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Molecole e persone. Il nuovo elemento nella tavola periodica delle relazioni

Come l’intelligenza artificiale entra nei legami tra imprese, mercati e persone — e ne cambia le proprietà

Tutto ciò che conosciamo è fatto di pochi elementi che si ricombinano. Vale per la materia, vale anche per le relazioni che tengono insieme un’impresa: clienti, collaboratori, fornitori, mercati. Per secoli queste combinazioni hanno seguito regole stabili. Oggi nella tavola periodica delle relazioni è comparso un elemento nuovo — l’intelligenza artificiale — che reagisce con tutto, accelera alcuni processi, ne indebolisce altri e modifica le proprietà dei composti che credevamo solidi.
L’intervento legge la trasformazione in corso con tre lenti. Il marketing, che smette di “vendere molecole” e torna a essere studio delle affinità: chi si lega a chi, con che forza, in quali condizioni. La comunicazione, che diventa la reazione che rende stabile un legame o lo dissolve, in un’epoca in cui il messaggio può essere generato, amplificato e personalizzato da una macchina. L’innovazione digitale, che funziona da catalizzatore: abbassa la soglia di attivazione del cambiamento, ma non decide la direzione della reazione.
Il filo conduttore è una domanda che riguarda manager e imprenditori prima ancora che la tecnologia: in questa nuova chimica, chi resta libero di scegliere i propri legami? Perché le molecole non scelgono con chi legarsi. Le persone sì — ed è lì che comincia il marketing.

Ecco l’intervento che Massimo Giordani, Università di Torino, terrà il prossimo 9 ottobre a Verona durante il workshop “Molecole & Persone”. Ecco il link per l’iscrizione all’evento: https://forms.gle/8KNPXpqRY77r4Urw8