Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

Gli ultimi interventi al workshop di Iasa | L’Università per l’innovazione, l’Impresa per la formazione

L’università per l’innovazione, l’impresa per la formazione
Verona – Palazzo della Gran Guardia
24 ottobre 2025, h 9:00


Luigi Odello
Segretario accademico Iasa
IASA: L’ANELLO DI CONGIUNZIONE TRA UNIVERSITÀ E IMPRESA
Presente in 19 atenei in Italia, con un team di innovazione che conta 39 accademici e popolata da 30 sensory point (le imprese e le organizzazioni aggregate), l’International Academy of Sensory Analysis rappresenta un crocevia importante per le relazioni tra l’università e il mondo della produzione, in particolare di quello alimentare.
Non solo Iasa mette a punto progetti di ricerca con benefici per la Terza missione degli atenei e per realizzare pubblicazioni scientifiche, ma genera network interdisciplinari su misura per l’innovazione nelle imprese. A Iasa fanno ricorso organizzazioni importanti per la costituzione del loro Comitato Scientifico e molti studenti per lo stage e per la tesi di laurea. Notevole è il lavoro di divulgazione scientifica che svolge attraverso riviste, webinar come “Mezz’ora con la scienza”, workshop. Attività che innescano relazioni e collaborazioni che non di rado portano alla costituzione di company academy per il trasferimento della conoscenza alle maestranze, ai collaboratori e ai clienti. I temi di ricerca attualmente più sviluppati riguardano le scienze sensoriali (miglioramento dei metodi, approfondimenti sul linguaggio, nuove applicazioni, sensomica, brand olfattivi), l’intelligenza artificiale e lo studio dell’evoluzione dei prodotti più importanti del nostro paniere alimentare (vino, caffè, spirits, formaggi, salumi, aceto balsamico di Modena e altri ancora) e la relativa narrazione.

Luigi Ranieri
Direttore commerciale Altromercato
CHE COSA DESIDERA ALTROMERCATO DALL’UNIVERSITÀ?
Le interrelazioni ed il coinvolgimento fra mondo universitario e mondo aziendale sono indubbiamente molteplici, come stesso Altromercato ha dimostrato nel recente periodo, avendo sviluppato contatti e progetti con molte università italiane, da Verona a Sassari, da Venezia a Milano, Pisa, Roma ed altre, con partecipazioni focalizzate sis sui modelli adottati da Altromercato e le sue attività nel commercio equosolidale, come i progetti di cooperazione, piuttosto che ricerche fatte dalle università per conto di Altromercato fino alla partecipazione di spokeperson Altromercato a lezioni/worlkshop/seminari, come esperti del commercio equosolidale.
Le attese però dovrebbero andare oltre, visto che Altromercato è l’azienda n.1 in Italia nel Commercio Giusto e la seconda in Europa, quindi l’ambizione dovrebbe stanziarsi nel creare un Osservatorio permanente su abitudini e comportamenti di consumo orientati alla “sostenibilità” (in senso ampio) e come debba mutare l’offerta per accogliere la domanda sui prodotti alimentari, adottando magari criteri di interpretazione delle osservazioni utilizzando metodi innovativi che possano “entrare nel subconscio” dei consumatori e non limitarsi alla restituzione statistica delle osservazioni stesse, grazie all’avanzare di nuove tecnologie in sviluppo.

Cristian Ridolfi
Presidente Consorzio Tutela Vini Soave
COLLABORIAMO DA MOLTO TEMPO CON L’UNIVERSITÀ. COME?
Il Consorzio Tutela Vini Soave ha posto la ricerca al centro delle proprie strategie per coniugare tutela del paesaggio e innovazione. Attraverso progetti sperimentali come Soilution System (2020-2023), ha sviluppato tecniche conservative e modelli di gestione integrata per ridurre il rischio erosivo nei vigneti collinari. Con Integra (in corso) punta invece su tecnologie sostenibili per aumentare la resilienza e la competitività delle filiere agroalimentari, includendo analisi digitali dei terreni e soluzioni per il consolidamento dei terrazzamenti. Parallelamente, l’indagine sul paesaggio delle colline del Soave monitora i cambiamenti e definisce best practices viticole ed ecologiche. Dal mondo universitario il Consorzio auspica un dialogo costante, trasferimento di conoscenze e progetti condivisi per affrontare sfide ambientali e produttive future.

Alessandro Schena
Open Innovation Manager Loacker
FROM THE ALPS TO THE WORLD
From the Alps to the world: il percorso di Loacker verso l’open innovation è una storia di trasformazione, visione e coraggio. Forte delle proprie radici come azienda familiare e delle solide basi sviluppate grazie a un R&D interno di eccellenza, Loacker ha raccolto la sfida di ripensare il proprio modello di innovazione. L’azienda ha così intrapreso la transizione da un sistema chiuso e strutturato a più fasi a un processo aperto e flessibile. L’intervento esplorerà come Loacker affronta le sfide e coglie le opportunità, integrando contributi sia interni che esterni e al tempo stesso gestendo i cambiamenti culturali.

Michele Viscidi
Amministratore Delegato Distilleria Nardini, membro Cda Consorzio Nazionale Grappa
IMPARIAMO A CONOSCERE LA GRAPPA
Il settore degli Spirits affronta sfide che richiedono dati solidi e analisi puntuali dei mercati, in Italia e all’estero, con particolare attenzione al canale del fuori casa. L’università può essere un alleato prezioso in questo percorso, offrendo competenze, ricerca e nuove prospettive. Questo è fondamentale per orientare le strategie e sostenere una crescita volta a valorizzare la grappa come autentica eccellenza italiana, raccontandone storia e identità con linguaggi capaci di dialogare con il presente. Solo attraverso la conoscenza condivisa sarà possibile costruire un futuro più solido e consapevole per questo settore.

I relatori sono indicati in ordine alfabetico e non di presentazione.