
Per i presenti è stato senza dubbio un approccio diverso rispetto a quello a cui normalmente si è abituati, quello portato da Marco Bergamaschi e Monica Panzeri, a Eataly Milano Smeraldo – domenica 9 novembre nell’ambito degli eventi Codice Sensoriale Tartufo e Codice Sensoriale Vino.
Sicuramente un metodo innovativo, quello dei Narratori del Gusto, perché i due docenti hanno fatto parlare i partecipanti, davanti a due tipologie di tartufo e due tipologie di vino, facendoli esprimere sulle sensazioni visive, olfattive e gustative, permettendo loro di fare confronti, di esprimere evocazioni e livelli di piacevolezza.
Di fatto la descrizione e la narrazione dei prodotti è scaturita dai presenti che, dopo aver portato il focus delle proprie percezioni sensoriali sui campioni in assaggio, hanno unito ai descrittori inseriti sulla Mappa Sensoriale, strumento che ha fatto da guida alla narrazione, il proprio personale linguaggio, che ha reso la descrizione intima, coerente col percepito e, quindi, unica per ciascuno ma con tratti in comune per tutti.
L’introduzione “tecnica” sul prodotto, infatti, è durata solo qualche minuto da parte dei docenti per poi passare a dotare i partecipanti di strumenti pratici di valutazione, dalle differenze degli aspetti visivi e olfattivi tra un tartufo bianco e uno nero alle diverse sensazioni retrolfattive di due vini bianchi siciliani.
Perché basta conoscere il codice con il quale un prodotto parla e stimola i nostri sensi, unendo l’aspetto di matrice scientifica dei descrittori oggettivi con le proprie sensazioni, per poterlo descrivere, valutare e capire se è il prodotto giusto per noi, senza farci influenzare dal prestigio del brand o dalla descrizione in etichetta.
