZIONE EFFICACE

Facciamola breve: mezz’ora basta e avanza per dire un sacco di cose importanti.

Quindici minuti con il relatore che tratta del futuro nell’ambito delle proprie competenze, dell’innovazione che sta dietro l’angolo. Oggi Iasa può contare su un team di trentanove professori, di 19 atenei e centri di ricerca diversi, il cui sapere spazia dal marketing all’informatica, dalla statistica alla chimica, dal diritto alimentare a quello cinese, dalla sicurezza alle tecnologie alimentari, dalle scienze sensoriali alla sensoristica, dalla viticoltura all’enologia, dalla scrittura creativa alle strategie digitali.

A seguire 15 minuti di domande da parte dei partecipanti. Domande in assoluta libertà, tanto si è tra colleghi. Ma c’è la possibilità di farle anche riservatamente, prendendo direttamente contatti con il relatore.
Con questa filosofia nel 2024 abbiamo realizzato molti webinar di notevole successo, non solo per la sostenuta partecipazione, ma anche per quello che hanno prodotto successivamente. Quest’anno speriamo di ottenere il medesimo esito.

Organizzazione
Centro Studi Assaggiatori

Con la collaborazione
Istituto Eccellenze Certificate, Narratori del gusto, Istituto Internazionale Chocolier, Assaggiatori Italiani Balsamico

Corso di formazione continua per Responsabile Operativo di cantina

Riprendiamo volentieri la notizia dell’Università di Pisa, Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Agro-ambientali (DiSAAA-a).

Siamo veramente felici di comunicare l’avvio di un corso di formazione continua/aggiornamento professionale per Responsabile Operativo di Cantina che il nostro dipartimento ha organizzato in stretta collaborazione con l’azienda SVC s.r.l.

Il corso, per complessive 80 ore in presenza, distribuite in 5 appuntamenti da 16 ore ciascuno, si articolerà come descritto nel bando allegato.
Le lezioni inizieranno alla fine di gennaio, con un focus sugli aspetti caratteristici del periodo (gestione delle utenze, igiene, travasi, detergenza ecc.), per poi proseguire fino a giugno, quando gli studenti saranno pronti per affrontare la vendemmia: procedure e controlli pre-vendemmia, gestione delle temperature, fermentazioni, nutrizione, e molto altro.

I docenti saranno professionisti del settore coadiuvati da docenti universitari.

Durante tutto il percorso verrà data grande importanza alle prove pratiche, incluse le operazioni più basilari: collegare un tubo, riconoscere un raccordo o un particolare tecnico, utilizzare detergenti e schiume detergenti, o anche solo maneggiare correttamente una lancia di idropulitrice. L’obiettivo è far comprendere non solo cosa fare, ma soprattutto perché e come farlo bene.

Il tutto si svolgerà in una mini-cantina appositamente allestita presso l’Azienda dell’Università di Pisa a San Piero a Grado, dove i partecipanti potranno utilizzare strumenti e tecnologie attualmente in uso nel settore.

A chi può essere utile?

  • Ai ragazzi che escono da Viticoltura e Enologia senza aver avuto occasione di acquisire una vera manualità di cantina o di comprendere le richieste di tecnici, direttori e consulenti.
  • A chi già lavora in cantina ma sente la necessità di migliorare competenze e autonomia.
  • Ai consulenti che desiderano formare o specializzare i propri collaboratori o i cantinieri delle aziende seguite.
  • A chi in azienda ha persone fidate che potrebbero crescere con un percorso strutturato, anche senza esperienza precedente.
  • A chi vuole formare personale tecnico-commerciale da inserire nel proprio team.

Crediamo davvero che possa rappresentare un passo avanti importante per il nostro settore.
Ci farebbe molto piacere se voleste aiutarci a diffondere questa opportunità e, se lo ritenete utile, a segnalarla a clienti, colleghi o amici che potrebbero trarne beneficio.
Alleghiamo volantino, bando e modulo d’iscrizione e rimaniamo a disposizione per qualsiasi chiarimento/integrazione.

Il corso è patrocinato dall’Ordine degli Agronomi Toscano.

Le iscrizioni sono aperte fino al 15/12/2025 e tutte le informazioni sono disponibili al seguente link: https://www.agr.unipi.it/responsabile-operativo-di-cantina/

L’intelligenza artificiale e i suoi segreti: dentro una scatola nera che sta guidando una rivoluzione. Il video dell’incontro

Il professor Bianchini ci introduce nel mondo dell’intelligenza artificiale e i suoi segreti nel quinto episodio di Mezz’ora con la scienza, episodio che si collega nei temi all’appuntamento seguente del 25 novembre 2025 gestito da Massimo Giordani, che introdurrà il tema del futuro del marketing in funzione dell’AI.

A questo link il video completo.


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Gli altri appuntamenti con Mezz’ora con la scienza:

MASSIMO GIORDANI
Università di Torino
25 novembre 2025, 16:00
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E MARKETING: QUALE FUTURO?

MATTEO VENERUCCI
Psicologo cognitivo – Esperto di fattori umani – Sr.Ricercatore presso Tobii
9 dicembre 2025, 16:00
NEUROSCIENZE: STRUMENTI, LIMITI E PROSPETTIVE


NUOVI ORIZZONTI PER L’INNOVAZIONE EFFICACE

Facciamola breve: mezz’ora basta e avanza per dire un sacco di cose importanti.

Quindici minuti con il relatore che tratta del futuro nell’ambito delle proprie competenze, dell’innovazione che sta dietro l’angolo. Oggi Iasa può contare su un team di trentanove professori, di 19 atenei e centri di ricerca diversi, il cui sapere spazia dal marketing all’informatica, dalla statistica alla chimica, dal diritto alimentare a quello cinese, dalla sicurezza alle tecnologie alimentari, dalle scienze sensoriali alla sensoristica, dalla viticoltura all’enologia, dalla scrittura creativa alle strategie digitali.

A seguire 15 minuti di domande da parte dei partecipanti. Domande in assoluta libertà, tanto si è tra colleghi. Ma c’è la possibilità di farle anche riservatamente, prendendo direttamente contatti con il relatore.
Con questa filosofia nel 2024 abbiamo realizzato molti webinar di notevole successo, non solo per la sostenuta partecipazione, ma anche per quello che hanno prodotto successivamente. Quest’anno speriamo di ottenere il medesimo esito.

Organizzazione
Centro Studi Assaggiatori

Con la collaborazione
Istituto Eccellenze Certificate, Narratori del gusto, Istituto Internazionale Chocolier, Assaggiatori Italiani Balsamico

Panel Leader: il ruolo chiave per trasformare la percezione in dato scientifico

Quello che sta scorrendo è un novembre pieno di corsi per il Centro Studi Assaggiatori.
Tra i tanti, non poteva certo mancare la formazione dei nuovi Panel Leader!

Il Panel Leader è il responsabile, il manager di un panel di assaggiatori (o giudici sensoriali) nell’ambito dell’analisi sensoriale dei prodotti, spesso alimentari.
È la figura professionale che garantisce la validità e l’oggettività della valutazione sensoriale di un prodotto.
Durante il corso, svoltosi a Brescia il 12, il 13 ed il 14 novembre, la formazione è stata intensa, specifica, accompagnata dall’assaggio di prodotti alimentari come aceto balsamico, tonno in scatola e panettone.
I giudici in sala ne hanno approfittato per allenare le loro percezioni, mentre gli altri hanno trovato il loro modo di approcciarsi a queste prove, molto importanti per un Panel Leader!

Le giornate sono state proficue, lasciando tutti con la voglia di sperimentare più prodotti e più tecniche di analisi.
Formarsi come Panel Leader offre numerosi vantaggi professionali e personali: avere una figura che collega il laboratorio con il marketing e la produzione è un’ambizione per molto aziende del nostro territorio.

Nadia Bertana