Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

Perché e come creare un brand olfattivo

Claudia Sepertino
Mindscents
14 ottobre 2025, 16:00

Ogni giorno, imprenditori e direttori marketing si trovano ad affrontare una sfida sempre più ardua: ottenere attenzione e restare impressi nella memoria dei propri clienti.
Destinano ingenti risorse a piani di comunicazione ambiziosi che sfruttano quasi sempre un solo senso, la vista, e talvolta anche l’udito, senza considerare di avere a disposizione uno strumento efficace proprio sotto il naso.
L’olfatto è un senso fondamentale nei processi decisionali e non lo abbiamo perso rispetto a quando, da persone primitive, lo utilizzavamo come guida per la sopravvivenza e per anticipare i pericoli. Tuttavia, abbiamo smarrito la consapevolezza della sua importanza.
Fare attività di branding attraverso l’olfatto significa arrivare alle emozioni del proprio pubblico e riuscire a essere ricordati, ma – proprio come si studia la comunicazione aziendale in modo coerente con il carattere e i valori dell’organizzazione – anche un brand olfattivo va indagato, formulato correttamente e testato.
È un mezzo di comunicazione potente e richiede un processo di co-creazione che coinvolga la struttura aziendale nella costruzione dell’identità olfattiva e questa fase rappresenta anche un’opportunità per verificare il riconoscimento dei valori del brand.
Un brand olfattivo ben costruito non solo aumenta la riconoscibilità e la fidelizzazione, ma crea un valore aggiunto difficile da imitare, trasformando ogni interazione in un momento unico e personale.
“Il profumo di una persona dice più delle sue parole”, affermava Christian Dior. Oggi possiamo dire che vale anche per le aziende.

Chi è Claudia Sepertino
Laureata in Scienze della Comunicazione con una tesi in Neuromarketing e Comunicazione Olfattiva.
Dopo un’esperienza ventennale nel marketing tradizionale, crea nel 2020 il suo primo brand olfattivo per un Istituto di Credito, applicando un metodo e un protocollo volto a individuare i messaggi da trasmettere e a tradurli in note olfattive esclusive.
Seguono altre realizzazioni che hanno consentito di ampliare la tipologia di brand rappresentati e di affinare la metodologia per concludere il 2023 con il progetto realizzato per il centenario del Parco Nazionale Gran Paradiso.
Ha una formazione specifica nel mondo delle fragranze, che indaga sia a livello storico e antropologico, che per quanto riguarda la fisiologia dell’olfatto e le materie prime.
Dal 2021 è Membro del Direttivo del CDV&M – Club Dirigenti Vendite e Marketing della Provincia di Cuneo. Dal 2022 è coordinatrice del Dipartimento di Neuromarketing Olfattivo presso Ainem – Associazione Italiana Neuromarketing.
.

PER ISCRIVERSI AL WEBINAR


Gli altri appuntamenti con Mezz’ora con la scienza:

ALFONSO BRUNETTI E FURIO CAMILLO
Sylla ; Università di Bologna
10 ottobre 2025, 15:00
SCOPRIRE CIÒ CHE PENSA DAVVERO IL CLIENTE

GIUSEPPE ANDREANA
Università di Bologna – Gruppo IQC-POMIAGER
4 novembre 2025, 16:00
IL DIGITAL BADGE E LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

DEVIS BIANCHINI
Università di Brescia
11 novembre 2025, 16:00
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E I SUOI SEGRETI: DENTRO UNA SCATOLA NERA CHE STA GUIDANDO UNA RIVOLUZIONE

MASSIMO GIORDANI
Università di Torino
25 novembre 2025, 16:00
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E MARKETING: QUALE FUTURO?

MATTEO VENERUCCI
Psicologo cognitivo – Esperto di fattori umani – Sr.Ricercatore presso Tobii
9 dicembre 2025, 16:00
NEUROSCIENZE: STRUMENTI, LIMITI E PROSPETTIVE


NUOVI ORIZZONTI PER L’INNOVAZIONE EFFICACE

Facciamola breve: mezz’ora basta e avanza per dire un sacco di cose importanti.

Quindici minuti con il relatore che tratta del futuro nell’ambito delle proprie competenze, dell’innovazione che sta dietro l’angolo. Oggi Iasa può contare su un team di trentanove professori, di 19 atenei e centri di ricerca diversi, il cui sapere spazia dal marketing all’informatica, dalla statistica alla chimica, dal diritto alimentare a quello cinese, dalla sicurezza alle tecnologie alimentari, dalle scienze sensoriali alla sensoristica, dalla viticoltura all’enologia, dalla scrittura creativa alle strategie digitali.

A seguire 15 minuti di domande da parte dei partecipanti. Domande in assoluta libertà, tanto si è tra colleghi. Ma c’è la possibilità di farle anche riservatamente, prendendo direttamente contatti con il relatore.
Con questa filosofia nel 2024 abbiamo realizzato molti webinar di notevole successo, non solo per la sostenuta partecipazione, ma anche per quello che hanno prodotto successivamente. Quest’anno speriamo di ottenere il medesimo esito.

Organizzazione
Centro Studi Assaggiatori

Con la collaborazione
Istituto Eccellenze Certificate, Narratori del gusto, Istituto Internazionale Chocolier, Assaggiatori Italiani Balsamico