Dai deepfake indistinguibili dalla realtà alla clonazione vocale in pochi secondi, l’IA sta ridisegnando il nostro modo di percepire il mondo, agendo direttamente su vista, udito e tatto e sfruttando i meccanismi predittivi del nostro cervello.
Il confine tra reale e sintetico si sta rapidamente erodendo, portando con sé sfide enormi come la manipolazione estetica, ma anche opportunità straordinarie in settori chiave: medicina, educazione, accessibilità.
La vera sfida del futuro? Costruire una nuova alfabetizzazione sensoriale per imparare a navigare con consapevolezza in questo nuovo ecosistema ibrido.
Ecco in video l’intervento di Massimo Giordani, Università degli Studi di Torino.

