Sensory News

Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

Dalle scadenze LogIN Business alla supply chain predittiva: la roadmap integrata di Circle Group

Riprendiamo volentieri la notizia di Circle Group.

Il settore logistico affronta un passaggio cruciale con la pubblicazione, il 10 dicembre 2025, del Decreto Direttoriale n. 269 che avvia la fase di rendicontazione per il sub-investimento PNRR “LogIN Business”. Consultando l’elenco allegato al Decreto, ciascuna azienda ammessa deve individuare il proprio Codice Unico di Progetto (CUP), da riportare obbligatoriamente su tutta la documentazione. Si confermano le scadenze tassative: domanda di anticipazione entro 30 giorni dalla pubblicazione, dichiarazione di inizio lavori entro il 31 dicembre 2025 e chiusura della rendicontazione fissata al 30 aprile 2026.

Per trasformare questi obblighi in vantaggio competitivo reale, Circle Group supporta le imprese con la Suite Milos® Global Supply Chain Visibility (GSCV). La soluzione include un servizio di tracking real-time delle spedizioni per un vero track & trace multimodale basato sull’interoperabilità con shipping lines e provider, trasformando la visibilità in controllo attivo. La piattaforma integra inoltre la Green Dashboard per generare indicatori ESG e report certificabili sulla sostenibilità.

L’efficienza operativa passa anche dalla dematerializzazione con MasterSped® e la partnership con ACCUDIRE. È fondamentale specificare che e-CMR ed e-DDT vengono creati e gestiti nativamente in digitale lungo l’intero workflow: questo approccio supera la mera scansione garantendo sicurezza, immutabilità del dato e compliance eFTI. L’integrazione di algoritmi di Intelligenza Artificiale consente inoltre di automatizzare processi critici e migliorare la previsione dei tempi.

Per una logistica in cui l’autotrasportatore è centrale, la soluzione Kmaster® offre servizi di telematica evoluta per il tracciamento dei veicoli e la gestione delle missioni, mentre l’automazione dei gate e la gestione di corridoi doganali semplificati assicurano una movimentazione fluida e sicura. A completare il quadro interviene Magellan Circle, garantendo il supporto nell’allineamento dei progetti alle politiche europee.

L’Assaggio 92

La sensorialità al centro. È questo l’elemento che collega gli articoli e i servizi che popolano questo numero di fine anno della rivista, perché il successo di un prodotto (o di un servizio) passa attraverso la sua qualità sensoriale. Se si tratta di un cibo o di una bevanda il marketing può fare tutte le promesse che vuole (senza, bio e via discorrendo), ma se non è buono non si ricompra. Per sottolineare l’importanza della sensorialità possiamo anche tirare in ballo gli scolarizzati del gusto: non meno di centomila persone che ogni anno spendono anche più di duemila euro per imparare a operare scelte consapevoli nell’acquisto di vini, caffè, cioccolato, grappa, salumi, formaggi, aceto balsamico, birra e altri alimenti ancora.

Quanti desiderano leggerlo possono registrarsi gratuitamente al seguente link.


SCIENZE SENSORIALI
Un manifesto per le relazioni università – imprese
Fattibile, umana e condivisa: l’innovazione non è soltanto la capacità di generare nuove idee ma il coraggio di trasformarle in azioni che migliorino la vita collettiva. Non è un concetto tecnico, ma etico: riguarda la qualità del pensiero e la responsabilità del fare

Formazione che innova: imprese e università a confronto
“La formazione non è un servizio, è un processo di innovazione condivisa”. Ecco il concetto chiave sul quale il prof. Devis Bianchini ha sviluppato il suo intervento al workshop dell’International Academy of Sensory Analysis

Dimensione aziendale, cultura e innovazione
Quali sono gli scenari di collaborazione con l’università messi a fuoco da Gaia Brunetti durante il workshop dell’International Academy of Sensory Analysis? La collaborazione con l’università potrebbe supportare anche le piccole imprese nelle attività di studio del mercato e i relativi trend, con attività di ricerca e focus group? Aiutare a capire le potenzialità dell’AI e implementarne l’uso?

Abbracciare obiettivi comuni per affrontare insieme le sfide del futuro
Ecco il contributo di Cinzia Fontana al workshop dell’International Academy of Sensory Analysis che ha trattato i rapporti tra le università e le imprese per l’innovazione e per la formazione delle risorse umane

Dessert a fine pasto?
La golosità è annoverata tra i sette peccati capitali, ma almeno ora sappiamo perché vogliamo finire il pasto con un dolce

Sensorialità nel food medicale
Quando l’obbiettivo è farsi scegliere, l’analisi sensoriale diventa uno strumento strategico

CAFFÈ
International Coffee Tasting 2025 celebra il caffè: assegnate 21 Gold Medal
Si è chiusa con l’assegnazione delle Gold Medal la diciassettesima edizione di International Coffee Tasting, il concorso internazionale del caffè organizzato da IIAC – International Institute of Coffee Tasters, tenutasi presso la Factory Food Designer di Autogrill a Rozzano (MI)

Giulia Ruscelli è la miglior barista al mondo dell’espresso italiano
La finale internazionale del campionato baristi dell’Istituto Espresso Italiano (IEI) si è tenuta domenica 19 ottobre a Host Milano in collaborazione con La San Marco che ha ospitato la gara

Gestire la fermentazione per progettare il gusto: dalla teoria alla pratica
Quale impatto hanno i processi fermentativi indotti nel caffè verde sul profilo sensoriale in tazza?

Colazione all’italiana: viaggio narrativo
La colazione è un teatro e il barista è insieme regista e suggeritore. Ma come cambia questo rito squisitamente italiano di regione in regione? Prima parte

VINO
Il vino, la professionalità e il genere
Dietro il successo del vino italiano si cela una parte del settore che discrimina le donne e non riconosce le professionalità

Preistoria e domesticazione della vite
Tutto comincia 140 milioni di anni fa. E di mezzo c’è anche stato il diluvio universale

Il vino fra le dita: un nuovo approccio polisensoriale alla degustazione
Il toucher du vin di Cyrille Tota integra tatto e gusto per affinare il linguaggio e la consapevolezza sensoriale nella degustazione

Assaggiare il tempo
Volti, profumi e sensazioni nel gesto dell’assaggio

Emozioni dal Mondo 2025 Merlot e Cabernet insieme
Una pioggia di medaglie sempre più internazionali per la kermesse nata a Bergamo, amata nel mondo

SPIRITS
L’Associazione Nazionale Amaro d’Italia
L’amaro è un racconto d’Italia. È l’essenza di un territorio che sa trasformare le erbe, le radici e le spezie in un linguaggio condiviso, in un rito che attraversa generazioni e stili di vita

SCOPRIRE CON I SENSI
Acetaie Aperte
Giochi balsamici ad “Acetaie aperte”. Così i Narratori del gusto rendono gli eventi emozionanti

Proprietà curative e… balsamiche
Perchè “Balsamico”? Una domanda interessante che porta a risposte importanti per vivere meglio

Neuroscienze: strumenti, limiti e prospettive. Il video dell’incontro

La settima e ultima puntata di Mezz’ora con la scienza ha visto come protagonista Matteo Venerucci, ricercatore presso Tobii. Il suo intervento ha trattato di neuroscienze e degli strumenti per analizzare il comportamento. L’obiettivo è unire tecnologia e comprensione critica per guidare l’innovazione.

Sullo stesso argomento trattato nel webinar, Matteo Venerucci sta organizzando un corso a Parigi: tre giorni di full immersion sull’eye tracking. Per maggiori informazioni.

A questo link il video completo.


NUOVI ORIZZONTI PER L’INNOVAZIONE EFFICACE

Facciamola breve: mezz’ora basta e avanza per dire un sacco di cose importanti.

Quindici minuti con il relatore che tratta del futuro nell’ambito delle proprie competenze, dell’innovazione che sta dietro l’angolo. Oggi Iasa può contare su un team di trentanove professori, di 19 atenei e centri di ricerca diversi, il cui sapere spazia dal marketing all’informatica, dalla statistica alla chimica, dal diritto alimentare a quello cinese, dalla sicurezza alle tecnologie alimentari, dalle scienze sensoriali alla sensoristica, dalla viticoltura all’enologia, dalla scrittura creativa alle strategie digitali.

A seguire 15 minuti di domande da parte dei partecipanti. Domande in assoluta libertà, tanto si è tra colleghi. Ma c’è la possibilità di farle anche riservatamente, prendendo direttamente contatti con il relatore.
Con questa filosofia nel 2024 abbiamo realizzato molti webinar di notevole successo, non solo per la sostenuta partecipazione, ma anche per quello che hanno prodotto successivamente. Quest’anno speriamo di ottenere il medesimo esito.

Organizzazione
Centro Studi Assaggiatori

Con la collaborazione
Istituto Eccellenze Certificate, Narratori del gusto, Istituto Internazionale Chocolier, Assaggiatori Italiani Balsamico

Le scienze sensoriali per il marketing | Intervista a Pier Paolo Gallea, direttore marketing e pubbliche relazioni Acqua Calizzano

Acqua Calizzano è un’azienda che guarda al futuro ancorandosi fedelmente alla propria storia e al proprio territorio. È quanto è emerso dalla piacevole intervista rilasciata dal direttore marketing e pubbliche relazioni Pier Paolo Gallea, che spiega come l’azienda sia conosciuta localmente come “Caso Calizzano”. Una prova concreta che il detto “la prima generazione fa, la seconda prosegue, la terza distrugge” non risponde al vero.

Quali innovazioni stanno avvenendo in azienda?

“Angelo e Paolo Nan stanno portando avanti un rinnovo tecnico, tecnologico e comunicativo importante, che ha fatto sì che le bottiglie di Acqua Calizzano siano attualmente presenti nei più prestigiosi ristoranti di alta gamma di tutto il Nord Italia, con particolare attenzione per quei locali che fanno cucina naturale, vegetariana e vegana. Questo grazie non solo alle nuove tecnologie di imbottigliamento ma anche per merito di una comunicazione rinnovata, che punta molto sulle proprietà intrinseche dell’acqua, particolarmente leggera, minimamente mineralizzata quindi benefica per l’organismo e molto equilibrata dal punto di vista sensoriale.”

Come vengono utilizzate attualmente le scienze sensoriali per la comunicazione di queste proprietà uniche di Acqua Calizzano?

“Per il momento non abbiamo delle vere e proprie “carte di identità sensoriali” redatte da un panel di giudici qualificati, ma questa è un’innovazione ormai indispensabile che vogliamo introdurre a breve, anche per dare ai nostri distributori degli strumenti tangibili, quali descrizioni per i cataloghi, che trasmettano la qualità e la bontà dell’acqua senza essere autoreferenziali, ma perché sono stati effettuati dei test che l’hanno definito in modo scientifico. Bere acqua leggera ed equilibrata come la nostra è sicuramente un piacere e deve essere raccontato con gli strumenti giusti.”

E sono proprio queste caratteristiche che fanno sì che importanti ristoratori, bartender, pasticceri e chef scelgano Acqua Calizzano per la loro clientela e ne nascano collaborazioni importanti.

“Quando sono andato a presentare le nostre linee alla storica Pasticceria Stratta di Torino, il focus non è stato il prezzo a bottiglia, che era diventato secondario, bensì il fatto che le nostre bottiglie in PET riciclata sono di ben 17 grammi, il doppio rispetto a quelle normalmente in commercio, quindi la tenuta della gasatura del liquido, per esempio, è garantita al meglio, e con essa il piacere di un buon bicchiere di acqua frizzante.”

Recentemente è nata anche una partnership di Acqua Calizzano con Fabbri 1905 SpA, che ha scelto la fonte ligure quale acqua perfetta per la preparazione di the e tisane naturali composte da materie prime controllate, biologiche e derivanti da colture sostenibili.

Come è strutturato il vostro piano di comunicazione nel 2026? (fiere, eventi, cartaceo, web e altri)?

“Saremo presenti alla fiera Beer Food Attraction a Rimini, in collaborazione con Amaro Camatti, per presentare un cocktail innovativo, a base di Bibite Calizzano, di basso grado alcolico, piacevole e giovane, che verrà poi presentato nei migliori locali d’Italia durante un tour estivo da parte di un Brand Ambassador.
Ultimo ma non meno importante in ordine di progetto di comunicazione è lo spot che sarà girato a dicembre, con la testimonial Danila Satragno, cantante e vocal coach di importanti artisti italiani che unirà il piacere dato dalla musica al benessere fisico e mentale dato dal bere un’acqua salutare come Acqua Calizzano.
Visto l’affollamento, spesso povero di contenuti ed esasperato, della comunicazione social e web, ci affidiamo molto al rapporto umano attraverso testimonianze dirette agli studenti universitari, non ultima la nostra presenza nelle aule dell’Università di Imperia – facoltà di Economia e Commercio – per spiegare loro che un’impresa ispirata alla famiglia e alla storia ma moderna e proiettata al futuro è possibile anche in Italia. Veicoliamo, inoltre, i nostri messaggi attraverso la stampa cartacea nazionale, apparirà infatti un articolo incentrato sulla storia familiare e aziendale su Il Sole 24 ore, e attraverso i quotidiani locali, Liguria Food per esempio, ma soprattutto instauriamo sempre un rapporto di relazione umana importante e di dialogo costruttivo con ogni distributore, ogni cliente e ogni partner dell’azienda.”

Fate serate con clienti con la degustazione dei prodotti? Se sì, in quale modo?

“No, di quelle non ne abbiamo ancora fatte, anche perché sono davvero pochi i ristoratori che attualmente hanno una vera e propria carta delle acque come avviene per i vini. Con l’introduzione di carte di identità sensoriali delle acque che fanno parte della linea PIN UP, distribuita in vetro, potremo dotarli di uno strumento in più da presentare al cliente, per veicolare in maniera più efficace l’idea che la qualità non può e non deve fermarsi all’indicazione del prezzo sul menù ma che sono i dettagli sensoriali che posizionano le nostre acque per le loro caratteristiche intrinseche”.

Monica Panzeri

Uiv rilancia Enotria: la storica rivista del vino torna dopo 14 anni con un nuovo progetto editoriale

Riprendiamo volentieri la notizia dell’Unione italiana vini (Uiv).

Torna con un nuovo progetto editoriale Enotria, lo storico periodico dell’Unione italiana vini (Uiv) specchio dell’evoluzione del comparto vitivinicolo italiano e luogo di riflessione e comunicazione culturale sulla vite e sul vino. Dopo quattordici anni di sospensione e oltre un secolo dalla sua prima edizione – fondata nel 1921 da Arturo Marescalchi -, la Rivista del Vino riprende, in occasione dei 130 dell’Associazione, con una nuova serie questo dicembre, lo stesso mese in cui nel 1895 si riunì per la prima volta a Milano l’Unione Lombarda fra i Negozianti di Vini, nucleo originario dell’attuale Uiv. Enotria, che riparte nel 2026 con due uscite all’anno in formato cartaceo e digitale sul sito di Unione italiana vini, si inserisce nel più ampio progetto dell’associazione volto alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico del settore vitivinicolo nel suo complesso e che trova cardine nell’Archivio storico Uiv.

“Riscoprire Enotria è un modo per tornare alle radici della nostra storia e, allo stesso tempo, guardare con fiducia al futuro – dichiara Paolo Castelletti, segretario generale di Unione Italiana Vini che, assieme al presidente dell’associazione, Lamberto Frescobaldi, ha promosso e sostenuto il rilancio della rivista –. Enotria vuole essere uno spazio di riflessione autentica, capace di unire memoria, ricerca e visione. Un invito a rallentare, pensare e condividere cultura in un mondo sempre più veloce”.

“Con la nuova Enotria vogliamo riportare nel settore uno spazio scientifico, divulgativo e davvero interdisciplinare: un luogo in cui il dialogo tra saperi diversi generi conoscenza utile al comparto e alla sua storia – spiega Francesco Emanuele Benatti, direttore di Enotria e dell’Archivio storico Uiv –. La vite e il vino rappresenteranno spesso un pre-testo per riflettere su temi più ampi. Enotria rinasce quindi come strumento di promozione del patrimonio vitivinicolo nazionale e come voce autorevole”.

La rivista si presenta infatti con un’impostazione che unisce tre anime: scientifica, divulgativa e interdisciplinare, con l’obiettivo dichiarato di rappresentare un luogo di confronto e di approfondimento, anche per osservare temi più ampi che toccano società, territorio, economia, arti e culture. A guidare Enotria, Rivista del Vino sarà un nuovo Comitato direttivo composto da Manuel Vaquero Piñeiro, Luciano Maffi, Giacinta Cavagna di Gualdana, Antonio Ciaschi, Stefano Magagnoli e Massimo Tirelli. Accanto a esso opererà un Comitato scientifico interdisciplinare e il Comitato di redazione responsabile delle procedure di peer review, a garanzia del rigore metodologico e dell’autorevolezza dei contributi.

La rivista prevede quattro sezioni principali: scienze umanistiche, scienze e tecnologie del settore vitivinicolo, letteratura, arti e comunicazione, ed economia, politica, normativa e salute. A queste si affiancheranno rubriche dedicate all’analisi di fonti, alle questioni metodologiche, alla fotografia, alla musica, all’arte e alle recensioni di libri, studi, convegni e mostre. I contenuti saranno raccolti soprattutto tramite call for papers, ma saranno accolte e valutate anche proposte spontanee da parte di studiosi e ricercatori. Coerentemente con gli standard delle principali riviste scientifiche internazionali, Enotria sarà dotata di ISSN e con articoli muniti di DOI.

Link all’estratto del primo numero della nuova edizione di Enotria (dicembre 2025).

Un Angelo in bellavista. La storia di Angelo Stoppani, il signor Peck

Riprendiamo volentieri la notizia di Rrose Sélavy Editore.

In libreria e nello shop on line di Rrose Sélavy è possibile acquistare Un Angelo in bellavista. La storia di Angelo Stoppani, il signor Peck, il volume firmato da Paolo Marchi – giornalista enogastronomico e fondatore di Identità Golose – che arricchisce la sezione Progetti Speciali della casa editrice.

Un racconto che delinea il percorso, professionale e privato, di Angelo Stoppani – per tutti, il signor Angelo – e della sua famiglia, dalle strade bianche delle campagne bresciane fino al sogno realizzato di costruire un impero nel settore dei generi alimentari, dapprima inaugurando punti vendita strategici a Milano, poi facendoli convergere in un’unica grande realtà, che ancora oggi porta il nome di Peck.

Dal 1970 al 2013, anno della cessione del brand al Gruppo Marzotto, la famiglia Stoppani si dedicherà anima e corpo a questo progetto e, con un approccio visionario, ne amplierà l’offerta, conferendole una nuova identità: una delle più belle e importanti boutique della gastronomia italiana e internazionale, si doterà di un’enoteca con migliaia di referenze e, dal 2001 al 2007, anche di un ristorante sotto la guida di Carlo Cracco.

Proprio con la prefazione di Carlo Cracco e la postfazione di Leone Marzotto, persone che hanno conosciuto bene Angelo Stoppani, affiora la storia tanto dell’uomo quanto dell’imprenditore, animato da una smisurata passione per il proprio lavoro, dotato di uno spiccato intuito e di un palato sopraffino, che ha saputo trasformare Peck in un tempio del mangiare bene, un luogo di devozione non solo per i milanesi, ma per tutta l’Italia e il mondo.

«La massima qualità del signor Angelo era una grande, rara visione del suo mondo. Non gli interessava solo di potere offrire il meglio dei prodotti possibili, questo era alla base. Il suo obiettivo era costruire tutto un sistema che offrisse il miglior servizio immaginabile» racconta Carlo Cracco. «Figura complessa, in cui si mischiava sapere, saper fare, saper comunicare, saper gustare e saper gestire»: in sintesi, i motori della passione per il suo lavoro, spiega Leone Marzotto.

Un Angelo in bellavista è una preziosa occasione per riscoprire – attraverso foto, documenti e anche ricette (che sono diventate nel tempo iconiche) – non solo aneddoti di una vita fatta di passioni, sacrifici e abnegazione («Tutti riconoscevano in Angelo il leader», spiega Paolo Marchi), ma anche la fotografia dell’Italia migliore, che trova in una figura come Stoppani un esempio ispirante, che seppe scalare le vette del successo, arrivando nel 2003 a essere insignito del titolo di Cavaliere del Lavoro dall’allora Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi.

Con i suoi Progetti Speciali, Rrose Sélavy indaga ambiti trasversali come la storia e il costume, le vite affascinanti, l’arte, l’illustrazione, costruendo sapori e scenari ogni volta inediti, andando ad arricchire il catalogo della casa editrice.

Neuroscienze: strumenti, limiti e prospettive

Matteo Venerucci
Psicologo cognitivo – Esperto di fattori umani – Sr.Ricercatore presso Tobii
9 dicembre 2025, 16:00

Le neuroscienze offrono strumenti sempre più precisi per comprendere il comportamento umano, ma la loro efficacia dipende da come vengono applicati. Eye tracking, misure biometriche e sensori fisiologici permettono di analizzare attenzione, percezione e processi decisionali, traducendo segnali invisibili in dati concreti. Tuttavia, la lettura di questi dati non è mai neutra: ogni misurazione avviene in un contesto, influenzato da variabili ambientali, culturali e individuali.
Conoscere i limiti di questi strumenti è essenziale quanto saperli utilizzare: significa interpretare correttamente ciò che rivelano e ciò che inevitabilmente lasciano fuori. L’obiettivo è unire la potenza delle tecnologie con la comprensione critica della mente e del comportamento, aprendo nuove prospettive per la ricerca, il design e l’innovazione.
Durante l’incontro verranno presentati esempi pratici da diversi settori, per mostrare come neuroscienze e tecnologia possano lavorare insieme.

Chi è Matteo Venerucci
Matteo Venerucci è psicologo cognitivo ed esperto di fattori umani. Attualmente è senior ricercatore presso Tobii, dove svolge formazione avanzata e consulenza in eye tracking per università e aziende in Europa e Asia, in settori che spaziano dall’automotive al UX, media ed altro. È membro di COGAIN e dell’Associazione Italiana di Neuromarketing (AINEM).
È stato guest lecturer presso università come York University e Middle Tennessee State University (MTSU) e pubblica regolarmente articoli scientifici su eye tracking e biosensori. Ha fondato Brain Propaganda, la prima agenzia di neuromarketing in Serbia, e Trizma Neuro, la prima agenzia di neuroHR in Europa, realizzando progetti a livello internazionale. Tra i suoi clienti figurano brand come Banca Intesa, Emirates NBD, Lindt, Coca Cola, Deutsche Telekom, oltre a collaborazioni con agenzie di ricerca come GfK e Ipsos e società di consulenza come BCG e PwC.

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NUOVI ORIZZONTI PER L’INNOVAZIONE EFFICACE

Facciamola breve: mezz’ora basta e avanza per dire un sacco di cose importanti.

Quindici minuti con il relatore che tratta del futuro nell’ambito delle proprie competenze, dell’innovazione che sta dietro l’angolo. Oggi Iasa può contare su un team di trentanove professori, di 19 atenei e centri di ricerca diversi, il cui sapere spazia dal marketing all’informatica, dalla statistica alla chimica, dal diritto alimentare a quello cinese, dalla sicurezza alle tecnologie alimentari, dalle scienze sensoriali alla sensoristica, dalla viticoltura all’enologia, dalla scrittura creativa alle strategie digitali.

A seguire 15 minuti di domande da parte dei partecipanti. Domande in assoluta libertà, tanto si è tra colleghi. Ma c’è la possibilità di farle anche riservatamente, prendendo direttamente contatti con il relatore.
Con questa filosofia nel 2024 abbiamo realizzato molti webinar di notevole successo, non solo per la sostenuta partecipazione, ma anche per quello che hanno prodotto successivamente. Quest’anno speriamo di ottenere il medesimo esito.

Organizzazione
Centro Studi Assaggiatori

Con la collaborazione
Istituto Eccellenze Certificate, Narratori del gusto, Istituto Internazionale Chocolier, Assaggiatori Italiani Balsamico

Il ritratto del panettone eccellente

Il test sensoriale dedicato al Panettone Classico dei soci APEI ha consegnato un risultato inequivocabile: quando la tradizione italiana incontra una valutazione scientifica di alto livello, nasce un ritratto nitido dell’eccellenza. A condurre la sessione non sono stati giudici qualunque, ma Ambasciatori Pasticceri dell’Eccellenza Italiana: professionisti come Carlotta e Alessandro Filippini, Roberto e Giovanni Cavalleri, Andrea e Denis Buosi e, soprattutto, Iginio Massari. La loro performance è certificata da indici di efficacia compresi tra 6,57 e 8,36 su 10, con giudici di punta che raggiungono valori di ripetibilità superiori a 8,7 e capacità discriminante oltre 8,8, a dimostrazione della competenza e del rigore applicato.

Il cuore del test è nel metodo scientifico del Centro Studi Assaggiatori, applicato e gestito da Good Senses: calibratura mediante indici di ripetibilità e collimazione, verifica della discriminazione sui campioni e sul panel, controllo dell’efficacia individuale e utilizzo del Big Sensory Soft 2.0 per il calcolo degli indicatori. Solo i giudici che raggiungono le soglie previste contribuiscono alla generazione dei dati sintetici, garantendo un esito libero da distorsioni.

È proprio grazie a questo impianto metodologico che le mediane — l’espressione statistica più stabile delle percezioni — raggiungono livelli di attendibilità molto elevati. Quasi tutti i descrittori superano ampiamente la soglia di sufficienza (6/10), con punte massime oltre 9 in parametri decisivi come “vegetale balsamico”, “frutta cotta”, “speziato” e “latticini”. L’indice globale di attendibilità sfiora il 93,21%, un valore raro persino nei panel professionali, che certifica l’univocità delle valutazioni e la solidità del profilo sensoriale tracciato.

Dal quadro emerge la fisionomia del panettone eccellente: lievitazione piena, fioccatura elegante, morbidezza equilibrata e una presenza aromatica dominata da frutta cotta, vaniglia e latticini. Sono questi i generatori edonici che guidano il piacere sensoriale, mentre acidità, amaro e astringenza — se eccessivi — si correlano negativamente con l’indice di gradimento. È un risultato che non parla solo del gusto dei campioni in esame, ma indica una direzione chiara per l’innovazione: rafforzare ciò che genera armonia ed evitare i caratteri che disturbano l’esperienza.

Apei, Good Senses e il Centro Studi Assaggiatori firmano così un ritratto del panettone che non è opinione, ma scienza applicata all’arte dolciaria. Un riferimento per chi desidera comprendere davvero cosa significhi, oggi, eccellere nella tradizione italiana.

Redatto con il contributo di AI

Fondazione Minoprio ITS Academy: insediamento del Comitato Tecnico Scientifico

Riprendiamo il comunicato di Fondazione Minoprio ITS Academy.

Si è insediato il Comitato Tecnico Scientifico della Fondazione Minoprio ITS Academy, organismo strategico per lo sviluppo delle attività formative e di ricerca della Fondazione.

L’incontro, che si è tenuto presso la sede di Viale Raimondi 54, ha visto la partecipazione del Presidente del Comitato Prof. Mario Colombo (anche Consigliere di FM) e dei componenti del CTS provenienti dal mondo accademico, scientifico e professionale: Prof.ssa N. Cannone Uninsubria, Chef R. Carcangiu, Dott. M. Ferrarini imprenditore, Prof.ssa N. Fumagalli Unimi, Prof.ssa C. Jucker Unimi, Dr L. Odello Centro Studi Assaggiatori, Prof. I. Perego agronomo, Dott. ssa G. Rappo imprenditrice, Prof. P. Roversi Crea, Prof.ssa A. Simonetto Unibs.

Per la Fondazione Minoprio hanno inoltre partecipato: il Presidente Dott. Elias Bordoli e il Direttore Generale Dott. Mario Burattino, oltre ai Consiglieri Prof.ssa Claudia Sorlini e Prof. Guido Sali.

Nell’incontro sono stati illustrati i temi chiave:

  • Storia e ruolo della Fondazione Minoprio a livello nazionale e internazionale
  • La ricerca ieri e oggi e le prospettive future
  • Contributi e visioni dei comitatisti per rafforzare il legame tra formazione, innovazione e mercato del lavoro.

Molte le proposte e le idee su cui lavorare tra cui: eventi tematici, seminari sull’Agenda 4.0 rivolti all’imprenditoria agricola, utilizzo a scopo sperimentale dell’intelligenza artificiale, la funzione Extension Service per la divulgazione delle nuove tecnologie in agricoltura.

La giornata si è conclusa con una visita all’azienda agricola didattico sperimentale, con focus sulle attività di ricerca, innovazione e sui laboratori di recente realizzazione grazie ai fondi del PNRR.

Intelligenza artificiale e marketing: quale futuro? Il video dell’incontro

Continua con la sesta puntata di Mezz’ora con la scienza il discorso relativo all’intelligenza artificiale con il professor Massimo Giordani che introduce l’IA come una risorsa strategica per il marketing, non solo una moda. Il webinar esplora come essa permetta la personalizzazione, l’automazione intelligente e l’analisi predittiva. L’obiettivo è capire come sfruttarla eticamente per amplificare le capacità del marketer. In allegato potete trovare anche le slide.

A questo link il video completo.


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Gli altri appuntamenti con Mezz’ora con la scienza:

MATTEO VENERUCCI
Psicologo cognitivo – Esperto di fattori umani – Sr.Ricercatore presso Tobii
9 dicembre 2025, 16:00
NEUROSCIENZE: STRUMENTI, LIMITI E PROSPETTIVE


NUOVI ORIZZONTI PER L’INNOVAZIONE EFFICACE

Facciamola breve: mezz’ora basta e avanza per dire un sacco di cose importanti.

Quindici minuti con il relatore che tratta del futuro nell’ambito delle proprie competenze, dell’innovazione che sta dietro l’angolo. Oggi Iasa può contare su un team di trentanove professori, di 19 atenei e centri di ricerca diversi, il cui sapere spazia dal marketing all’informatica, dalla statistica alla chimica, dal diritto alimentare a quello cinese, dalla sicurezza alle tecnologie alimentari, dalle scienze sensoriali alla sensoristica, dalla viticoltura all’enologia, dalla scrittura creativa alle strategie digitali.

A seguire 15 minuti di domande da parte dei partecipanti. Domande in assoluta libertà, tanto si è tra colleghi. Ma c’è la possibilità di farle anche riservatamente, prendendo direttamente contatti con il relatore.
Con questa filosofia nel 2024 abbiamo realizzato molti webinar di notevole successo, non solo per la sostenuta partecipazione, ma anche per quello che hanno prodotto successivamente. Quest’anno speriamo di ottenere il medesimo esito.

Organizzazione
Centro Studi Assaggiatori

Con la collaborazione
Istituto Eccellenze Certificate, Narratori del gusto, Istituto Internazionale Chocolier, Assaggiatori Italiani Balsamico