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Quando il nome diventa esperienza: leggere “Nomina e domina” con gli occhi della sensorialità

C’è un punto in cui il marketing incontra la percezione, e non è un punto teorico: è una soglia mentale. “Nomina e domina”, pubblicato da Ideazioni e scritto da Maurizio Sangineto, si colloca esattamente lì, nel momento in cui il nome smette di essere un’etichetta e diventa un dispositivo cognitivo.

Il libro parte da un assunto tanto semplice quanto potente: il nome è il primo atto di comunicazione e uno degli strumenti più efficaci per orientare le scelte, perché agisce direttamente nella mente del consumatore. Non è solo una questione di branding, ma di accesso percettivo: il nome anticipa, prepara, condiziona.

Letto con sensibilità sensoriale, “Nomina e domina” si rivela quasi un manuale implicito di pre-attivazione percettiva. Il nome, infatti, non descrive il prodotto: lo prefigura. È un descrittore che lavora prima dell’assaggio, prima dell’uso, prima ancora della visione consapevole. In questo senso, il testo dialoga idealmente con le logiche della psicofisiologia della percezione: aspettativa, priming, costruzione dell’esperienza.

In definitiva, “Nomina e domina” è un testo utile, concreto e leggibile, che offre strumenti immediatamente applicabili. Ma soprattutto, se letto con le lenti giuste, diventa qualcosa di più: un invito a considerare il nome come il primo atto sensoriale di ogni prodotto.

Luigi Odello
Redatto con il contributo di AI

Autore: Maurizio Sangineto
Editore:
Ideazioni
Formato:
15 x 20,5
Pagine:
298