
Nei test sensoriali avanzati, ampliare i vocabolari permette di cogliere sfumature sottili, ma introduce anche molta variabilità. Nei dataset convivono sempre due anime: segnali forti (descrittori stabili e condivisi) e segnali deboli (sfumature intermittenti, legate al singolo giudice o all’uso di descrittori liberi).
Il rischio? Sovrastimare informazioni fragili o, al contrario, perdere segnali deboli ma decisivi per l’innovazione, rendendo difficile il confronto tra prodotti e panel nel tempo.
Quanto delle valutazioni riflette davvero il prodotto e quanto, invece, le tendenze del panel?
Ecco in video l’intervento di Eugenio Brentari, Università degli Studi di Brescia.
