
Scrive il prof. Vincenzo Gerbi: “In un Paese come l’Italia, di lunga tradizione enologica, osservare l’evoluzione delle conoscenze di soli 75 anni può sembrare un esercizio limitato rispetto alla storia millenaria della vite e del vino. In realtà il periodo che va dalla fondazione dell’Accademia Italiana della Vite e del Vino, 1949, a oggi, ha visto un’evoluzione molto rapida e intensa del mondo enologico, passato da un’attività agricola tradizionale alla formazione di una filiera specializzata ad alto valore aggiunto.“
È vero e, nei suoi 75 anni di vita, l’Accademia, oltre all’organizzazione di convegni, seminari e pubblicazioni scientifiche, si è distinta per l’impegno nel mantenere un dialogo costante con le istituzioni italiane ed europee, offrendo supporto tecnico e consulenza nei processi legislativi e normativi che coinvolgono il comparto. In questa funzione, si pone come un ponte tra il mondo della ricerca e quello della produzione, contribuendo a orientare le scelte strategiche del settore vitivinicolo italiano nel rispetto della tradizione, della qualità e dell’innovazione.
Oggi, sotto la presidenza del prof. Rosario Di Lorenzo, continua questo percorso, forte di 554 accademici, di cui 300 ordinari, numero che, per statuto, non può essere superato.
Luigi Odello
Editore: Kellermann
Formato: 17 x 24
Pagine: 192
