Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

Salvare il vino: il contributo delle scienze sensoriali

Come utilizzare l’analisi sensoriale nel settore vitivinicolo per ascoltare la voce del consumatore e impostare un sistema produttivo focalizzato sul cliente. Ecco la nuova sfida del Master in Gestione della Filiera Vitivinicola dell’Università degli Studi Udine.
Negli ultimi anni, proprio come nel settore manifatturiero, anche l’industria alimentare ha sperimentato una crescente pressione esercitata dai consumatori finali, che, sempre più esigenti e informati, cercano prodotti personalizzati, di alta qualità e perfettamente conformi alle loro esigenze specifiche. Le aziende vitivinicole, in particolare, si trovano spinte verso una continua ricerca di innovazioni, siano esse tecnologiche o di processo, che permettano di ridurre la variabilità interna nella produzione e, al contempo, garantire la massima flessibilità nell’output senza mai sacrificare la qualità finale del vino offerto. Ma è davvero possibile raggiungere questo obiettivo ambizioso senza compromettere la tradizione o incorrere in alti costi?

Inizia così l’articolo edito da Roberto Zironi, Alessandro Zironi e Emanuela Frigione sul numero 90 de L’Assaggio; chi desidera leggerlo può registrarsi gratuitamente al link.