
Le imprese dispongono di una quantità crescente di dati, ma spesso sanno che cosa viene acquistato senza comprendere davvero perché venga preferito. Eppure, nell’economia dell’esperienza, il valore di un prodotto non dipende soltanto da ciò che contiene, ma da quanto viene percepito, dalle emozioni che genera e dai significati che assume per il consumatore.
Serve quindi una nuova figura professionale: il consulente sensoriale. Non un semplice analista, ma un interprete capace di collegare le caratteristiche fisiche e chimiche dei prodotti alle risposte delle persone, trasformando la percezione in conoscenza e la conoscenza in decisioni.
La sua funzione è costruire un ponte tra laboratorio, impresa e mercato, facendo dialogare ricerca e sviluppo, qualità, marketing, produzione e comunicazione. Per questo deve possedere competenze scientifiche, economiche e psicologiche, ma soprattutto capacità di ascolto e di relazione.
Il consulente sensoriale legge le molecole per comprendere le persone e comprende le persone per aiutare le imprese a progettare prodotti ed esperienze migliori. È la professione resa necessaria dal passaggio dall’economia del prodotto all’economia della percezione.
Ecco l’intervento che Luigi Odello, Centro Studi Assaggiatori, terrà il prossimo 9 ottobre a Verona durante il workshop “Molecole & Persone”. Ecco il link per l’iscrizione all’evento: https://forms.gle/8KNPXpqRY77r4Urw8
