Sensory News

Ricerche di mercato, tendenze sensoriali, nuovi metodi e analisi di prodotti
 

Villa Petriolo e BWT: Il resort toscano è il primo della regione a scegliere la tecnologia BWT DIAMOND MINERALIZED WATER

Riprendiamo volentieri la notizia del Gruppo BWT.

L’acqua non è solo fonte di vita, ma può diventare anche simbolo di innovazione, lusso e responsabilità. È con questa visione che Villa Petriolo, primo ecosistema completamente sostenibile dell’ospitalità italiana, e BWT – Best Water Technology, azienda leader in Europa nel settore delle tecnologie per il trattamento dell’acqua, annunciano una collaborazione che unisce tecnologia, design, benessere e impatto positivo.

Villa Petriolo diventa ufficialmente il primo resort in Toscana ad adottare, in modo integrale e trasversale, la tecnologia di affinamento e mineralizzazione BWT in tutti i suoi outlet, includendo l’hotel, la SPA e i ristoranti, con l’introduzione dell’esclusiva BWT DIAMOND MINERALIZED WATER presso PS Ristorante.

Una scelta che segna un passo importante nel percorso ESG della struttura e che rafforza la sua leadership come modello di turismo rigenerativo e di nuova ospitalità sostenibile.

“L’acqua è la risorsa più importante del mondo, e per noi la sua gestione rappresenta il fiore all’occhiello della nostra filosofia di lusso etico. L’acqua della nostra comunità, esaltata dalla migliore tecnologia disponibile sul mercato, viene servita ai nostri clienti priva di impatto ambientale e ricca invece dei minerali salutari per il nostro organismo” – spiega Daniele Nannetti, ideatore di Villa Petriolo. – “Non esiste un esempio migliore di alta qualità legata all’etica della sostenibilità ambientale e per questo la partnership con BWT è un passo fondamentale nel nostro percorso che ricerca le eccellenze della sostenibilità.”

Il progetto si inserisce perfettamente nel percorso che ha già reso Villa Petriolo un modello in Italia, certificato ISO per Water Footprint, Carbon Footprint e Turismo Sostenibile.

“Villa Petriolo rappresenta un modello concreto di come la tecnologia possa essere messa al servizio del pianeta e dell’esperienza umana. Siamo orgogliosi che BWT accompagni questa eccellenza toscana nel suo percorso verso un’ospitalità sempre più sostenibile, con una tecnologia che migliora la qualità dell’acqua e della vita.” ha dichiarato Lorenzo Tadini, Direttore Commerciale per l’Italia di BWT.

BWT DIAMOND MINERALIZED WATER è il risultato di una visione rivoluzionaria: offrire acqua di provenienza locale, arricchita con silicati, e magnesio, in grado di esaltare le esperienze sensoriali degli ospiti senza impattare negativamente sull’ambiente. È acqua pensata per il lusso e la sostenibilità, per il futuro e per il pianeta. Una scelta che sostituisce le bottiglie monouso elimina la logistica del trasporto e riduce drasticamente le emissioni di CO?. A Villa Petriolo, ogni bicchiere di acqua diventa così un gesto di bellezza, gusto e rispetto.

A celebrare la partnership tra le due realtà, un evento simbolico di grande rilievo, che ha celebrato l’unione tra eccellenze dell’ospitalità, della tecnologia e della cucina etica. La sera di martedì 4 novembre 2025, Villa Petriolo e BWT hanno ospitato una cena di gala a quattro mani a sostegno della Andrea Bocelli Foundation, da anni impegnata ad aiutare le persone in difficoltà a causa di malattie, condizioni di povertà ed emarginazione sociale.

Protagonisti della serata, due interpreti di spicco della cucina contemporanea: Norbert Niederkofler, Chef 3 stelle Michelin e pioniere della cucina etica, nonché ambassador BWT, noto per il suo approccio territoriale e sostenibile e Stefano Pinciaroli, Chef del PS Ristorante di Villa Petriolo, insignito della stella verde Michelin per la sua interpretazione virtuosa della filiera a km 0.

Un manifesto per le relazioni università – imprese

“Fattibile, umana e condivisa: l’innovazione non è soltanto la capacità di generare nuove idee, ma il coraggio di trasformarle in azioni che migliorino la vita collettiva. Non è un concetto tecnico, ma etico: riguarda la qualità del pensiero e la responsabilità del fare.
Oggi però questa parola, così abusata, rischia di svuotarsi di senso, trasformandosi in slogan o giustificazione. Occorre riportarla al suo significato originario: un processo umano, fattibile e condiviso, dove ogni attore sociale riconosca il proprio ruolo e il proprio limite, collaborando per costruire futuro.
A questo scopo serve un nuovo patto fra i quattro protagonisti che determinano la qualità e la direzione dell’innovazione: università, impresa, studenti e Stato. Quattro attori che dovrebbero agire in sinergia, ma che oggi appaiono spesso isolati, autoreferenziali, talvolta in competizione tra loro. È necessario ristabilire un equilibrio, un’alleanza fondata su responsabilità e fiducia, perché senza fiducia nessuna innovazione è possibile.”

Così inizia l’intervento di Roberto Carcangiu al Workshop Iasa che potete trovare in formato integrale sul numero 92 de L’Assaggio prossimamente in uscita. Chi desidera leggerlo può registrarsi gratuitamente al link.

Chi sono e cosa fanno i Narratori del gusto?

Ma è possibile conoscere più profondamente tutti gli aspetti sensoriali di un prodotto unico quale il Tartufo Bianco Pregiato, semplicemente giocando con i propri sensi?
La risposta affermativa è stata data dai 3 gruppi di giornalisti, professionisti del settore e semplice appassionati che durante il 45° Salone Nazionale Bianco Pregiato hanno partecipato ai Giochi Sensoriali al Bianco Pregiato proposti dai due Leader dei Narratori del Gusto Monica Panzeri e Daniele Violoni The Lord of Truffle.
In questa puntata del Bianco Pregiato Podcast, intervistata da Alessia e Alberto di Idea Soluzioni Creative, Monica Panzeri, vicepresidente dei Narratori del Gusto, spiega chi sia la figura del Narratore del Gusto, come diventarlo e come nascono i giochi sensoriali. Infatti tra sfide “alla cieca” per riconoscere le diverse peculiarità del Tartufo Bianco Pregiato e mappe sensoriali per imparare a descrivere il prodotto e a riconoscerne la freschezza e la qualità sui banchi dei tartufai, le circa 40 persone che si sono avvicinate al Tartufo Bianco Pregiato in un modo innovativo ne sono uscite non sono arricchite da un punto di vista conoscitivo, ma anche divertite.

L’intelligenza artificiale e i suoi segreti: dentro una scatola nera che sta guidando una rivoluzione

Devis Bianchini
Università di Brescia
11 novembre 2025, 16:00

L’intelligenza artificiale è entrata con forza nel dibattito pubblico, spesso circondata da miti, aspettative e timori. Ma cosa si nasconde davvero dietro gli algoritmi che oggi influenzano la nostra vita quotidiana, dal lavoro alla salute, dalla finanza alla creatività?
In questo incontro proveremo a svelare i meccanismi fondamentali dell’IA, distinguendo tra ciò che è reale innovazione e ciò che invece è solo suggestione. Parleremo delle logiche che guidano il funzionamento dei modelli, dei loro limiti e delle opportunità che offrono, cercando di capire come utilizzarli con consapevolezza.
Un’occasione per guardare dentro la “scatola nera” dell’intelligenza artificiale e acquisire strumenti utili per interpretare con spirito critico una delle tecnologie più dirompenti del nostro tempo.

Chi è Devis Bianchini
Professore ordinario di Informatica al Dipartimento di Ingegneria dell’Informazione dell’Università degli Studi di Brescia, è coordinatore del gruppo di Basi di Dati, Sistemi Informativi e Web (https://dbwis.unibs.it/). Le sue principali tematiche di ricerca riguardano i modelli e gli strumenti per la progettazione di sistemi informativi su web, la progettazione e implementazione di sistemi data-intensive, il Web Semantico per la modellazione di dati e servizi digitali, l’esplorazione e gestione di Big Data e Open Data, l’applicazione della tecnologia blockchain in trust-based collaborative processes. Più di recente, la sua ricerca si sta concentrando sul connubio tra modellazione concettuale, gestione dei dati e Large Language Models, veicolando questi concetti nello studio e progettazione di sistemi di raccomandazione conversazionali. Queste tematiche sono state approfondite e applicate in progetti di ricerca nazionali e internazionali, di ricerca di base e industriale. È stato coordinatore scientifico per l’Università di Brescia per i progetti industriali Smart4CPPS (http://www.smart4cpps.it) e FISVAL (Filiera Integrata e Sostenibile per la produzione di VALvole smart) e per il progetto Smart Manufacturing 2020 (Cluster Nazionale Fabbrica Intelligente), portando strumenti innovativi e tecniche di Big Data Exploration (BDE) per l’individuazione, la diagnosi e la previsione di anomalie in sistemi Cyber Fisici. È attualmente coinvolto come uno dei project leader del Partenariato Esteso MICS (https://www.mics.tech), finanziato su fondi PNRR e coordinato dal Politecnico di Milano. MICS mette in rete imprese, centri di ricerca, territori e istituzioni, con l’obiettivo di trasformare il sistema manifatturiero italiano in chiave rigenerativa, digitale e trasparente. Inoltre, è al momento coordinatore scientifico per l’Università di Brescia in un progetto con la società Dompé Farmaceutici sui temi della digitalizzazione e della gestione dei dati per il “drug discovery” e il “drug repositioning”. Ha al suo attivo più di 130 pubblicazioni tra atti di conferenze, libri e articoli su riviste nazionali e internazionali.

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Gli altri appuntamenti con Mezz’ora con la scienza:

MASSIMO GIORDANI
Università di Torino
25 novembre 2025, 16:00
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E MARKETING: QUALE FUTURO?

MATTEO VENERUCCI
Psicologo cognitivo – Esperto di fattori umani – Sr.Ricercatore presso Tobii
9 dicembre 2025, 16:00
NEUROSCIENZE: STRUMENTI, LIMITI E PROSPETTIVE


NUOVI ORIZZONTI PER L’INNOVAZIONE EFFICACE

Facciamola breve: mezz’ora basta e avanza per dire un sacco di cose importanti.

Quindici minuti con il relatore che tratta del futuro nell’ambito delle proprie competenze, dell’innovazione che sta dietro l’angolo. Oggi Iasa può contare su un team di trentanove professori, di 19 atenei e centri di ricerca diversi, il cui sapere spazia dal marketing all’informatica, dalla statistica alla chimica, dal diritto alimentare a quello cinese, dalla sicurezza alle tecnologie alimentari, dalle scienze sensoriali alla sensoristica, dalla viticoltura all’enologia, dalla scrittura creativa alle strategie digitali.

A seguire 15 minuti di domande da parte dei partecipanti. Domande in assoluta libertà, tanto si è tra colleghi. Ma c’è la possibilità di farle anche riservatamente, prendendo direttamente contatti con il relatore.
Con questa filosofia nel 2024 abbiamo realizzato molti webinar di notevole successo, non solo per la sostenuta partecipazione, ma anche per quello che hanno prodotto successivamente. Quest’anno speriamo di ottenere il medesimo esito.

Organizzazione
Centro Studi Assaggiatori

Con la collaborazione
Istituto Eccellenze Certificate, Narratori del gusto, Istituto Internazionale Chocolier, Assaggiatori Italiani Balsamico

Il codice sensoriale Tartufo e Vino a Eataly

Chi di voi crede ancora che per poter valutare un vino ci si debba iscrivere a costosi corsi di formazione che comportano mesi e mesi di studio? Chi altro pensa che il tartufo sia un ingrediente che ha quel tipico odore forte di alcune salse o prodotti in commercio e non lo ritiene interessante?
Permetteteci di dimostrarvi come il vino e i tartufi parlano ai vostri sensi, come voi interagite con loro e come analizzare un prodotto possa risultare persino divertente!
Domenica 9 novembre 2025 presso la prestigiosa location di Eataly – Palazzo Smeraldo – a Milano, i Narratori del Gusto Marco Bergamaschi e Monica Panzeri vi aspettano per farvi vivere due esperienze uniche: alle 16.30 alle 18.00 vi immergerete ne Il Codice Sensoriale Tartufo mentre dalle 19.30 alle 21.00 scoprirete Il Codice Sensoriale Vino.

Per info e iscrizioni: Il codice sensoriale tartufo e Il codice sensoriale vino

Perché e come creare un brand olfattivo. Il video dell’incontro

Claudia Sepertino conduce il terzo episodio di Mezz’ora con la scienza parlando di branding olfattivo, uno strumento di marketing potente e sottovalutato, che sfrutta l’olfatto per creare un’identità aziendale unica e coerente.

A questo link il video completo.


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Gli altri appuntamenti con Mezz’ora con la scienza:

GIUSEPPE ANDREANA
Università di Bologna – Gruppo IQC-POMIAGER
4 novembre 2025, 16:00
IL DIGITAL BADGE E LA CERTIFICAZIONE DELLE COMPETENZE

DEVIS BIANCHINI
Università di Brescia
11 novembre 2025, 16:00
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E I SUOI SEGRETI: DENTRO UNA SCATOLA NERA CHE STA GUIDANDO UNA RIVOLUZIONE

MASSIMO GIORDANI
Università di Torino
25 novembre 2025, 16:00
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E MARKETING: QUALE FUTURO?

MATTEO VENERUCCI
Psicologo cognitivo – Esperto di fattori umani – Sr.Ricercatore presso Tobii
9 dicembre 2025, 16:00
NEUROSCIENZE: STRUMENTI, LIMITI E PROSPETTIVE


NUOVI ORIZZONTI PER L’INNOVAZIONE EFFICACE

Facciamola breve: mezz’ora basta e avanza per dire un sacco di cose importanti.

Quindici minuti con il relatore che tratta del futuro nell’ambito delle proprie competenze, dell’innovazione che sta dietro l’angolo. Oggi Iasa può contare su un team di trentanove professori, di 19 atenei e centri di ricerca diversi, il cui sapere spazia dal marketing all’informatica, dalla statistica alla chimica, dal diritto alimentare a quello cinese, dalla sicurezza alle tecnologie alimentari, dalle scienze sensoriali alla sensoristica, dalla viticoltura all’enologia, dalla scrittura creativa alle strategie digitali.

A seguire 15 minuti di domande da parte dei partecipanti. Domande in assoluta libertà, tanto si è tra colleghi. Ma c’è la possibilità di farle anche riservatamente, prendendo direttamente contatti con il relatore.
Con questa filosofia nel 2024 abbiamo realizzato molti webinar di notevole successo, non solo per la sostenuta partecipazione, ma anche per quello che hanno prodotto successivamente. Quest’anno speriamo di ottenere il medesimo esito.

Organizzazione
Centro Studi Assaggiatori

Con la collaborazione
Istituto Eccellenze Certificate, Narratori del gusto, Istituto Internazionale Chocolier, Assaggiatori Italiani Balsamico

«Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme»: una pioggia di medaglie sempre più internazionali per la kermesse nata a Bergamo, amata nel mondo

Macedonia del Nord, USA, Serbia, Repubblica Ceca, Austria, Canada, Grecia, Bosnia ed Herzegovina, Malta, Italia, Romania, Australia, Montenegro, Moldavia sono solo alcune delle nazioni che hanno ottenuto una delle 74 medaglie assegnate lo scorso sabato 18 ottobre 2025 al termine del XII Concorso Enologico Internazionale «Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme.»

«Un concorso che si conferma sempre più internazionale, e lo dimostra la distribuzione delle medaglie», ha dichiarato l’enologo Sergio Cantoni, presidente di Vignaioli Bergamaschi e direttore del Concorso Enologico Internazionale ideato 22 anni fa a Bergamo e che da allora si svolge sotto l’egida dell’OIV, l’organismo internazionale che si occupa dei concorsi enologici nel mondo. Anche per l’edizione 2025 «Emozioni dal Mondo» conferma il suo ruolo di appuntamento fondamentale per il mondo enologico internazionale. 77 i giudici convocati a Urgnano presso la sede di OverMedia per la degustazione dei 242 campioni in concorso. Solo 28 di questi professionisti del settore (produttori, tecnici, enologi e giornalisti specializzati) erano italiani, garantendo un ampio spettro di internazionalità alla degustazione dei vini prodotti in 27 nazioni nel mondo. Un vero e proprio giro del mondo enologico.

«Ciò che veramente contraddistingue il nostro concorso dagli altri,» prosegue Cantoni, «è il suo essere un bel momento di incontro, confronto e scambio. In questi 20 anni abbiamo lavorato fortemente sulla creazione di una solida rete di contatti e relazioni che rende il nostro appuntamento annuale un momento di ritrovo non solo tra professionisti ma tra amici. Molti dei nostri ospiti parlano della “famiglia di Emozioni dal Mondo” e questo non potrebbe renderci più orgogliosi.»

Ad affiancare il momento centrale della degustazione dei vini in concorso anche un fitto programma di visite e tour alla scoperta del territorio ospite. Per il 2025 il programma prevedeva la visita alla Urban Factory VetroBalsamo e un viaggio nel mondo del marmo orobico presso lo stabilimento Lanzeni di Brignano Gera d’Adda.
Momento sempre molto atteso dalla community di «Emozioni dal Mondo» è poi la cena di gala che, per il 2025, seguiva il fil rouge del Ritorno al Futuro e si è sviluppata come un ballo studentesco anni ’50 sul modello di quello della celebre pellicola degli anni ’80.

Un altro momento di grande rilevanza e successo è stata la tavola rotonda sul tema «Il Futuro del Vino», ospitata presso gli spazi di OverMedia a Urgnano sabato 18 ottobre 2025 che ha visto la presenza di numerosi operatori del settore in conversazione con relatori internazionali di grande spessore: Alberto Marchisio, Giovanni Ghione, Angél Villafranca, Dora Marchi, Joséf Bonello e Constantin Stergides.

In conclusione, poi, l’apertura del banco d’assaggio dei vini vincitori del 21° Concorso Enologico Internazionale «Emozioni dal Mondo Merlot e Cabernet Insieme» presso la Sala d’Armi della Rocca Albani di Urgnano all’interno di «Emozioni di Valcalepio» organizzata dal Consorzio Tutela Valcalepio che ha visto un grande successo di pubblico, accorso ad assaggiare i campioni internazionali e quelli di casa, grazie alla presenza di una rappresentanza di aziende del Consorzio con i loro Valcalepio DOC e Terre del Colleoni DOC, alcuni dei quali vincitori di medaglie al concorso.

Emozioni dal Mondo riconferma ancora una volta il suo ruolo di estrema rilevanza e riporta Bergamo al centro del mondo enologico internazionale per la 21esima volta.

Casa Agrimontana: l’eccellenza della pasticceria incontra il valore della relazione

Riprendiamo volentieri il comunicato di Azienda Agrimontana.

Domenica 19 ottobre, negli spazi di Casa Lago a Milano, Agrimontana ha inaugurato un nuovo concept esperienziale: Casa Agrimontana. Un luogo di incontro e condivisione che celebra l’eccellenza della pasticceria italiana attraverso le persone, i valori e la relazione.

Un evento dal tono intimo e autentico, nato per accogliere amici, professionisti e partner “come a casa”, come ha spiegato il Direttore commerciale e marketing Igor Maiellano: “Oggi siamo in un mondo che va molto veloce, sempre di corsa. Con Casa Agrimontana abbiamo voluto fermarci un attimo e riscoprire il valore dell’accoglienza, della semplicità, del family feeling che si è un po’ perso. Le persone hanno bisogno di relazione, e questo settore è – e deve restare – un mondo di relazioni.”

Un concetto che si è tradotto quindi in un’esperienza multisensoriale e corale, in cui l’identità di Agrimontana ha preso forma attraverso ambienti, profumi, gesti e parole, raccontando il suo personale modo di fare pasticceria di altissima qualità.

Quattro stanze, quattro maestri, quattro interpretazioni d’autore

L’esperienza di Casa Agrimontana si è articolata in quattro ambienti tematici, ciascuno dedicato a un prodotto simbolo del brand e interpretato da un grande maestro pasticcere:

  • In cucina, le preparazioni di frutta agrimontana firmate da Cesare Murzilli, Executive Pastry Chef Portrait Milano – Gruppo Lungarno
  • In studio, i canditi agrimontana interpretati da Daniele Bonzi, Corporate Pastry Chef Gruppo Langosteria
  • In sala da pranzo, il cioccolato agricacao raccontato da Davide Comaschi, World Chocolate Master – Gruppo Da Vittorio
  • In salotto, il marron glacé protagonista con Diego Crosara, Campione del Mondo e Responsabile di Prodotto per Marchesi 1824

Ogni stanza di Casa Lago è così diventata, per una sera, una stanza di Casa Agrimontana: un percorso tra gusto, creatività e racconto umano, dove i maestri hanno dato vita a interpretazioni originali e personali di alcune famiglie prodotto rappresentative di Agrimontana, restituendo ai presenti l’anima più autentica dell’azienda.

Il valore umano come nuovo punto di partenza

Nel suo intervento, Igor Maiellano ha ringraziato anche e soprattutto la famiglia Bardini – alla guida dell’azienda – per aver creduto in questa visione e per “aver dato l’opportunità di portare avanti il nome Agrimontana nella maniera più autentica”.

“Dobbiamo accompagnare le nuove generazioni a riscoprire i valori veri, quelli che ci uniscono: semplicità, accoglienza, relazione. Non è vero che tutto è digitale o che tutto passa per l’intelligenza artificiale: le persone cercano ancora calore, condivisione, umanità.”

Casa Agrimontana rappresenta così l’inizio di un nuovo percorso per l’azienda: un progetto che unisce prodotto, cultura e relazioni, riaffermando la visione di Agrimontana come punto di riferimento per chi crede nella qualità, nella tradizione e nel valore delle persone.

Sommelier

Un’opera d’altri tempi, soprattutto per la mole: ben 544 pagine. “Sommelier. Dalla passione alla professione” di Giuseppe Vaccarini, edita da Hoepli nell’ottobre 2025, si presenta come un testo aggiornato, ambizioso e completo, indirizzato tanto agli aspiranti professionisti della sommellerie quanto agli appassionati evoluti del vino.

Vaccarini propone un viaggio didattico e al tempo stesso culturale, iniziando con la figura del sommelier nel contesto contemporaneo: non più solo “custode della cantina” ma vero mediatore tra il prodotto, la storia, il territorio e il cliente. Il testo indaga in sequenza temi come viticoltura, enologia, degustazione, abbinamento, servizio e, novità rilevanti, l’ampio spazio dedicato anche a birre, distillati, liquori, infusi e acque minerali.

Dal punto di vista dello stile e dell’accessibilità, pur con rigore, l’autore mantiene una scrittura che non risulta arida e riesce a trasmettere passione per il vino e il mestiere del sommelier, facendosi perdonare per alcune inesattezze nella parte sensoriale che forse rileviamo solo noi.

Luigi Odello
Redatto con il contributo di AI

Autore: Giuseppe Vaccarini
Editore: Hoepli Editore
Formato: 20 x 28
Pagine: 544

Il digital badge e la certificazione delle competenze

Giuseppe Andreana
Università di Bologna – Gruppo IQC-POMIAGER
4 novembre 2025, 16:00

In un mondo sempre più orientato al riconoscimento e alla valorizzazione delle competenze acquisite nei diversi ambiti, il Digital Badge si pone come uno strumento essenziale per dare evidenza, in modo sicuro e trasparente, a tutti gli apprendimenti maturati sia in contesti formali sia in quelli non formali.
Il Digital Badge consente di valorizzare i percorsi svolti all’interno del sistema associativo, offrendo ai soci un attestato digitale che rende tangibile la crescita professionale e aumenta, grazie alla possibilità di condivisione, la visibilità dell’impegno profuso.
Attraverso i Digital Badge, aziende, associazioni, organizzazioni ed enti possono distinguersi in maniera esclusiva e proiettarsi verso quella che viene sempre più spesso definita svolta digitale, anche in quei settori in cui le esperienze formative hanno la necessità di essere riconosciute, valorizzate e condivise.
La credibilità di un’organizzazione si misura dal modus operandi e dalle azioni concrete che intraprende per rendere trasparenti le proprie attività. In questo senso, l’utilizzo del Digital Badge – soprattutto se integrato con tecnologie innovative come la blockchain – rende tale trasparenza evidente e garantita.

Chi è Giuseppe Andreana
Dopo un percorso di studi in ambito giuridico, da alcuni anni sono Digital Badge Specialist e Sales Account presso il Gruppo IQC-POMIAGER, con sede a Bologna e, da pochi mesi, anche negli Stati Uniti (Philadelphia).
Il gruppo supporta imprese e organizzazioni nel processo di transizione digitale, attraverso soluzioni tecnologiche basate su blockchain per garantire la tracciabilità digitale delle performance organizzative e delle competenze individuali, con l’obiettivo di preservare e valorizzare la catena valoriale.
In qualità di Digital Badge Specialist, sono focalizzato su uno dei nostri servizi principali: C-Box, la piattaforma che consente la creazione e la gestione dei Digital Badge.
Dare valore agli apprendimenti, garantire trasparenza, diffondere le attività e le tematiche proposte dalle organizzazioni, mettere al centro le persone e i loro percorsi formativi ed esperienziali: questa è la missione del Digital Badge.
Far crescere la consapevolezza del modo in cui le nuove tecnologie, applicate ai nostri servizi, possono semplificare e valorizzare gli apprendimenti, è diventato il focus del mio impegno quotidiano.

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Gli altri appuntamenti con Mezz’ora con la scienza:

DEVIS BIANCHINI
Università di Brescia
11 novembre 2025, 16:00
L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE E I SUOI SEGRETI: DENTRO UNA SCATOLA NERA CHE STA GUIDANDO UNA RIVOLUZIONE

MASSIMO GIORDANI
Università di Torino
25 novembre 2025, 16:00
INTELLIGENZA ARTIFICIALE E MARKETING: QUALE FUTURO?

MATTEO VENERUCCI
Psicologo cognitivo – Esperto di fattori umani – Sr.Ricercatore presso Tobii
9 dicembre 2025, 16:00
NEUROSCIENZE: STRUMENTI, LIMITI E PROSPETTIVE


NUOVI ORIZZONTI PER L’INNOVAZIONE EFFICACE

Facciamola breve: mezz’ora basta e avanza per dire un sacco di cose importanti.

Quindici minuti con il relatore che tratta del futuro nell’ambito delle proprie competenze, dell’innovazione che sta dietro l’angolo. Oggi Iasa può contare su un team di trentanove professori, di 19 atenei e centri di ricerca diversi, il cui sapere spazia dal marketing all’informatica, dalla statistica alla chimica, dal diritto alimentare a quello cinese, dalla sicurezza alle tecnologie alimentari, dalle scienze sensoriali alla sensoristica, dalla viticoltura all’enologia, dalla scrittura creativa alle strategie digitali.

A seguire 15 minuti di domande da parte dei partecipanti. Domande in assoluta libertà, tanto si è tra colleghi. Ma c’è la possibilità di farle anche riservatamente, prendendo direttamente contatti con il relatore.
Con questa filosofia nel 2024 abbiamo realizzato molti webinar di notevole successo, non solo per la sostenuta partecipazione, ma anche per quello che hanno prodotto successivamente. Quest’anno speriamo di ottenere il medesimo esito.

Organizzazione
Centro Studi Assaggiatori

Con la collaborazione
Istituto Eccellenze Certificate, Narratori del gusto, Istituto Internazionale Chocolier, Assaggiatori Italiani Balsamico